Invitato a realizzare un progetto speciale che collegasse le sei città toscane coinvolte in Arte all’Arte, Gianni Motti ha pensato alla televisione locale come elemento di connessione tra le comunità e quindi come “luogo” del suo intervento.
Canale 3 Toscana ha così mandato in onda per sei giorni da venerdì 14 a mercoledì 19 settembre l’Oroscopo scritto e recitato da Gianni Motti, segno per segno.
Ma Arte all’Arte News non è finita qui. Mentre Gianni Motti leggeva l’oroscopo i suoi “assistenti” erano in giro per i luoghi di Arte all’Arte in cerca di avvenimenti e fatti rilevanti della vita locale.
In particolare, i Gianni Motti assistants, ragazze un po’ chiaroveggenti e un po’entraineuses, hanno accompagnato i visitatori di Arte all’Arte nei giorni delle inaugurazioni a bordo degli autobus raccontando storie e improvvisando letture della mano in lingua straniera.
E’ facile chiedersi qual è il senso di questi interventi: perché la lettura dell’oroscopo? quale è il senso degli assistenti?
Ma se si guarda all’intera attività dell’artista, si chiarisce la dinamica alla base dell’arte di Gianni Motti e la posizione che occupano le sue opere nel sistema dell’arte. Il suo intervento è un “twisting” delle regole della visibilità. Detto meglio: la sua arte non si concretizza in un oggetto ma in un’alterazione di dinamiche concrete e quotidiane della realtà. L’artista penetra nei meccanismi di funzionamento del reale, partecipa ad avvenimenti (vedi ad es. il suo “intervento” alla 53a sessione ONU sui diritti dell’uomo, nel nov. 1997, come rappresentante dell’Indonesia), è presente. E la traccia che lascia la sua presenza e quella dei suoi assistants nei media -sempre coinvolti- o semplicemente negli occhi dei passanti-spettatori, diventa l’opera d’arte.
In quanto artista “può” giocare (prendere e usare) cose della realtà, intervenire.
Come persona comune introduce situazioni ed esperienze reali nel mondo dell’arte: il risultato è una oscillazione di senso, di significato. In questa oscillazione, legata al cambiamento di contesto degli avvenimenti c’è il nostro spazio, quello dello spettatore/fruitore dell’opera che ogni volta è costretto ad adattare il suo sistema di interpretazione. È invitato a partecipare al gioco dell’artista.
Perché allora l’oroscopo: perché “quando sono venuto per il sopralluogo, in tutti i caffè e sugli autobus non si parlava che di oroscopo. La gente si leggeva a vicenda l’oroscopo del giorno. Deve essere una malattia toscana!” (da: Intervista a G.Motti, catalogo di Arte all’Arte 2001, p.178).
Tra le sue performance più famose ci sono: la rivendicazione dell’esplosione del Challenger (1996, ANSA) e del terremoto in California diffuse attraverso la stampa (1992, Keyton Press), “Niente con la forza, tutto con la mente”, manifestazione di destabilizzazione telepatica contro il presidente di Bogotà, diffusa attraverso la televisione colombiana, (1997).
Angela Serino
[exibart]
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