60mila scatti del Sunset Boulevard per un road trip con Ed Ruscha

di - 20 Gennaio 2021

Immaginati di essere nel ’65, ’73, ’85 o ’98, al fianco di Ed Ruscha che scatta centinaia, migliaia di fotografie con una Nikon motorizzata, montata tramite un treppiede sul retro di un pick-up color magenta: 35 km passando per il centro di Los Angeles, Beverly Hills e West Hollywood, dove la strada è riconosciuta con il nome di Sunset Strip per un breve e altrettanto leggendario tratto di 3 km. Di certo non sarà mai una sensazione paragonabile ma, grazie al database interattivo realizzato dal GRI – Getty Research Institute, è possibile “guidare” un fantomatico pick-up, ricreato dall’originale, lungo il Sunset Boulevard, da downtown L.A. fino alla spiaggia, in un viaggio nel tempo che copre 12 road trip avvenuti nell’arco di ben 42 anni.

Il sistema utilizza un software di riconoscimento ottico dei caratteri per leggere le insegne nelle fotografie, e una tecnologia di visione artificiale che tagga le immagini. In questo modo, chiunque acceda alla pagina del GRI può percorrere virtualmente una sorta di mappa Google del Sunset, con visione panoramica su entrambi i lati della strada e con una barra di ricerca che ti permette di trovare iconici luoghi e oggetti esistenti o “esistiti” sul boulevard dal 1966 al 2007. «Ho guardato al Sunset Boulevard come se fosse una tela di 35 km, con una sua storia in continua evoluzione», ha detto Ruscha commentando il progetto. «Aveva una mobilità fluida, storie fluide, era come una lunga striscia orizzontale, e io l’ho sempre pensato. Chiedeva solo di essere documentata».

La più significativa testimonianza artistica di una città

«Nel 1966 Ed Ruscha guidava lungo il Sunset Strip in West Hollywood, Los Angeles. Usando una fotocamera motorizzata montata sul retro di un pick-up, fotografava metodicamente tutti i palazzi su entrambi i lati della strada. Successivamente ha assemblato le foto nel libro d’artista Every Building on the Sunset Strip, che è stato capace di sfidare la concezione delle persone riguardo a Los Angeles, all’arte e alla fotografia», ha scritto il GRI sulla pagina dedicata al progetto.

«Ruscha e i suoi collaboratori sono tornati più e più volte al Sunset e su varie altre strade di Los Angeles per documentare il paesaggio urbano nel corso di oltre 55 anni. Ancora oggi continuano la ricerca sulle strade principali di L.A. Questo immenso archivio che ritrae l’evoluzione della città negli anni è rimasto perlopiù inosservato per decadi; è così vasto che persino Ruscha e il suo team non avevano mai visto la maggior parte delle immagini. Il GRI ha digitalizzato più di 60mila negativi da una raccolta di più di mezzo milione totale di immagini – ora si può usare l’interfaccia per esplorare la collezione attraverso lo spazio e tempo».

12 Sunsets è solo una parte del gigantesco archivio The Streets of Los Angeles, definito dal vice-direttore del GRI Andrew Perchuk come «la più significativa testimonianza artistica di una città, sicuramente negli Stati Uniti, e forse nel mondo». Nel 2012 il GRI ha acquisito l’archivio formato da oltre mezzo milione di fotografie scattate lungo le innumerevoli strade, stradine e boulevard di LA che Ruscha ha cominciato sistematicamente a documentare nel 1965 in una ricerca artistica ancora in corso – il servizio fotografico più recente è stato scattato nel marzo 2019 lungo la Pacific Coast Highway.

Più del 90% delle fotografie presenti nell’archivio non era ancora stato stampato o visto pubblicamente prima, il team del GRI ha infatti digitalizzato e catalogato le immagini direttamente dai negativi e dai provini a contatto. «Fondamentale per il progetto è il carattere di accessibilità: grazie alla digitalizzazione di queste centinaia di migliaia di immagini, ricercatori, appassionati e chiunque voglia scoprire oltre 40 anni di storia di LA, può avere accesso in un click tramite il database che abbiamo creato.

12 Sunsets non è solo rivolto ad amanti dell’arte e appassionati di storia urbana, ma, in questo momento in cui è impossibile spostarsi, anche e soprattutto agli altri losangelini. Speriamo che il progetto possa dare a tutti l’opportunità di esplorare la città, da casa. Il sito è infatti configurato in modo da permettere agli utenti di condividere le fotografie sui social media», ha infine aggiunto Perchuk. «È incredibile osservare la nascita e la crescita di interi quartieri come Little Armenia e Thai Town, si può persino vedere West Hollywood trasformarsi nel centro della comunità LGBTQ. The Streets of Los Angeles ha registrato veramente tutti gli enormi cambiamenti avvenuti nella città dagli anni ’60 a oggi».

Ed Ruscha, l’artista infinitamente intrigato da L.A.

«Non prevedo nessuna fine in vista», ha dichiarato Ruscha riguardo al suo progetto. «L.A. è un posto veramente intrigante da vivere. L’ho amato e l’ho odiato, e ora sono tornato ad amarlo ancora. La bellezza di 12 Sunsets è nei dettagli, non è nel catturare palazzi e luoghi che tutti conosciamo, ma nei bordi dei marciapiedi, nei canali di drenaggio, nei pali delle linee elettriche e in tutto ciò per cui vale la pena continuare la documentazione. Perché così puoi andare indietro e confrontare: “oh, c’era questo albero o quella palma nana messicana e guarda oggi quanto è cresciuta”. Guardo a quella cosa e penso: questo è il nostro destino».

Nata a Modena nel 1998, sta concludendo la laurea triennale in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. Parallelamente ha lavorato come intern alla Collezione Maramotti a Reggio Emilia, e successivamente presso il Center for Italian Modern Art (CIMA) a New York.

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