Bologna Indie Art City: la nostra guida, passo dopo passo

di - 23 Gennaio 2020

Poniamo che il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna sia il centro catalizzatore del Main Program dell’ottava edizione di ART CITY – in occasione della 44esima ARTE FIERA – e che da lì vogliate organizzarvi per un tour tra le centinaia di proposte della sezione ART CITY Segnala. Quest’anno la bussola dell’art week punta in tutte le direzioni, tocca quasi tutti i quartieri, lungo ogni direttrice del centro urbano.

Vi accompagniamo a scoprire alcuni nuovi spazi espositivi, a riscoprirne altri con le proposte per questa edizione e a conoscere le attività di diversi operatori indipendenti a Bologna. Questa selezione prevede 20 possibili tappe, per quanto l’offerta sia cinque volte tale. Ecco le prime 10.

Da via Don Minzoni a Strada Maggiore: le tappe indie di Bologna Art City

  1. Proprio di fronte al museo in via Don Minzoni, parallelamente alle mostre delle gallerie del distretto Manifattura delle Arti, Marktstudio – progetto dell’artista Giuseppe De Mattia, in collaborazione con Enrico Camprini, Federica Fiumelli, Eleonora Ondolati e Carlo Favero – propone “Supertrama”, personale di Luca Coclite presso Il Perimetro Dell’Arte, laboratorio e negozio di cornici che con l’occasione inaugura la sua attività espositiva.
  2. Percorrendo il viale che cinge la Manifattura, incontrerete il Cassero di Porta Lame nella cui Piazza VII Novembre 1944 ha sede il Museo di Speleologia Luigi Fantini, dove trova ambiente “Ciò che porta il Granduca” di Guido Volpi, curata e promossa dall’Associazione Culturale Artierranti in collaborazione con i gruppi speleologici bolognesi GSB e USB.
  3. Alle iniziative del circuito si legano luoghi non convenzionali, come la sede dell’Associazione Culturale SpazioAltrove, sul Viale Carlo Pepoli, che ospita “K. L’altra metà del cielo” di Diego Repetto e con Gianni Maroccolo, proposta del collettivo Marsala District – Luis Remelli, Raffaella Sergi, Liliana Donati, Francesca Spiniello, Ilaria Tortora – in prima nazionale a Bologna in occasione di Arte Fiera.
  4. Seguendo la cinta muraria che costeggia il centro storico, raggiunta Porta San Mamolo sarete dove Maison Ventidue, organizzazione no profit nel campo delle residenze artistiche, propone la prima di due iniziative: “LocoEmotion” di Houtan Nourian a cura di Alessandra Tescione, Giancarlo T. Marangoni, Valentina Cordella, promossa insieme a TAZ Temporary Art Zone presso L’Appartamento in via Miramonte.
  5. Non lontano la seconda, in zona Porta Castiglione nell’Ex Chiesa San Pietro Martire Obiettivo_Il primo oggetto datapietico di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (AOS -Art is open source), a cura di art+b=love (?), promossa con una lunga serie di altri attori: Sineglossa, Her – Human Ecosystems Relazioni, Icona, PlusValue, Dipartimento​ Architettura – Università di Bologna​, Kilowatt, Banca Etica Bologna, Piazza Grande.
  6. Sempre in zona a pochi passi, non potrà mancare una visita al LabOratorio degli Angeli, atelier di restauro nell’ex Chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove ogni anno nei giorni della Fiera è organizzata una mostra monografica a cura di Leonardo Regano, in questo 2020 dedicata all’artista Maurizio Bottarelli.
  7. Visitate le diverse mostre imperdibili delle gallerie storiche, il percorso che suggeriamo prevede di continuare a esplorare la “periferia” e le nuove aperture, come quella di VRUMS – Virtual Reality Art Rooms, in Via Zaccherini Alvisi in zona San Vitale, all’interno del quale Vitruvio Virtual Museum presenta un progetto museale temporaneo, approfondendo sul tema “WHAT IF. La riproducibilità tecnica nell’epoca dell’opera d’arte”.
  8. La curatrice di questo itinerario virtuale è Eleonora Frattarolo che non distante, sempre in San Vitale, presso lo spazio Lavì! City dell’omonima Associazione Culturale Lavì!, presenta anche “Il giardino è bruciato” di Sima Shafti.
  9. E ancora in San Vitale, precisamente al civico 69 presso Ateliersi, in esposizione le 42 illustrazioni candidate all’ultima edizione del Premio Renner per il Contemporaneo, sotto la direzione artistica di CHEAP street poster art.
  10. A proposito di nuove aperture, suggeriamo Attitudes_spazio alle arti in Strada Maggiore, realtà esordiente diretta da Viviana Gravano e Isabella Gaffè che accoglie “Un’altra storia” di Luca Capuano/Camilla Casadei Maldini.
Luca Capuano, Camilla Casadei Maldini, Un’altra storia, stampa fotografica, 70×100 cm, 2018

Storica dell’arte, e-writer e fotografa, collabora con il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna dove si è specializzata in Psicologia dell’arte con una ricerca in Neuroestetica. Dal 2011 lavora nell’editoria e nella Comunicazione & Marketing aziendale. È socia della IAAP - International Association for Art and Psychology, impegnata in azioni di promozione culturale.

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