Per la Biennale Arte 2026, la Corea del Sud annuncia un Padiglione fluido

di - 24 Ottobre 2025

Nel fermento di una Corea del Sud che punta sempre di più sulla cultura – e su cui, a sua volta, il mondo dell’arte sembra puntare -, sono stati annunciati il team curatoriale e gli artisti che prenderanno parte al Padiglione nazionale alla 61ma edizione della Biennale d’Arte di  Venezia, che si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026. A guidare il progetto commissionato da ARKO – Arts Council Korea sarà la curatrice Binna Choi, direttrice della piattaforma dedicaati ai linguaggi performativi If I Can’t Dance di Amsterdam, affiancata dalle artiste Goen Choi e Hyeree Ro.

La visione curatoriale di Bonn Choi

Il progetto prende il titolo provvisorio di Liberation Space e si sviluppa a partire da un concetto che intende ridefinire l’idea stessa di padiglione nazionale, trasformandolo in una piattaforma fluida e relazionale, un living monument, un monumento vivente.

Come spiega la curatrice, l’obiettivo è «Riflettere sulle tensioni tra infrastrutture, libertà e forme di solidarietà», in un periodo storico in cui la Corea del Sud vive trasformazioni sociali e politiche profonde. Choi collega infatti la visione del padiglione agli eventi più recenti che hanno scosso il Paese: «La Corea del Sud ha recentemente vissuto una brusca dichiarazione della legge marziale da parte del presidente in carica, seguita da oltre quattro mesi di manifestazioni nazionali per l’impeachment, nonostante un panorama politico fortemente diviso. Sulla scia di questi eventi, possiamo ricordare il triennio immediatamente successivo alla liberazione della Corea dal dominio coloniale giapponese, un periodo ampiamente conosciuto come Liberation Space, e riflettere sulla sua evoluzione, continuità e potenzialità transnazionale nel contesto geopolitico contemporaneo».

Il padiglione sarà, nell’idea della curatrice e delle artiste, al tempo stesso una “fortezza” e un “nido”: due immagini solo in apparenza contrastanti ma che, in realtà,  si legano entrambe, seppur in termini diversi, al concetto di protezione. A questa struttura si affiancheranno anche tutta una serie di programmi di ricerca e scambio, con l’obiettivo di costruire una comunità inclusiva fondata sul dialogo, la cura e la solidarietà.

Binna Choi, Goen Choi, Hyeree Ro. Courtesy of Donghwan Kam, artist at SeMA Nanji Residency, 15 May 2025.

Le artiste: Goen Choi e Hyeree Ro

Nata nel 1985 a Seul, Goen Choi è conosciuta principalmente per le sue installazioni scultoree realizzate con materiali industriali di scarto, come tubature, condotti d’aria e parti meccaniche. Vincitrice del Frieze Seoul Artist Award 2024, Choi riflette sulle architetture invisibili che sostengono la vita urbana e domestica.

Hyeree Ro, nata nel 1987 a Seul e attualmente tra Brooklyn e la Corea, lavora invece tra scultura, performance e installazione, esplorando i temi della mobilità, dell’identità e della memoria diasporica. Le sue opere intrecciano frammenti di lingua, oggetti e gesti quotidiani in narrazioni a metà tra autobiografia e finzione. In lavori come Niro (2024), ad esempio, l’artista ricostruisce la scocca dell’auto del padre trasformandola in un’installazione audio-visiva sulla distanza, il viaggio e il legame familiare.

Attraverso il dialogo tra Goen Choi e Hyeree Ro, il padiglione si presenterà come un “organismo in costruzione”, che abita la soglia tra spazio espositivo e spazio sociale, invitando il pubblico a riflettere su nuove forme di coesistenza.

Hyeree Ro, Niro, 2024 (installation view). Photo: Issy Leung. Courtesy the artist and Canal Projects, New York

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 30 marzo al 5 aprile

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 30 marzo al 5 aprile, in scena nei…

30 Marzo 2026 17:30
  • Film e serie tv

Mercy: nel film di Bekmambetov l’apocalisse digitale è alle porte della realtà

Algoritmi, Intelligenza Artificiale, potere, sicurezza e responsabilità: il nuovo paradigma del controllo, raccontato con inquietante profondità nel nuovo film di…

30 Marzo 2026 13:30
  • Mostre

Otto artisti per mappare il nostro tempo: la mostra da Thomas Dane a Napoli

Gli spazi della Thomas Dane Gallery di Napoli ospitano una mostra che riunisce otto artisti, da Tatiana Trouvè e Anri…

30 Marzo 2026 12:32
  • Mercato

Art Basel Hong Kong 2026: il bilancio tra collezionisti e musei internazionali

91.500 visitatori, oltre 170 istituzioni e vendite solide fin dalla preview. Così la fiera rafforza la centralità di Hong Kong,…

30 Marzo 2026 11:40
  • Musei

A San Francisco il Contemporary Jewish Museum mette in vendita la sede di Libeskind

Dopo la chiusura del 2024, il Contemporary Jewish Museum di San Francisco ha deciso di mettere in vendita la propria…

30 Marzo 2026 11:30
  • Libri ed editoria

Nel suo ultimo libro-opera, Zaelia Bishop racconta le cose che succedono di notte

Lunario per sonnambuli: l'artista Zaelia Bishop esplora il rapporto tra parola e immagine, partendo da un territorio notturno e simbolico.…

30 Marzo 2026 10:30