Biella: le esplosioni pittoriche di Roberto Coda Zabetta in mostra all’Oasi Zegna

di - 13 Luglio 2023

È un viaggio a doppio senso, quello di Roberto Coda Zabetta: classe 1975, nasce a Biella dove trascorre la prima parte della sua vita, prima di spostarsi a Roma e Milano, per costruire il suo percorso come artista, inizialmente a fianco di Aldo Mondino, suo maestro. Solo negli ultimi tempi, ha stabilito il suo studio nell’entroterra marchigiano, in uno spazio situato in provincia di Pesaro. <<Da quasi cinque anni ho scelto di vivere in un territorio analogo a dove sono cresciuto; non tanto per la sua morfologia, quanto per la sua fragilità>>, racconta. <<Un microscopico paesino vicino a Urbino; una terra incontrollabile sino a tal punto da cambiare le planimetrie millenarie delle colline e dei paesaggi. Ho vissuto personalmente l’ultimo terremoto e l’ultima alluvione, frane e fango sono divenute un fatto talmente personale da sentire il dovere di raccontarlo attraverso la mia pittura>>. Un atelier che è diventato nido e rifugio, luogo di attività concettuale e pratica. Qui è nata anche la sua ultima serie, Frana e Fango, una serie di dipinti ispirata ai cataclismi che hanno devastato quelle aree dell’Italia centrale, tormentate da frequenti terremoti e alluvioni che in più episodi ne hanno minato il patrimonio storico e paesaggistico, mettendo a rischio anche l’incolumità dei suoi abitanti.

Roberto Coda Zabetta all’Oasi Zegna
Roberto Coda Zabetta all’Oasi Zegna

Questa serie pittorica è andata ad abitare gli spazi della Fondazione Oasi Zegna, situata a Trivero Valdilana, sempre in provincia di Biella, la cui storia è strettamente legata a quella del territorio che ha dato i natali all’artista. La mostra si intitola E il giardino creò l’uomo e, accompagnata da un testo curatoriale di Ilaria Bonacossa, è visitabile fino al 12 novembre 2023 nella sede di Casa Zegna. Si tratta di un programma espositivo legato ai valori di restituzione al territorio promulgati per la prima volta dal suo fondatore, e che ora proseguono con un percorso sulla relazione tra natura, arte e scienza. L’ispirazione proviene dall’omonimo libro E il giardino creò l’uomo di Jorn de Précy (1912), filosofo e giardiniere appassionato vissuto tra Otto e Novecento, nella cui opera sostiene che l’uomo, per essere davvero un giardiniere e creare un vero giardino, debba <<ascoltare la natura e il genius loci>>, senza ostacolare le forze che operano in natura, bensì lavorare con esse.

Roberto Coda Zabetta, Frana e fango, Fondazione Oasi Zegna
Roberto Coda Zabetta, Frana e fango, Fondazione Oasi Zegna

Un equilibro instabile e precario che tuttavia diventa espressione di vitalità inesauribile nelle opere di Roberto Coda Zabetta, il quale realizza un grande dittico monumentale che attraversa lo spazio del museo di impresa biellese, contornato da dipinti di diverse scale e grandezze. <<Molti parlano di astrazione, ma in realtà per me queste rimangono opere figurative, talmente immersive che si ha la sensazione di potersi tuffare al loro interno e trovare ciò che si stava cercando>>, dice, davanti alle esplosioni di colore sparse sulla tela. In questa nuova serie, la sua tecnica pittorica è stata oggetto di una nuova sperimentazione, ottenuta creando concentrati pastosi di colore che sono stati fatti “esplodere” tramite dell’aria compressa. <<Ci metto tanto a concepire un’opera, ma poi l’esecuzione è molto veloce. Il tempo necessario, una volta stesa la pittura, sta nell’attesa che l’opera “risponda”>>. Il risultato è in parte inaspettato e incontrollabile, un “giardino selvatico” ora seducente e sensuale, ora intenso e drammatico. Aggrovigliato su se stesso, resta inestricabile a tutto tranne che alla vista attenta dell’osservatore.

Nata a Pesaro nel 1991, è laureanda nel corso di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l'Accademia di Brera. È residente a Milano dove vive e lavora come giornalista freelance per diverse testate di arte, concentrandosi sul panorama contemporaneo tramite news, recensioni e interviste su online e cartaceo. Oscilla tra utopia e inquietudine; ancora tanti sogni da realizzare.

Articoli recenti

  • Beni culturali

Palazzo Labia e Teatro delle Vittorie: il Mic valuta l’acquisto dei beni Rai

Il Ministero della Cultura ha manifestato interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie di Roma,…

19 Maggio 2026 10:06
  • Progetti e iniziative

Buongiorno Ceramica 2026: 500 eventi per scoprire un’arte senza tempo

Torna per la dodicesima edizione Buongiorno Ceramica: oltre 500 eventi in 60 città italiane, da Faenza a Caltagirone, da Vietri…

19 Maggio 2026 9:25
  • Mercato

New York: Pollock e Brancusi oltre i 100 milioni, Rothko fa record

Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento, seguita…

19 Maggio 2026 7:00
  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

“Dalla testa ai piedi”: la Collezione Würth festeggia vent’anni a Capena

Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…

18 Maggio 2026 16:40
  • Musei

Nuovi spazi per Galleria Borghese? Il museo romano chiarisce la vicenda

Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…

18 Maggio 2026 16:23