Capitale Arte Contemporanea 2027: alla scoperta del progetto di Alba

di - 16 Ottobre 2025

Alba è pronta a mettersi in dialogo con il mondo, portando il progetto Le fabbriche del vento per la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Il titolo è ispirato a un’opera di Pinot Gallizio, a evocare un paesaggio in cui l’arte non si deposita ma si propaga. La contesa è con le città di Pietrasanta, Foligno-Spoleto e Termoli e si scioglierà domani, 17 ottobre, con la proclamazione della vincitrice (l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura, al seguente link). Per questa piccola città, conosciuta per i suoi tesori gastronomici, questa sfida significa voler sviluppare ancora di più le radici di piante già fiorite, gettando altri semi per farne crescere di nuove e allargare i sogni.

Parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo sulla Collina di San Licerio a Guarene

L’arte contemporanea, infatti, in queste zone ha un luogo di rifermento importante da 30 anni: la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene, a pochi chilometri di distanza (il comitato di candidatura è presieduto dalla stessa Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista di livello internazionale). Oltre alla presenza delle opere e dell’archivio di un artista unico come Pinot Gallizio, nato qui. Da segnalare anche le opere installate in vari Comuni, come la scultura The Traveler di Jean-Marie Appriou a Neviglie e i murali di Liam Gillick e Hito Steyerl a Roddino. Infine, a Dogliani è attualmente in corso la rassegna Radis, che quest’anno presenta l’installazione scultorea Abetare (un giorno a scuola) dell’artista kosovaro Petrit Halilaj, che trasforma disegni e scarabocchi trovati sui banchi di scuola in un’opera pubblica permanente. Esiste quindi già un Sistema dell’arte contemporanea sviluppato.

Allestimento Abetare, Petrit Halilaj e Marta Papini, Ph Andrea Guermani

La candidatura si basa sul concetto di Capitali Sorelle, che coinvolge più Comuni nei paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato – Alba, Bra, Neviglie, Guarene, Alta Langa, Roero e Monferrato mettendo in rete enti, fondazioni e realtà economiche del territorio: Fondazione CRC, Fondazione Ferrero, Fondazione CRT, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Ente Fiera di Alba, Confindustria, Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori Cuneo, Confartigianato, Associazione Commercianti, Centro Studi Beppe Fenoglio, Banca d’Alba, Fondazione Radical Design, Cantine Ceretto.

Il calendario delle iniziative comprenderà attività educative, percorsi di accessibilità, festival, workshop, conversazioni con professionisti del settore, una open call per artisti emergenti e un progetto di rigenerazione urbana attraverso l’uso temporaneo di fondi sfitti da parte di gallerie di design. Saranno coinvolte figure di primo piano del panorama artistico contemporaneo come Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli, Tomàs Saraceno, Yuri Ancarani, Chiara Camoni, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Diego Marcon, Masbedo, Marinella Senatore, Patrick Tuttofuoco e molti altri.

Tra i principali obiettivi della candidatura c’è la fondazione della Biennale delle Langhe, per porre le basi di un’azione che duri nel tempo con un legame con il territorio: «Questo incontro curatoriale diventa manifesto del progetto di Alba 2027: valorizzare il proprio patrimonio culturale rendendolo materia viva di confronto, innescare cortocircuiti generativi tra epoche, pratiche e immaginari, e affermare l’arte come strumento di consapevolezza, provocazione e risignificazione».

La mostra inaugurale, prevista per gennaio 2027, sarà dedicata a Pinot Gallizio (il suo archivio verrà forse spostato alla fabbrica ex Miroglio, che verrà restaurata). Seguirà una grande mostra su Roberto Longhi, uno dei più importanti storici dell’arte del Novecento, anch’egli albese. La programmazione culturale prevede progetti diffusi in collaborazione con istituzioni del territorio: «Centrale il rapporto con il territorio», precisa il sindaco di Alba, Alberto Gatto.

Alla Fondazione Ferrero è in programma una mostra dedicata a un protagonista dell’arte contemporanea. In programma anche lo spostamento ad Alba del progetto Radis, di Fondazione Arte CRT, con la realizzazione di un’opera site specific. C’è inoltre Vigne d’arte, iniziativa che intreccia il mondo del vino con quello dell’arte contemporanea, attraverso collaborazioni tra cantine e gallerie. E poi interventi artistici negli spazi dell’Ospedale Alba-Bra, in collaborazione con la Fondazione Ospedale Alba-Bra.

È inoltre previsto un intervento presso la Biblioteca Civica G. Ferrero, con l’ampliamento della sezione dedicata all’arte contemporanea, intitolata a Luca Beatrice, critico d’arte scomparso di recente. Un comitato scientifico curerà la costituzione di un nuovo fondo bibliografico, accessibile gratuitamente e dotato di strumenti digitali.

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Tag: Alba capitale italiana dell'arte contemporanea fondazione crt Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Patrizia Sandretto Re Rebaudengo Pinot Gallizio

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