Il Pier District della città americana di St. Petersburg ha da poco presentato la nuova istallazione permanente, allestita nel parco situato vicino al molo. L’opera si intitola Bending Arc ed è stata realizzata dall’artista Janet Echelman, nota per le sue sculture incentrate sull’uso del vento e della luce. Anche in questo caso, infatti, l’istallazione è costituita da una rete in fibra ultraleggera che si intreccia, andando a costituire varie figure geometriche.
L’opera si estende per più di 100 metri sopra la zona del parco ed è stata pensata per essere in continua mutazione. Sia il materiale della scultura che la sua struttura sono resistenti e adattabili anche a forti correnti d’aria, facendo in modo che l’opera possa venire modificata dagli agenti atmosferici. Attraversando il reticolato che compone la scultura, l’aria “scolpisce” continuamente l’opera, proiettando così ombre e figure differenti sul suolo sottostante.
Anche il colore di Bending Arc è in continuo mutamento poiché il materiale che la costituisce viene influenzato dalla luce, dal blu al magenta, a seconda dei diversi orari.
Bending Arc racchiude tutti i tratti distintivi delle opere di Janet Echelman ma si contraddistingue anche per essere strettamente connessa al luogo in cui sorge. L’ideazione dell’opera infatti è stata fortemente influenzata non solo dalla forma degli ombrelloni che, ogni anno, si trovano nella zona del molo, ma anche dalle forme geometriche generate dalle colonie di cirripedi lì situate. Per tale motivo, da una prospettiva aerea, la scultura sembra richiamare, tanto nella forma che nei colori, tali elementi.
Infine, durante la fase di progettazione, l’artista è venuta a conoscenza dell’impegno dei cittadini del luogo nella lotta contro le discriminazioni razziali. Il nome Bending Arc è infatti un riferimento a una celebre frase di Martin Luther King che ricorda che, per quanto lungo e flessibile, l’arco della moralità umana tende sempre verso la giustizia.
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