Pavilion 13: a Kiev, un ex padiglione sovietico diventa spazio d’arte contemporanea

di - 19 Luglio 2025

Mentre la guerra continua a imperversare in Ucraina, la scena artistica locale continua a generare segni di resistenza culturale: a Kyiv ha riaperto il Pavilion 13, edificio costruito nel 1967 come luogo di esposizione degli sviluppi dell’industria carbonifera sovietica e oggi trasformato in centro per l’arte contemporanea, grazie al lavoro dello studio di architettura ФОРМА – FORMA e al sostegno della piattaforma Ribbon International, tra le più attive in Ucraina in questi ultimi anni.

Pavilion 13, Kyiv, in July 2025 following renovation works by ФОРМА (FORMA) architectural office, commissioned by RIBBON International. Photo: Vitalii Halanzha

A inaugurare questo nuovo capitolo, frutto del lavoro coordinato da Iryna Miroshnykova e Oleksii Petrov, co-fondatori del progetto culturale Pavilion of Culture, insieme a Sasha Andrusyk, Lizaveta German, Maria Lanko, Olga Balashova e Victor Glushchenko, è l’installazione Шубін (SHUBIN) di Sam Lewitt, artista statunitense, classe 1981, di base a Berlino, che ha sviluppato il progetto in dialogo con lo spazio e la sua memoria materiale e immaginaria. Il titolo fa riferimento a una figura mitologica del folklore dell’Ucraina orientale, lo Shubin, spirito instabile e ambivalente che abita le miniere, capace di manifestarsi come minatore benevolo o padrone crudele, in un continuo oscillare tra protezione e minaccia. Un simbolo ambiguo che Lewitt utilizza per riflettere sul rapporto tra risorse ed estrazione.

Pavilion 13, Kyiv, in July 2025 following renovation works by ФОРМА (FORMA) architectural office, commissioned by RIBBON International. Photo: Vitalii Halanzha

Il padiglione diventa il centro di una narrazione installativa che si dispiega in più livelli. All’ingresso, un’insegna al neon disegnata a mano dall’artista rielabora la tipografia Rublena – uno dei caratteri più diffusi nell’Unione Sovietica – evocando le insegne originarie del 1967. All’esterno, riproduzioni in gesso e acciaio lucidato delle vecchie esposizioni di carbone e ferro stabiliscono un dialogo tra materiali naturali e superfici riflettenti. All’interno, un video in loop conduce lo spettatore in un volo immersivo attraverso l’architettura del padiglione, accompagnato da una colonna sonora densa di suoni industriali e voci che discutono il legame tra carbone, acciaio, neon e semiconduttori: le stesse sostanze alla base della filiera globale dell’informazione digitale.

Pavilion 13, Kyiv, in July 2025 following renovation works by ФОРМА (FORMA) architectural office, commissioned by RIBBON International. Photo: Vitalii Halanzha

Il progetto si completa con un programma di incontri e proiezioni, SHUBIN Talks, co-curato da Maria Noschenko e Katia Khimei, che coinvolge artisti, studiosi, ingegneri e minatori in un confronto sui processi estrattivi e sulle loro implicazioni storiche, politiche e culturali.

Pavilion 13, Kyiv, in July 2025 following renovation works by ФОРМА (FORMA) architectural office, commissioned by RIBBON International. Photo: Vitalii Halanzha

La riapertura del Padiglione 13 rientra nel più ampio impegno di Ribbon International per il sostegno all’arte in Ucraina, anche e soprattutto in tempo di guerra. L’attivismo della piattaforma potrebbe rappresentare un caso di studio per la diffusione dell’arte in zone di conflitto – una sorta di “diplomazia culturale interna” -, grazie alla capacità di intercettare fondi privati e connettersi a istituzioni internazionali, come la Judd Foundation.

Pochi mesi fa, l’organizzazione ha promosso un potente intervento visivo dell’artista Barbara Kruger sui vagoni dei treni della ferrovia ucraina. Ancora grazie a Ribbon è stato possibile il riallestimento di Untitled (1997) di Jannis Kounellis, in collaborazione con l’Archivio Kounellis di Roma, negli spazi storici dell’Università nazionale – Accademia Mogila di Kyiv, a 28 anni dalla sua prima realizzazione.

Articoli recenti

  • Mostre

Esercizi di frammentazione: Lorna Simpson a Punta della Dogana

Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…

12 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

I mille volti della donna nella pittura del Barocco

Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…

11 Aprile 2026 19:55
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Ai Weiwei, aspettando la mostra al MAXXI L’Aquila

In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…

11 Aprile 2026 19:00
  • Progetti e iniziative

Leandro Erlich a Colle di Val d’Elsa, la sabbia come paesaggio del tempo

L’UMoCA di Colle di Val d’Elsa accoglie un progetto firmato da Leandro Erlich: tre installazioni in sabbia trasformano lo spazio…

11 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Bongiorno, Colagrossi, Magni, tre linee di pittura che si intersecano

Nel Complesso del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma, va in scena una mostra che mette in dialogo le sperimentazioni…

11 Aprile 2026 12:20
  • Fotografia

Exposed Torino, tutta la fotografia da vedere in città: la mappa di oggi

Entra nel vivo la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival: con Untitled Association scopriamo la mappa degli appuntamenti da…

11 Aprile 2026 11:30