Chiara Sorgato porta le eroine del mito nel presente e le interroga con la pittura

di - 1 Febbraio 2026

Echoes Through Time è il progetto espositivo promosso da Hotel Eden, in collaborazione con la Galleria Russo. Stavolta, dal 15 gennaio al 1° marzo, ad abitare gli spazi dell’hotel saranno le opere di Chiara Sorgato (Padova, 1985) che interroga il presente attraverso riferimenti alla mitologia ellenica e dati derivati dall’analisi statistica. Una pittura, la sua, che si fa più analisi che rappresentazione, assumendo tratti atemporali senza limiti di epoche, che dal passato arriva dritta al contemporaneo, per leggerlo in chiave nuova. Le sue protagoniste sono Elena, Lisistrata, Pandora e le altre figure femminili, le ribelli, vere e proprie icone della questione di genere. Che dall’indefinibile passato sono arrivate al presente: La stessa barca ovvero delirio sul mare-misoginia, proprio come il titolo di un’opera del 2014 esposta all’Hotel Eden.

Come una moderna pittura fiamminga, alla maniera dei mondi complessi e iper-caratterizzati di Bosch e Bruegel, così Sorgato dà vita a nuovi miti per indagare le female issues. E un’opera di Sorgato può trovare, in questo senso, una certa analogia con i lavori labirintici e vorticosi di Bosch, con le loro scene intricate, tutte da interpretare: la pittura qui assume una funzione morale, non didascalica ma profondamente critica: le opere non forniscono risposte, ma sollevano interrogativi urgenti legati alle disuguaglianze sociali, alle forme di controllo e alle dinamiche di potere che attraversano il corpo e l’identità femminile. Tutto perfettamente racchiuso, fin dal titolo, in What YOU want to get-throw away, but don’t know how (2023), l’olio su tela esposto nel corridoio dell’hotel.

Lisistrata II. Credit Chiara Sorgato

La pittura di Chiara Sorgato nasce da un metodo che integra ricerca, studio e rielaborazione di dati: è una pittura a suo modo scientifica, e con lo stesso approccio scientifico sembra cercare risposte a questioni antropologiche, presenti, reali. Ogni lavoro di Sorgato mette in discussione l’idea stessa di evidenza e di neutralità dello sguardo, crea una realtà che appare frammentata, instabile e contraddittoria, come fosse l’indizio (matematico) di qualcosa che non torna, e quindi un allarme. Qualcosa di ambiguo, di non definito. Something hard to find (2021), il titolo di un altro lavoro.

«Questa collaborazione tra la Galleria Russo e l’Hotel Eden nasce dall’incontro di due realtà storiche, solide e profondamente radicate nel tessuto culturale e imprenditoriale di Roma», raccontano Francesca Romana Russo e Alberto Russo della Galleria Russo. «Unendo l’eccellenza nell’ospitalità di lusso e l’esperienza centenaria nel mondo dell’arte, abbiamo voluto offrire un progetto che va oltre l’esposizione: un dialogo vivo tra passato e presente, tra arte e accoglienza, capace di arricchire l’esperienza degli ospiti».

Le Miniadi. Credit Chiara Sorgato

Tra corridoio, Sala Borghese (qui le opere più monumentali, come Le miniadi e Le pretidi), libreria, giardino, hall e foyer dell’Hotel Eden si consuma – o forse si innesca – la ricerca di Sorgato, il suo sguardo analitico sulle questioni di genere. È il secondo capitolo di Echoes Through Time, ne seguiranno altri, con altri artisti, sempre negli spazi dell’Hotel: «Siamo onorati di collaborare con la Galleria Russo e ospitare un emozionante percorso artistico dedicato a quattro artisti contemporanei, uniti dalla comune visione del tempo e della memoria come forze vitali che danno vita a nuove forme di bellezza», spiega Mirko Cattini, general manager di Hotel Eden. «Con entusiasmo, continuiamo così a consolidare il legame tra Hotel Eden e la scena artistica contemporanea».

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