30 Blizzards. A Parigi il tableau vivant di Helen Marten che indaga le relazioni

di - 25 Ottobre 2025

30 Blizzards. è tra le mostre must-see della settimana dell’arte parigina (22-26 ottobre). A organizzarla è Miu Miu, partner ufficiale del Public Program di Art Basel Paris, nello spazio iconico di Palais d’Iéna. E l’importante intervento artistico è affidato a Helen Marten, Turner Prize 2016. Ma chiamarla performance, dopo averla vissuta, dopo esserci entrati, è riduttivo: 30 Blizzards. è un’opera interdisciplinare, un tableau vivant che esplora le intersezioni, la complessità delle interazioni umane attraverso sculture, video, teatro e musica, e va a fondo della relazione che si innesca tra i media in dialogo tra loro.

Ci sono cinque sculture e cinque video inediti nell’enorme salone del palazzo, ognuno fa riferimento a un momento cronologico della vita, dall’infanzia alla vecchiaia. Ma è solo l’inizio, l’attivazione, l’innesco: da qui partono diversi monologhi, nuove interazioni inaspettate – da seguire con tanto di libretto per ogni visitatore. Mentre tutto intorno, sospesi, carichi di parole pronti ad arrivare a destinazione: THE FOREST, TRAFFIC, THE GARDEN, KINDNESS, DESIRE… Lo spettatore attende: sta accadendo qualcosa. Nel frattempo, si infittiscono le relazioni.

30 BLIZZARDS. BY HELEN MARTEN. PALAIS D’IÉNA, PARIS. 22.10.2025-26.10.2025. Courtesy of Miu Miu. t_Space Studio

È un’opera profondamente emotiva, quella di Helen Marten. Una tempesta, anzi 30, come da titolo, che misura le emozioni, le interazioni umane. Nella performance coreografica, concepita in stretta collaborazione con il regista teatrale e d’opera Fabio Cherstich – e con musiche e suoni composti da Beatrice Dillon – le figure nello spazio non interpretano un personaggio in senso convenzionale, ma piuttosto incarnano strutture, funzioni e traiettorie. Ognuno con le proprie caratteristiche, la propria caratterizzazione, i performers invadono lo spazio, si muovono, corrono, s’inseguono, qualcuno danza sui pattini, qualcuno aspetta qualcosa, certi incrociano lo sguardo del pubblico. Tutti creano connessioni.

A ciascuno è assegnato un nome e un tema sulla base di diversi centri di gravità: sistemi climatici, animali, figure archetipe, oppure altri elementi definiti da un puro gesto o sentimento, o che esprimono un intento lirico o sociale. Le esplosioni linguistiche e di testo li collocano reciprocamente come entità singole o gruppo collaborativo, in una palette letteraria di fluttuazioni narrative. Ogni personaggio è connotato da un simbolo tangibile unico, uno “strumento”, che occupa uno spazio permeabile tra linguaggio e immagine, musicalità e testo.

30 BLIZZARDS. BY HELEN MARTEN. PALAIS D’IÉNA, PARIS. 22.10.2025-26.10.2025. Courtesy of Miu Miu. t_Space Studio

Già il titolo dell’opera, in effetti, svela alcuni retroscena: 30 Blizzards. deriva da trenta personaggi – trenta performers – ognuno dotato di un proprio temperamento e del proprio clima emotivo unico. Essi abitano lo spazio in maniera intercambiabile esprimendosi attraverso canti e discorsi. Nella numerologia, il numero 30 spesso simboleggia l’infinito, il 30 è anche l’incarnazione del ciclo temporale – un orologio di 360 gradi, diviso in 12 settori.

«30 Blizzards.», rivela il comunicato di Miu Miu, «diventa simultaneamente un riferimento metaforico al barometro delle emozioni e delle interazioni umane intese come condizione meteorologica, ma anche termine onomatopeico che evoca una frenesia performativa».

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30