La più grande personale di Edward Burtynsky è in mostra a Venezia

di - 28 Giugno 2024

Burtynsky: Extraction/Abstraction è la più ampia esposizione mai realizzata nei oltre 40 anni di carriera del grande artista canadese Edward Burtynsky. Curata da Marc Mayer, direttore della National Gallery of Canada e del Musée d’Art Contemporain di Montreal, questa mostra, dopo aver debuttato alla Saatchi Gallery di Londra, arriva per la prima volta in Italia.

I grandi spazi dell’M9 di Mestre diventano scenario di quella che, a prima vista, può sembrare un’esposizione pittorica astratta. Basta infatti solo avvicinarsi alle opere per comprendere che non si tratta di dipinti ma di fotografie, e che dunque le sinuose linee di vernice sono in realtà profonde ferite nere del terreno. Il titolo dell’esposizione, Burtynsky: Extraction/Abstraction, riflette proprio questo gioco ottico creato da fotografie dall’alto di alcune cave di pietra. Il risultato sono opere «che hanno al loro centro un interesse estetico e che rimandano immediatamente a una idea di astrattismo pittorico», ci racconta il curatore Marc Mayer.

Burtynsky: Extraction/Abstraction, allestimento

È la curiosità che segue il riconoscimento del vero soggetto di quell’immaginario astratto ad attrarre l’osservatore, il quale è spinto a comprendere il significato sottostante a quella patina di rappresentazione estetica. Le foto mirano infatti a creare una maggiore consapevolezza nell’osservatore affinché sia spinto a documentarsi sempre più su tali temi con la stessa curiosità che lo ha portato ad avvicinarsi sempre più alle foto, permettendogli così di scoprire che «ciò che si sta guardando sono le conseguenze del momento in cui noi stiamo vivendo».

Burtynsky: Extraction/Abstraction, allestimento

Le oltre 80 fotografie di grande formato e i 10 enormi murales ruotano intorno all’immaginario di industria e natura, riflettendo sulla centralità dell’azione dell’uomo che ha modificato i connotati della stessa. Vi sono infatti ritratti di stabilimenti per la fabbricazione di jet, cave di marmo e di pietra, raffinerie di petrolio, che, in modi differenti, hanno deformato la struttura armonica dell’ambiente. Le linee dure e nette stridono infatti rispetto al contesto, ed è per questo che vengono percepite come astratte.

Burtynsky: Extraction/Abstraction, allestimento

La critica avanzata da Burtynsky attorno a questo immaginario industriale è naturalmente parte del suo lavoro, ma non rappresenta il suo aspetto primario. La finalità delle sue opere non è quella di criticare ciò che si sta verificando in ambito ambientale, ma proporre agli osservatori le conseguenze delle nostre azioni, lasciandoli liberi di esprimere un proprio giudizio personale. «Noi non possiamo essere ipocriti. Il nostro mondo industrializzato produce lo stile di vita di cui non potremmo mai fare a meno». Burtynsky vuole infatti dimostrare come dobbiamo stare attenti a ciò che accade e si modifica attorno a noi, poiché tali esiti sono le conseguenze delle nostre azioni. «Noi non possiamo fare a meno dell’industria, ma dobbiamo trovare un futuro in cui questa coesistenza sia possibile», conclude Marc Mayer.

Burtynsky: Extraction/Abstraction, allestimento

«Quando mi sono avvicinato per la prima volta alle cave […] mi sono reso conto che davanti a me accadeva un’architettura rovesciata», ci racconta Edward Burtynsky. Quella enorme scala, che caratterizza questo immaginario industriale, è stata da quel momento approfondita progressivamente nei suoi lavori, nel tentativo di presentare alle persone «il collegamento con le decisioni che noi oggi prendiamo e la possibilità o meno di sopravvivenza del pianeta».

Burtynsky: Extraction/Abstraction presso il Museo del ‘900 di Mestre si presenta infine come una straordinaria opportunità per esplorare il complesso rapporto tra industria e natura attraverso l’occhio artistico di Edward Burtynsky, che stimola una riflessione profonda sulle conseguenze delle nostre azioni sull’ambiente. Il lavoro di Burtynsky invita dunque gli spettatori a guardare oltre la superficie e a considerare la necessità di un equilibrio sostenibile tra progresso industriale e conservazione naturale.

Burtynsky with with Tom Comet in Port Renfrew, BC, Canada, 2017
Photograph by TJ Watt, courtesy of the Studio of Edward Burtynsky
Burtynsky with Jim Panou in Agbogbloshie Recycling Yard, Accra, Ghana, 2017, Photograph by Nathan Otoo, courtesy of the Studio of Edward Burtynsky

Visualizza commenti

  • RIUSCIAMO COMONQUE A FARLA FRANCA,O MEGLIO,L'ARTE"COMONQUE RIESCE SEMPRE A FARLA FRANCA,VARIOPINTE, INTRIGANTI, DINAMICHE TRASFORMAZIONI, RESTANO DECORAZIONE!

  • L' arte, o meglio, la sistematica, fredda, retorica, banale documentazione del reale, fa la sua parte per portare, se ce ne fosse bisogno ancora, alla coscienza il cinismo con il quale ci serviamo della distruzione delle bellezze della natura e del nostro paesaggio ai fini dell' accaparramento dei loro beni, da cui viene il vero benessere.......

Articoli recenti

  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49
  • Mostre

Le opere di Pier Paolo Perilli sono scene da un fantastico quotidiano

Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…

20 Febbraio 2026 12:13
  • Cinema

Robert Duvall è stato l’attore rassicurante della Nuova Hollywood

Un protagonista per sottrazione, nel secolo delle superstar, degli attori-brand. Lo ricordiamo così, tra film iconici e ruoli memorabili, che…

20 Febbraio 2026 11:49
  • Mostre

A Catania si riscopre l’arte immaginativa e materica di Antonio Santacroce

Università e Accademia di Catania presentano un'antologica dedicata ad Antonio Santacroce: al Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane, in…

20 Febbraio 2026 10:38