Addio a Eliseo Mattiacci

di - 26 Agosto 2019

Aveva esordito nel 1961 con una collettiva di giovani artisti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Altri tempi. Eliseo Mattiacci era di Cagli, nelle Marche, dove aveva frequentato l’Istituto d’Arte prima di passare a Pesaro e di lì, dopo pochi anni, di trasferirsi a Roma. C’era allora La Tartaruga di Plinio De Martiis, dove il giovane artista nel 1967 esporrà uno dei suoi tubi nichelati in “giallo Agip”, lungo 150 metri. Un’opera senza tempo figlia del suo tempo; una scultura che abbiamo avuto la fortuna di vedere anche in tempi più recenti al Forte Belvedere di Firenze, in occasione della bella retrospettiva dedicata all’artista. Già, perché la carriera di Mattiacci è stata lunga e praticamente senza interruzioni: nel 1967 è nel primo gruppo dell’Arte Povera, sotto la cura di Germano Celant, alla Bertesca di Genova. Poi è stata la volta dell’Attico: da Fabio Sargentini, nel 1969, con Azione con rullo compressore aveva riempito e schiacciato il seminterrato di via Beccaria di una colata di asfalto. Del 1972 è la partecipazione alla Biennale di Venezia, mentre nel 1981 il PAC di Milano gli dedica una retrospettiva insieme a Vito Acconci e nel 1988 è di nuovo a Venezia con una sala personale.

Eliseo Mattiacci

Eppure, nonostante i viaggi e la carriera, Mattiacci ha continuato a vivere a Pesaro, insieme alla moglie Silvia e alla figlia Cornelia, che aveva portato per lui i saluti e l’emozione in occasione di “Gong”, la mostra fiorentina che aveva visto in scena anche le sue immense sculture “cosmiche” di bronzo. In tempi recenti, nel 2016, anche il MART di Rovereto aveva dedicato all’artista una mostra in cui erano state presentate opere raramente esposte, come Locomotiva, del 1964, e una serie di sculture di difficile installazione come Motociclista, del 1981.

I funerali di Eliseo Mattiacci si terranno mercoledĂŹ 28 agosto alle 16.30, nel duomo della sua Cagli. Mattiacci aveva 79 anni

Visualizza commenti

  • Mattiacci è certo stato un artista importante (nel senso che ha dato molte opere significative). Leggere che è stato "il protagonista" dell'Arte Povera però mi lascia perplessa. PROTAGONISTA significa "il personaggio principale", all'interno di un dramma, di una storia, di un fenomeno. Ecco: che sia Mattiacci l'artista principale dell'Arte Povera non direi: ci sono altre figure, in quel gruppo, (a mio parere ovviamente) che hanno dato immagini ancora piĂš esemplari.

Articoli recenti

  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterĂ  l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • AttualitĂ 

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ  di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero piĂš alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00