Francisco Tropa, Miss America, veduta della mostra presso Palazzo de’ Toschi, Bologna, 2026
In occasione della 49esima edizione di Arte Fiera e della 14esima edizione di ART City Bologna, Untitled Association consiglia una serie di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra mostre del main program, musei e spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. A questo link potete trovare i vari itinerari giornalieri, la mappa completa è invece tutta da sfogliare sull’ultimo numero di exibart onpaper, il 131, che sarà in distribuzione in questi giorni ad Arte Fiera e negli spazi d’arte e cultura di Bologna e di tutta Italia.
Oggi giornata di VIP Preview e ingresso solo su invito per la 49esima edizione Arte Fiera. Cosa sarà è il sottotitolo scelto dal Direttore artistico Davide Ferri che inaugura idealmente una nuova stagione nel segno di un incoraggiamento a guardare fin da subito al futuro e al rinnovamento del “formato fiera”. Il nuovo direttore, che per cinque anni ha curato la sezione Pittura XXI, è affiancato da Enea Righi, per il quarto anno consecutivo Direttore Operativo della fiera bolognese.
Alla Main Section, suddivisa come sempre in arte storicizzata e contemporaneo, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità. Fotografia e dintorni è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a Marta Papini. Multipli – per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e co-direttore editoriale di NERO – attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media. Pittura XXI – affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO, Roma – riscopre la pittura come linguaggio del presente. Prospettiva, al suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente, ed è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni. Ventesimo+ è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito del Novecento storico.
Si rinnova anche per il 2026 la collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per la performance, con un programma curato nuovamente da Bruna Roccasalva. Nei giorni di apertura al pubblico (6-8 febbraio) vi accompagneremo alla scoperta delle varie sezioni e di alcuni degli eventi del public program.
L’itinerario di oggi parte da via Azzo Gardino con una visita alle gallerie P420 e CAR Gallery. Proseguiremo poi in zona universitaria con l’Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Universitaria, l’Ex Istituto di Zoologia e Palazzo Hercolani per le iniziative legate ad ArtCity. Torneremo verso il centro storico per visitare AF Gallery, L’ARIETE e La Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio. Concluderemo percorso appena fuori dal quadrilatero con PwC Italia e la Galleria OTTO.
Iniziamo con P420 e la nuova mostra Armature, prima personale in una galleria privata dell’artista rumena Ana Lupas. Accompagnata da un testo di Sara De Chiara, il titolo della mostra evoca idealmente due concetti chiave per l’artista: la struttura portante (il sostegno interno) e la corazza (la protezione esterna, in inglese armor).
L’intera esposizione ruota attorno a questa necessità di sostenere e proteggere ciò che è fragile. Ana Lupas risponde così alla minaccia della cancellazione dell’io, con dispositivi di protezione solidi e duraturi. Guardando alle grandi personali europee dedicate all’artista, la mostra offre la possibilità di conoscere da vicino il lavoro di una delle figure più radicali dell’avanguardia concettuale est-europea.
Poco distante, sempre in via Azzo Gardino, la collettiva Volti e Figure presso CAR Gallery presenta i lavori di Emanuele Becheri, Elia Cantori, Odonchimeg Davaadorj, Trevor Gould, Julia Haumont, Damien Meade, Giusy Pirrotta, Alessandro Roma, Giulio Saverio Rossi, Bu Shi, Danilo Stojanović, Joel Peter Witkin. Gli artisti in mostra – ciascuno con una poetica distinta – indagano i temi della rappresentazione del volto e della figura umana, temi centrali nella storia dell’arte e ancora nevralgici per la ricerca nel contemporaneo, per offrire visioni intime ed enigmatiche, attraverso la pittura, la scultura, il disegno e l’installazione. La mostra, aperta già da oggi, ospiterà un evento in occasione dell’opening previsto per sabato 7 febbraio, dalle 17 alle 23.
Dopo una breve passeggiata raggiungiamo uno degli hub culturali più vibranti della città, ossia l’Accademia di Belle Arti di Bologna. ABABO ospita ARTalk 2026, una serie di cinque incontri con alcuni dei protagonisti di ArtCity per approfondire i temi del festival e delle mostre. Gli incontri, coordinati da Marinella Paderni, prendono il via oggi alle 11 con un dialogo tra Flavio de Marco e Carmen Lorenzetti, e proseguono nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 febbraio.
A partire dal 3 febbraio è inoltre possibile visitare ABABO OPENSHOW 2026, in cui le aule, i laboratori e gli ambienti storici dell’accademia vengono trasformati in sede espositiva per le opere degli studenti, con un progetto supervisionato da Enrico Fornaroli e Fabiola Naldi.
In seno all’ABABO OPENSHOW, do ut do ha organizzato presso l’Aula Magna la mostra I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità che presenta una serie inedita di fotografie del 1972 in cui il grande fotografo esplora i temi dell’identità e dello sguardo. Quest’ultima mostra continuerà fino al 21 febbraio, mentre ABABO OPENSHOW si conclude domenica 8 febbraio. Nei giorni dell’art week bolognese sarà possibile prenotare visite guidate gratuite tramite il sito dell’Accademia per conoscere più da vicino i vari progetti e le attivazioni degli spazi previste nel week end di Arte Fiera.
Proseguiamo il nostro percorso nella zona studi della città, dirigendoci all’Ex Istituto di Zoologia dove, come parte del programma di ArtCity, verrà presentata la video-lezione e performance di Giulia Deval, PITCH. Notes on Vocal Intonation. La proiezione si svolgerà nell’Aula Alessandro Ghigi nei giorni 5, 6, 7 e 8 febbraio, alle ore 15, con una durata di circa 20 minuti.
A due passi, nell’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna, dalle 16:30 alle 18:30, è possibile assistere alla performance To the Best of My Knowledge di Nora Turato. La nuova commissione site-specific per gli spazi della Biblioteca Universitaria consiste in una performance e un intervento sonoro ambientale pensati da Turato a partire dal concetto di “grounding”, inteso come processo di conoscenza che richiama la necessità di un ritorno a un’esperienza sensibile, incarnata ed erotica del sapere e del linguaggio.
A pochi minuti dalla Biblioteca Universitaria, su Strada Maggiore, Palazzo Hercolani presenta, in occasione di ArtCity, l’istallazione video di Ana Mendieta Flower Person, Flower Body, opera che riflette la ricerca dell’artista sul rapporto tra corpo umano, natura e identità. Una figura composta da fiori intrecciati viene lasciata galleggiare sull’acqua fino a dissolversi, evocando un rituale funerario arcaico e il ritorno del corpo ai cicli naturali. Il lavoro, in dialogo con la Sala della Boschereccia, mette in scena una fusione temporanea con la natura, sottolineando il carattere effimero dell’esistenza e spostando l’attenzione dalla forma stabile al continuo farsi e disfarsi della materia. L’installazione sarà visibile dal 5 all’8 febbraio dalle ore 10 alle 19, sabato 7 fino alle 23.
Tra via dei Bersaglieri e via San Petronio Vecchio, a pochi minuti da Strada Maggiore e dal distretto universitario, AF Gallery inaugurerà il suo nuovo spazio con The Angolan File, mostra personale di Délio Jasse, a cura di Marco Scotini. Il progetto si incentra su archivio fotografico, memoria e identità postcoloniale, facendo del medium fotografico uno strumento di indagine e rilettura critica del passato. L’opening è previsto per sabato 7 febbraio, dalle 18 alle 24, in occasione della ART CITY WHITE NIGHT.
Proseguendo verso il cuore del centro cittadino raggiungiamo Palazzo de’ Toschi, da tutti conosciuto come Palazzo delle Poste, dove ormai da alcuni anni si sviluppa, al piano nobile, la prestigiosa Sala Convegni Banca di Bologna, nata per accogliere convegni, mostre ed eventi. Qui, il 3 febbraio, ha inaugurato Miss America, la prima grande mostra in Italia dell’artista portoghese Francisco Tropa visitabile fino all’1 marzo 2026.
La mostra si apre con una scultura che proietta luci e ombre in movimento e si chiude con una che emette vapore: fra le due, lo spettatore scoprirà Miss America, una nuova produzione che costituisce per Tropa l’avvio di un nuovo ciclo di lavori. L’opera sarà allestita e disallestita ciclicamente da un gruppo di performer per tutta la prima settimana di apertura della mostra, per poi essere esposta in forma statica. Le azioni previste all’interno dell’installazione si svolgeranno ne seguenti orari: mercoledi 4 e giovedi 5 febbraio: 10.30 – 11; 14 – 14.30; 15.30 – 16; 19 – 19.30; venerdì 6 febbraio: 10.30 – 11; 14 – 14.30; 15.30 – 16; 20 – 20.30; sabato 7 febbraio: 10.30 – 11; 14 – 14.30; 15.30 – 16; 23 – 23.30; domenica 8 febbraio: 10.30 – 11; 14 – 14.30; 15.30 – 16.
Nello stesso asse urbano, si articola il programma di L’ARIETE artecontemporanea, distribuito su più sedi e concepito come costellazione di interventi. In Galleria Cavour 1959 (via Giovanni Massei) apre Of Void and Mystery di Alberto Guerrero (5–8 febbraio 2026), mentre poco distante, nella Chiesa di San Giovanni dei Celestini (piazza de’ Celestini), viene presentato il progetto site specific L’arte è contemplazione (tutto il resto è noia) di Federica Stagni e Luca Freschi (5–8 febbraio 2026). Completa il percorso la sede principale di via Marsili con En_Gramma di Gianluca Cingolani (24 gennaio – 21 febbraio 2026), attiva per tutta la durata della art week e in dialogo con i nuovi opening.
Sempre all’interno del Quadrilatero bolognese, da WP store, in via Clavature, segnaliamo THE COLLECTOR’S CYCLE: Explore. Study. Find. Repeat, evento espositivo a cura di Marco Fossati, inserito nel calendario della ART CITY White Night durante Arte Fiera 2026. L’opening è fissato per sabato 7 febbraio 2026, ore 18:30–24:00, con welcome drink e ingresso libero. Il progetto mette in scena una selezione di opere e oggetti provenienti dalla collezione privata di Enrico Bertuzzi, costruendo un percorso che riflette il processo stesso del collezionare come pratica dinamica: accostamento, studio, riorganizzazione continua e ridefinizione di significato tra oggetti eterogenei. L’allestimento si sviluppa all’interno dello spazio retail del concept store, ricreando l’atmosfera di un ambiente domestico. L’evento è visitabile nel periodo 6–8 febbraio 2026 (con orari diurni nei giorni di art week), rafforzando il ruolo del WP Store come spazio ibrido tra ricerca culturale, moda e arte contemporanea.
Proseguiamo con altre quattro tappe tra i poli storici del centro e le direttrici che scendono verso i Giardini Margherita. Alla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, cuore simbolico della tradizione scientifica bolognese, segnaliamo due interessanti incursioni sul tema dell’identità legato alla nuova edizione di “do ut do”: Identità di riflesso di Joan Crous, installata nel cortile come intervento site-specific legato alla materia e alla percezione, e. nell’ambito del programma di performance di ART CITY, la performance Rejoin di Alexandra Pirici nel Teatro Anatomico, dove il corpo diventa dispositivo di conoscenza e riscrittura critica delle gerarchie tra osservatore e oggetto osservato.
Procedendo verso Galleria Cavour, PwC Italia introduce una dimensione di dialogo tra arte, impresa e filantropia con La forma nell’oscurità di Lorenzo Puglisi, parte del progetto diffuso do ut do 2026: qui la pittura emerge come apparizione luminosa dal buio, lavorando sulla figura umana come soglia tra presenza fisica e dimensione immateriale, visibile anche dalle vetrine urbane come estensione pubblica dello spazio espositivo.
Proseguiamo verso sud con OTTO Gallery e la mostra Oro fine Seicento di Piero Pizzi Cannella articolata, nella sede principale della galleria, intorno a una sola grande opera inedita, per la prima volta presentata al pubblico come omaggio a una collezione privata e al rapporto di Pizzi Cannella con la committenza.
Concludiamo il nostro itinerario con un’ultima tappa presso le Serre dei Giardini, negli spazi di Serra Madre, per l’opening di Fossilized Futures, installazione audiovisiva immersiva sviluppata da Marco Barotti e Robertina Šebjanič che intreccia arte, dati scientifici, ricerca ecologica e intelligenza artificiale per costruire un’esperienza sensoriale legata ai paesaggi fluviali e alla stratificazione temporale degli ecosistemi. Attraverso la combinazione di scultura cinetica, suono multicanale e componenti digitali, l’opera crea un ambiente in cui ecosistemi antichi, paesaggi contemporanei e futuri speculativi convivono in una narrazione unica che riflette sull’interconnessione tra tempo geologico, ambiente e presenza umana.
P420
Via Azzo Gardino, 9
p420.it
@p420gallery
Armature Ana Lupas
05.02 → 28.03.2026
CAR Gallery
Manifattura delle Arti Via Azzo Gardino, 14/A
cargallery.it
@cargallery.it
Volti e figure
05.02 → 28.03.2026
Accademia di Belle Arti di Bologna
Via delle Belle Arti, 54
ababo.it
@ababologna
ABABO OPEN SHOW
03.02 → 08.02.2026
ARTalk CITY
05.02 → 07.02.2026
do ut do 2026 “I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità Nino Migliori
22.01 → 21.02.2025
Biblioteca Universitaria di Bologna
Palazzo Poggi, via Zamboni, 33
Nora Turato, To the Best of My Knowledge
05.02 → 08.02.2026 H: 16:30 → 18:30 (performance)
Ex Istituto di Zoologia
via San Giacomo, 9
ART CITY Bologna, PITCH. Notes on Vocal Intonation
05.02 → 08.02.2026
Palazzo Hercolani
strada Maggiore, 45
Ana Mendieta, Flower Person, Flower Body
05.02 → 08.02.2026
AF Gallery
Via dei Bersaglieri, 5/E Via San Petronio Vecchio, 13
af-artecontemporanea.it
@afgallerybologna
The Angolian File Délio Jasse
curated by Marco Scotini
opening 07.02.2026, h 18-24
05.02 → 18.04.2026
Banca di Bologna, Palazzo de’ Toschi
Piazza Minghetti, 4/D
contemporary.bancadibologna.it
@bancadibolognaofficial
Miss America Francisco Tropa
curated by Simone Menegoi
03.02 → 01.03.2026
L’ARIETE artecontemporanea
galleriaariete.it
@ariete_artecontemporanea
Galleria Cavour 1959
via Giovanni Massei, 1
Of Void and Mystery Alberto Guerrero
05.02 → 08.02.2026
Chiesa di San Giovanni dei Celestini
piazza de’ Celestini, 2
L’arte è contemplazione (tutto il resto è noia) Federica Stagni and Luca Freschi
05.02 → 08.02.2026
Main gallery
via Marsili, 7
En_Gramma Gianluca Cingolani
24.01 → 21.02.2026
WP Store
Via Clavature, 4
THE COLLECTOR’S CYCLE: Explore. Study. Find. Repeat
curated by Marco Fossati
Opening sabato 07.02, h. 18.30-24
Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio
Palazzo dell’Archiginnasio Piazza Luigi Galvani, 1
archiginnasio.it
do ut do 2026 Identità di riflesso Joan Crous
29.01 → 21.02
2026 ART CITY Bologna Special Program Rejoin Alexandra Pirici
05.02 → 08.02.2026 H: 15:00 → 18:30 (performance)
PwC Italy
Galleria Cavour | via Carlo Farini, 12
do ut do 2026 Identità La forma nell’oscurità Lorenzo Puglisi
05.02 → 08.03.2026
OTTO Gallery Arte Contemporanea
Main gallery
via Massimo D’Azeglio, 55
Oro fine Seicento Piero Pizzi Cannella
05.02 → 20.03.2026
Le Serre dei Giardini
via Castiglione 134
Fossilized Futures, installazione audiovisiva immersiva di Marco Barotti e Robertina Šebjanič
opening 05.02.2026, h18.30
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