Carte Blanche. Marinella Senatore al Palais de Tokyo

di - 29 Settembre 2022

Dal 15 al 18 settembre Marinella Senatore è stata la protagonista della Carte Blanche al Palais de Tokyo, in occasione dei vent’anni dell’Istituzione parigina.

Con la cura di Vittoria Matarrese e il coinvolgimento di associazioni, comunità e gruppi legati da interessi in campo sociale e di inclusione, Marinella Senatore ha organizzato per il museo il festival Alliance des Corps: le installazioni luminose dell’artista hanno riconfigurato lo spazio come un’agorà nella quale i partecipanti sono chiamati a riflettere sul senso dell’istituzione e dell’arte ai giorni nostri.

Ogni sera, sotto l’immensa luminaria circolare realizzata dall’artista rappresentata dalla galleria Mazzoleni, si sono svolti incontri e dialoghi. Uno spazio di trasformazione sociale che ha visto oltre 12.000 spettatori riuniti all’insegna di un’arte partecipativa dalle mille sfaccettature colorate, come solo Senatore sa proporre.

Credits Paul Fogiel, Palais de Tokyo, Alliance des corps, Marinella Senatoremore
Credits Paul Fogiel, Palais de Tokyo, Alliance des corps, Marinella Senatoremore
Credits Paul Fogiel, Palais de Tokyo, Alliance des corps, Marinella Senatoremore

Il progetto ha preso vita a 10 anni esatti dalla nascita di SOND (School of Narrative Dance), la scuola itinerante fondata da Marinella Senatore, e intende celebrare l’unione, l’empowerment e l’emancipazione, basandosi sulla realizzazione personale dell’individuo, sull’apprendimento non gerarchico e sull’autoformazione.

Più di 40 associazioni amatorialmente impegnate alle più variegate discipline, politicamente e socialmente coinvolte si sono riunite dando vita a una sinergia che per quattro giorni ha pervaso il Palais de Tokyo con una mostra personale e un programma quotidiano dalle 12 alle 24 di workshop, azioni collettive e dj sets. Il palcoscenico diventa, nell’opera totale dell’artista, un’Agorà: le sculture luminose monumentali accolgono ballerini, cantanti, musicisti e visitatori, che possono anche loro diventare parte integrante dell’opera e attivarla.

Un momento di bellezza cristallizzato nello spazio e nel tempo per sperimentare emozioni e sviluppare legami all’insegna dell’empowerment e dell’autoformazione, indipendentemente dall’età, dalla provenienza e dall’appartenenza sociale. Un’agorà di unione e di forza, insomma un’Alliance des Corps in tutti i sensi.

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