Biennale 2026 e dintorni, le mostre e i progetti in programma per oggi

di - 6 Maggio 2026

In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di una serie di mostre, eventi e iniziative da vedere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui tutti gli altri percorsi). La mappa completa potete trovarla sul nostro ultimo numero cartaceo speciale dedicato alla manifestazione in Laguna, il 133, che troverete in distribuzione ai Giardini e all’Arsenale, negli spazi d’arte e cultura di Venezia e in tutta Italia, oltre che online, singolarmente oppure in abbonamento.

Si parte da Campo Santa Margherita con la galleria Patricia Low Contemporary e, proseguendo verso il Ponte dell’Accademia, con l’inaugurazione alla Fondazione Giorgio Cini. Attraversiamo il ponte entrando in zona San Marco, dove troviamo una serie di nuove aperture presso Palazzo Corner della Ca’ Granda, galleria Caterina Tognon, Galleria Michela Rizzo, Fondation Louis Vuitton e Museo di Palazzo Fortuny. Concludiamo attraversando il Ponte di Rialto muovendoci tra zona San Polo e Campo San Cassiano con Aman Venice, Fondation Valmont a Palazzo Bonvicini e gli spazi di Joystick.

Biennale 2026 e dintorni: gli opening e gli appuntamenti di oggi

Il percorso inizia a pochi passi dal Canal Grande, con la nuova apertura da Patricia Low Contemporary, una personale dell’artista inglese Daniel Crews-Chubb. The Belt of Venus raccoglie sei opere pittoriche inedite e monumentali basate sul concetto di pareidolia, tendenza istintiva del cervello umano a riconoscere forme e immagini note all’interno del caos dell’astrazione. L’artista gioca quindi sul filo sottile della percezione facendo spesso riferimento alla statuaria classica, alle sue divinità e alle corporeità frammentate.

Daniel Crews-Chubb, The Belt of Venus I, 2026. Olio, acrilico. Carboncino, inchiostro, pittura spray, sabbia e tessuti incollati su tela (200×251cm). Courtesy l’artista e Patricia Low Contemporary, Gstaad e Venezia

Procediamo verso il Ponte dell’Accademia, dove la Fondazione Giorgio Cini – in collaborazione con Thaddaeus Ropac – ospita Painting in the Present Tense, una mostra multimediale dell’artista statunitense David Salle. Al centro dell’esposizione vi è un modello di intelligenza artificiale sviluppato su misura a partire da una serie di opere realizzate dall’artista all’inizio degli anni Novanta, i Tapestry Paintings. Questo dispositivo concettuale permette a Salle di riflettere su una qualità fondamentale della pittura: la sua capacità di far convergere tempi diversi su un unico piano visivo, riconducendo il tutto al presente.

Davide Salle, Yellow Shawl, 2025-2026. Olio, acrilico, Flashe e carboncino su stampa UV d’archivio su lino. Courtesy l’artista e Thaddaeus Ropac, Londra

Attraversando il Ponte dell’Accademia, continuiamo con la recente apertura all’interno degli spazi di Palazzo Corner della Ca’ Granda. Possible Landscapes è il nuovo progetto dell’artista e regista Charlotte Colbert, curato da Yasmine Helou. Presentata all’interno del programma della Biennale Arte 2026, l’operazione comprende un percorso lungo il Canal Grande, a partire da una scultura monumentale installata nel giardino di Palazzo Corner della Ca’ Granda.

Charlotte Colbert, Possible Landscapes_Giardino di Palazzo Corner della Ca’ Granda, Venexzia, 2026. Credit © Marta Buso – Courtesy Charlotte Colbert Studio

Il progetto si estende in alcune installazioni all’interno dei giardini dell’Aman Venice. L’artista e regista anglo-francese instaura un dialogo con la città, dando vita ad installazioni immerse in una dimensione onirica e immaginaria, tra sostanza e simbolismo, finzione e realtà. La mostra riunisce opere in acciaio inossidabile, ognuna concepita come una soglia distinta tra il visibile e l’immaginario.

A Palazzo Corner della Ca’ Granda, la scultura che dà il titolo al progetto, Possible Landscapes, si presenta come un arco monumentale sormontato da un unico occhio, simbolo di visione e coscienza creativa, che si erge come un portale tra mondi interni ed esterni, invitando lo spettatore ad attraversare nuove architetture immaginative. Nei giardini dell’Aman le opere Where Angels Live, Supernatural Tendencies e There is Light Somewhere riuniscono linee di ricerca legate alla spiritualità religiosa, alla natura, al desiderio fiabesco.

Paul Noble, NEST, 2024 (dettaglio). Paravento ricamato con applicazioni, perline e intarsi. © Paul Noble

Poco distante, alla galleria Caterina Tognon inaugura una personale di Paul Noble. Intitolata The Declining Figure, la mostra getta luce sul rapporto tra l’artista britannico e lo scultore Henry Moore attraverso una raccolta di sculture e opere su carta. Le opere esposte attraversano tre decenni della produzione dell’artista ed evidenziano il dialogo con le sculture di Moore a partire dalla reinterpretazione del volume e della forma – e la loro traduzione su carta.

Al centro della mostra vi è NEST (2004), un paravento pieghevole con ricami, che combina motivi naturalistici e geometrici, tradizione artigiana e processualità industriale. Negli stessi spazi è possibile visitare anche la mostra Richard Marquis and the murrina, che lega la tradizione di Murano alla produzione contemporanea.

Poco distante dal Teatro la Fenice, la Galleria Michela Rizzo presenta una retrospettiva dedicata al centenario della nascita di Fabio Mauri. L’Esperimento del Tempo, a cura di Ivan Barlafante, indaga la maniera in cui l’artista ha declinato la tensione tra esperienza storica e interrogazione metafisica. La mostra riunisce circa 80 opere, coprendo l’intero arco della produzione dell’artista: dallo Schermo-Disegno / Orizzontale-Verticale (1957) fino a Etc., realizzata per la sua ultima mostra personale inaugurata postuma nel 2009 negli stessi spazi della galleria.

Lu Yang, DOKU The Illusion, 2026. Video installazione, colore, suono. © Lu Yang

Nella Calle del Ridotto la Fondation Louis Vuitton presenta nello Espace Louis Vuitton Venezia, a partire da venerdì, 8 maggio, Doku The Illusion, personale di Lu Yang. Per la mostra l’artista ha sviluppato un’installazione multimediale che comprende musica, scultura e video, e ha come protagonista Doku, una digitalizzazione del viso di Yang. L’opera comprende anche immagini generate da intelligenza artificiale, sculture di Buddha ed elementi architettonici, in un ambiente a metà tra il virtuale e realtà.

Attraversiamo il sestiere di San Marco per raggiungere il Museo Fortuny, che presenta per la prima volta in Italia una monografica dedicata all’opera dello scultore austriaco Erwin Wurm, dal titolo Dreamers. La mostra documenta il suo radicale ampliamento del concetto di scultura, che ha messo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione. Il corpo umano, con la sua matericità, diventa una scultura connotata filosoficamente e psicologicamente allo stesso tempo. Wurm considera infatti l’atto corporeo di aumentare e perdere peso come un gesto scultoreo e spesso crea l’illusione di crescita o restringimento nel suo lavoro.

Immagine della mostra Erwin Wurm. Dreamers, Museo Fortuny, Venezia, 2026. Ph. Markus Gradwohl – Courtesy l’artista e Fondazione Musei Civici Venezia, Venezia

Dal Museo Fortuny, per raggiungere a questo punto il sestiere di Santa Croce, possiamo decidere di prendere un traghetto-gondola, per arrivare direttamente all’Aman Venice e visitare all’interno dei suoi giardini la seconda parte dei Possible Landscapes di Charlotte Colbert ovvero arrivare a piedi e attraversare il Ponte di Rialto per le due tappe conclusive.

Charlotte Colbert, Possible Landscapes, Aman Venice, Venezia, 2026. Credit © Ugo Carmeni – Courtesy Charlotte Colbert Studio

Alla Fondation Valmont di Palazzo Bonvicini la mostra Penelope. Her Journeys nasce dalle diverse interpretazioni della figura di Penelope da parte di tre artiste: Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake e Kimiko Yoshida. Penelope – come narratrice e tessitrice – scavalca le forme di obbedienza, è una donna in cerca di libertà, di spazio creativo e di identità; un’artista che trasforma il vissuto in linguaggio.

Gayle Chong Kwan, londinese, rilegge la domesticità attraverso un’installazione che si muove tra scultura, tessuto, processioni e un paesaggio VR in movimento. Nell’interpretazione di Stephanie Blake Penelope non è soltanto colei che racconta ma colei che crea il mito, che lo plasma e lo trasmette. Anche nell’installazione di Kimiko Yoshida l’artista coincide con Penelope, in una meditazione sul tema dell’attesa, dell’ospitalità, del ricongiungimento.

Immagine per Paul Graves, Chain of Love, 2026. – © Joystick, Venezia

Poco distante, negli spazi di Joystick, inaugura Chain of Love, nuova mostra di Paul Graves. Il progetto nasce dalla scoperta di un archivio appartenente a una donna di nome Florence, che ha messo in scena un intimo rituale fotografico che ritrae se stessa in manette, all’interno di un ufficio degli anni Sessanta. Graves ricontestualizza il rituale come architettura pubblica, in una dimensione performativa e voyeuristica.

Alessandra Spranzi, La dimensione delle cose, 2026 © Alessandra Spranzi – © Viaindustriae

Segnaliamo, inoltre, il prossimo incontro del programma di Morning Rituals: slow breakfast and collective rituals negli spazi di bruno, in Calle Lunga S. Barnaba, previsto per domani, 7 maggio. La mattinata inizia alle 9:45 con la presentazione di due libri editi da Viaindustriae: Tesoro Carissimo, a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, che esplora la ricerca artistica di Sara Basta, artista visiva che ha sviluppato una profonda riflessione sulla relazione, sulla cura e sulla memoria come processo vivo;  e La dimensione delle cose a cura di Ilaria Gianni, che restituisce la complessità della pratica di Alessandra Spranzi, artista rappresentata dalla Galleria P420 di Bologna, tracciando l’evoluzione delle sue prime opere fino al presente, tra fotografia, collage, immagini trovate, disegno e video.

A seguire, alle 10:15, si terrà una performance dell’artista Cindy Moorman, a partire dalla lettura di The Field, un capitolo di I and the Others: Looking for the Connections, pubblicato da Set Margins’. Moorman opera tra performance, scenografia e coreografia sociale; la sua performance dà vita a uno spazio relazionale che connette persone, oggetti e idee. Alle 10:45 la giornata si conclude con la presentazione di Border Tuner | Sintonizador Fronterizo, a cura di Michael Nardone ed Edgar Picazo Merino e pubblicato da Inventory Press. Il volume documenta l’installazione artistica partecipativa di Rafael Lozano-Hemmer lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Lozano-Hemmer si serve di una grande varietà di mezzi tecnologici che comprendono reti telematiche e sistemi di sorveglianza all’interno del dibattito sull’immigrazione negli Stati Uniti.

Anche domani, puntuale alle 9:30, The Newspaper reading di Matteo Bergamini.

Itinerario #3 – 6 maggio

  1. Patricia Low Contemporary

Palazzo Contarini Michiel

Dorsoduro 2793

patricialow.com

@patricialowcontemporary

+39 041 4068646

The Belt of Venus

Daniel Crews-Chubb

06.05 → 15.08.2026

  1. Fondazione Giorgio Cini
  2. Isola di San Giorgio Maggiore
  3. La Galleria di Palazzo Cini – Palazzo

Cini Dorsoduro 864

cini.it

@fondazionecini

+39 041 2710211

At Isola di San Giorgio Maggiore

Eroi d’Oro

Georg Baselitz solo show curated by Luca Massimo Barbero in collaboration with Thaddaeus Ropac

06.05 → 27.09.2026

How to reach the sky

Barbora Šlapetová and Lukáš Rittstein double solo show

18.04 → 12.07.2026

At La Galleria di Palazzo Cini

Present-Tense Painting

David Salle solo show curated by Cecilia Canziani in collaboration with Thaddaeus Ropac

06.05 → 27.09. 2026

  1. Palazzo Corner della Ca’ Granda

San Marco 3978

Possible Landscapes

Charlotte Colbert solo show curated by Yasmine Helou

06.05 → 30.09.2026

  1. Caterina Tognon

Ca’ Nova di Palazzo Treves in Corte

Barozzi, San Marco, 2158

caterinatognon.com

@caterina_tognon

+39 041 520 15 66

+39 348 856 18 18

The Declining Figure

Paul Noble solo show

06.05 → 25.07.2026

Richard Marquis and the murrina

Solo show

13.09 → 21.11.2026

  1. Galleria Michela Rizzo

Palazzo Palumbo Fossati, San Marco

2597

galleriamichelarizzo.net

@galleriamichelarizzo

+39 0412993001

Fabio Mauri: L’esperimento del Tempo

Solo show curated by Ivan Barlafante

06.05 → 29.11.2026

  1. Fondation Louis Vuitton

Espace Louis Vuitton Venice

Calle del Ridotto, San Marco 1353

fondationlouisvuitton.fr

Doku The Illusion

Lu Yang Doku solo show

08.05 → 04.10.2026

  1. Museo di Palazzo Fortuny

San Marco, 3958

fortuny.visitmuve.it

@palazzofortuny_venezia

+39 041 5200995

Dreamers

Erwin Wurm solo show curated by Elisabetta Barisoni and Cristina Da Roit

06.05 → 22.11.2026

  1. Aman Venice

Palazzo Papadopoli

Calle Tiepolo, San Polo 1364

Possible Landscapes

Charlotte Colbert installation curated by Yasmine Helou

06.05 → 30.09.2026

  1. Fondation Valmont – Palazzo Bonvicini

Calle de l’Agnella, Santa Croce 2161/A

fondationvalmont.com

@fondationvalmont

Penelope: Her Journeys

Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake, and Kimiko Yoshida group show curated by Francesca Giubilei

05.05 → 31.01.2027

  1. Joystick

Calle longa, Santa Croce 2125/B

joystick.space

@joystick.space

+39 348 804 1304

Chain of Love

Paul Graves solo show

06.05 → 30.07.2026

  1. bruno

Calle Lunga S. Barnaba, Dorsoduro

2729

b-r-u-n-o.it

@books.bruno

+39 041 5230379

Morning Rituals

Slow breakfast and collective rituals curated by UC Studio in collaboration with bruno

06.05 → 08.05.2026

H 09:00 → 11:30

Un caffè e una brioche, a rewriting of a morning ritual curated by Lili Friedrich of the collective TOCIA!

Cucina e comunitĂ 

06.05 → 08.05.2026

H 09:00 → 11:00

The Newspaper reading by Matteo Bergamini

06.05 → 08.05.2026

H 09:30

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Tag: Aman Venice biennale d'arte di venezia Caterina Tognon Fondation Louis Vuitton Fondation Valmont Fondazione Giorgio Cini Galleria Michela Rizzo Joystick Palazzo Bonvicini palazzo corner Palazzo Fortuny Patricia Low Contemporary venezia Venezia Art to Date

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