È un diario intimo della vita di Nan Goldin, un album fotografico della sua “famiglia allargata”, che ospita personaggi ai margini della società “ufficiale”: artisti, drag queen, coppie omosessuali. Il tono narrativo è semplice, senza orpelli, ma carico di intensità emotiva e di brutale realismo. Le immagini, raggruppate in diverse sequenze narrative, ruotano, di volta in volta, intorno a un tema e a dei personaggi.
Dalla prima serie, The Boston years (1969-1974), che ritrae l’artista e le sue compagne di appartamento,
Provocatorio e scandaloso, ma anche intenso e coinvolgente, l’opera di Nan Goldin ci racconta la sua vita senza tabù e artifici, e si situa nel cuore della controcultura americana. Ci costringe ad aprire gli occhi sulla decadenza e sul fallimento del sistema della civiltà occidentale, per poi celebrare l’amore come unico valore dell’esistenza umana.
articoli correlati
Roma Capitale…della FotoGrafia
Nan Goldin
La forma del mondo. La fine del mondo
Libera Università Omosessuale, due filmati su Nan Goldin a Bologna
link correlati
Sito del Museo Reina Sofia
Annalisa Tommasi
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…
Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…
Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…
Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…
Visualizza commenti
vorrei essere al Reina Sofia!!!