Storica pista di collaudo della FIAT, punto panoramico di grande suggestione a 28 metri di altezza, parco urbano sospeso sui tetti del Lingotto, già usato saltuariamente per progetti artistici, la Pista 500 della Pinacoteca Agnelli si apre definitivamente all’arte contemporanea, nell’ambito della nuova programmazione fortemente voluta dalla direttrice Sarah Cosulich. Saranno dunque sette gli artisti, tra personalità storicizzate e nomi emergenti, che inaugureranno il calendario degli interventi site specific, per un percorso espositivo all’aria aperta: Nina Beier, VALIE EXPORT, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Louise Lawler, Mark Leckey e Cally Spooner. La presentazione al pubblico si terrà venerdì, 27 maggio.
Che siano installazioni audio o ambientali, opere luminose o sonore, interventi video o di cinema espanso, sculture che sperimentano con materiali urbani, sarannto tutte immerse tra le circa 40mila piante di oltre 300 specie autoctone diverse, in maniera simile a quanto accade, per esempio, nel parco della High Line di New York che, recentemente, ha presentato una installazione dell’italiana Paola Pivi.
Alcune installazioni si misureranno con l’eredità del Lingotto, per esplorare le implicazioni sociali, culturali e politiche della sua trasformazione. Altre opere avvieranno una riflessione sul monumento, confrontandosi con la tradizione della storia dell’arte e con i simboli ancora presenti negli spazi pubblici delle nostre città. Alcuni dei lavori esposti complicheranno gli immaginari tradizionalmente maschili legati alla fabbrica e all’automobile, aprendo prospettive plurali in un luogo storicamente connotato da iconografie e narrazioni fatte da uomini.
«Il programma offre prospettive plurali sull’idea di arte pubblica, attraverso opere di pionieri ricontestualizzate, progetti iconici contemporanei, nuove commissioni site-specific ad artiste e artisti di rilievo internazionale e un’attenzione alle pratiche emergenti», spiegano dalla Pinacoteca Agnelli. «I singoli progetti sono pensati per essere inaugurati gradualmente nel corso dei prossimi tre anni, secondo un percorso espositivo in continua trasformazione». Una nuova selezione di progetti sarà già inaugurata nell’ottobre 2022.
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