Categorie: around

fino al 6.II.2005 | Christian Maury | Barcellona, Palau Robert

di - 3 Febbraio 2005

Una sala con un grande video, immersa in una musica lieve, poltrone azzurre per i visitatori e le grandi vetrate sul traffico di Passeig de Gràcia, da cui non filtra alcun rumore. Questo è il luogo, all’interno del Palau Robert, scelto da Christian Maury – fotoreporter francese trapiantato a Barcellona ormai dal 1988 – per proporre un centinaio delle sue opere fotografiche, alcune fisicamente allineate sulle pareti, altre –L’Eclipse del Alma– proiettate sul grande schermo.
La mostra raccoglie gli scatti a cavallo degli anni ’70 ed ’80 e quelli del periodo più recente, uno sguardo sul mondo raccontato attraverso alcune grandi città europee, Parigi e Barcellona soprattutto, e poi l’Asia.
La dura l’esperienza fotografica in Oriente è ben rappresentata dalla grande cartina geografica dei territori a cavallo di Afghanistan e Pakistan, su cui sono appese le foto dei luoghi e dei percorsi seguiti da Maury. Sotto le foto didascalie, nomi di città, date; ma ben presto sono le decine di facce ad emergere, a catturare lo sguardo, rivelandosi stranamente consuete, familiari, a prescindere dalla latitudine e dalla distanza geografica. Le dita del ragazzo birmano aggrappato a una palizzata di legno -il desiderio di uscire stampato sul volto- oppure gli occhi di una donna, a Parigi, che sbucano da una pesante maschera di ferro. A Calcutta Maury fissa sulla pellicola tre volti, come incisi nella materia, indifferenti l’uno all’altro anche nella prossimità fisica immortalata dalla macchina.

E poi la sequenza delle foto che scorrono lente nel video: gesti sospesi e sguardi perduti. In molti casi l’obiettivo li fissa dal basso, altre volte dall’alto, ad amplificare quel loro inconsapevole protendersi verso chi li osserva, li spia, li accoglie.
La fotografia di Maury insinua – provocatoriamente, inaspettatamente – un senso d’estraneità fra le persone e l’ambiente intorno, spesso abituali contesti urbani. Una sorta di non comunicazione, di sostanziale indifferenza fra l’essere vivente ed il paesaggio circostante. Gli sfondi sembrano remoti e vuoti, i personaggi come straniati. E poi i contrasti: in ogni foto due macroelementi si contrappongono, volti, sagome umane e grandi complessi urbani, corpi e distese naturali.
Il fotografo francese non trascura neanche l’aspetto “artigianale” nel suo lavoro, tutto rigorosamente in bianco e nero. In una vetrina sono così raccolti pezzi di pellicola, fotogrammi tagliati e ammucchiati, diapositive, piccoli telai vuoti.
Resta una ambigua nostalgia, abbandonando la sala. Una sensazione di vicinanza, quasi di comunione con tutti questi volti, lontanissimi e sconosciuti eppure così intimi, percepiti intensamente e poi abbandonati. Con un’inspiegabile, lieve malinconia.

patrizio patriarca
mostra visitata il 28 gennaio 2005


Christian Maury
Palau Robert – La vitrina del fotògraf
Barcellona – Passeig de Gràcia , 107 (quartiere Gràcia – stazione metro Diagonal)
orari: lunedi 16-19, da martedi a sabato 10-19, domenica e festivi 10-14.30
ingresso gratuito
info: tel. +34 93 238 80 91
www.gencat.net/probert


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ritratti novecenteschi e tavole luminose: le nuove mostre di Marignana Arte a Venezia

Fino al prossimo 5 settembre, gli spazi di Marignana Arte e Marignana Project a Venezia ospitano due mostre personali, tra…

20 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Cosa resta oggi del messaggio di San Francesco? Una mostra risponde attraverso l’arte contemporanea

Da Burri a Maria Lai, da Piero Manzoni a Nicola Samorì: al MAXXI di Roma il messaggio francescano diventa una…

20 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Alfredo Maiorino, lo spazio meditativo delle geometrie in mostra a Napoli

La nuova mostra di Alfredo Maiorino allo Studio Trisorio di Napoli ripercorre l’evoluzione della sua ricerca, dalle superfici monocrome alle…

20 Giugno 2026 16:04
  • Musica

Dardust e l’arte del sommerso, «L’Intelligenza Artificiale non sostituisce la creatività»

Dardust ci racconta Sommersivo, l’installazione sonora alla Biennale d'Arte di Venezia, per una riflessione sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella creatività…

20 Giugno 2026 15:30
  • Libri ed editoria

Giorni di guerra: come le immagini hanno costruito il racconto del conflitto

Viaggio nella memoria visiva della Grande Guerra: fotografie, cinema, scrittura e arte nel denso volume che accompagna la mostra al…

20 Giugno 2026 12:30
  • Bandi e concorsi

Nasce il Premio Olivetti: il Ministero della Cultura investe un milione di euro per progetti che generano inclusione culturale

Il MIC - Ministero della Cultura istituisce il Premio Olivetti per l’accessibilità culturale, candidature aperte fino al 15 settembre 2026…

20 Giugno 2026 11:30