Visibile/Invisibile. Tecniche della Meraviglia, Opening, mostra Casa degli Artisti, Milano, © William Fernando Aparici
Tematiche sociali ed esistenziali, questioni che riguardano l’essere umano tanto quanto l’ambiente assumono una connotazione assoluta, totalizzante. Permeano la realtà che a sua volta diviene rarefatta, quasi invisibile. La mostra Visibile/Invisibile. Tecniche della Meraviglia – a cura di Francesca Alfano Miglietti e visitabile presso Casa degli Artisti, Milano – è un vero e proprio itinerario all’interno di mondi che apparentemente paiono distanti, incompatibili, e che trovano un punto di contatto laddove la meraviglia dell’imprevisto e del banale apre la strada verso territori misteriosi, trasformandone l’essenza stessa. È proprio attraverso la meraviglia – caratterizzata in questo caso da un’accezione in parte ingenua, incantata, che si riferisce alle cose più semplici – che gli artisti in mostra esprimono il proprio tentativo di “dare forma all’invisibile”. L’invito è quello di superare le apparenze e i luoghi comuni, abbracciando il mistero dell’ovvio e del banale, la cui imprevedibilità cela quella meraviglia in grado di trasformare la percezione del mondo.
Gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione di Visibile/Invisibile sono Giuliana Cuneaz, Ceasare Fullone e Antonio Marras – figure artistiche scelte come tutor della residenza omonima iniziata a settembre 2023 – e i giovani Florentin Aisslinger, Lan Gao, Olmo Gasperini, Marco Paganini, Dario Pruonto (caos) e Alessia Rosato, a loro volta selezionati da una commissione proposta da Casa degli Artisti attraverso una call che ha coinvolto oltre 200 artisti.
La mostra si sviluppa in tre ambienti differenti, due sale all’interno di Casa degli Artisti e la terrazza esterna. In questa sezione – in particolare – al pubblico non è consentito avvicinarsi alle opere esposte, bensì soltanto osservarle dalle finestre delle stanze della residenza. Alcuni di questi lavori sono resistenti alle forze atmosferiche, altri condividono il destino di un lento degradarsi sino alla propria scomparsa definitiva. Il piano terra – al contrario – ospita i lavori frutto della residenza, riflessioni su tematiche differenti come la potenza della parola, il sogno e l’attesa, la ricontestualizzazione di elementi urbani e di precise immagini iconografiche.
Le opere degli artisti in mostra sono lo specchio di quel tentativo di essere simultaneamente la soggettività che scompare e il testimone della scomparsa stessa. Secondo un processo di sottrazione continua le dimensioni si confondono, l’apparenza tende a coincidere con l’essenza. Grazie a un’inversione di rotta, l’immagine lascia spazio all’invisibile, a tutto ciò che si muove oltre il limite del visibile. Come Alfano Miglietti stessa sostiene, le opere «Esistono, ma si sottraggono allo sguardo, si negano alla vista».
La mostra Visibile/Invisibile. Tecniche della Meraviglia sarà visitabile a Casa degli Artisti di Milano fino al 21 gennaio 2024.
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