Connessioni d’arte: il Premio Piero Siena 2024 arriva al Madre di Napoli

di - 16 Gennaio 2025

Le sale del museo Madre di Napoli ospitano una selezione di opere di Santiago Torresagasti e Nadia Tamanini, vincitori rispettivamente del primo e del secondo premio dell’edizione 2024 del Premio Piero Siena. Istituito dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, Ripartizione Cultura italiana, e curato da Paola Tognon, il Premio Piero Siena viene assegnato a cadenza biennale e mira a sostenere concretamente le carriere di artisti emergenti locali, creando, al contempo, connessioni virtuose tra istituzioni culturali. La sua missione si riallaccia idealmente al lavoro di Piero Siena (1912-2003), pittore, critico e storico dell’arte, fondatore e primo direttore di Museion di Bolzano, la cui visione continua a ispirare le politiche artistiche del territorio.

Premio Piero Siena 2024, Museo Madre, Napoli. I vincitori dell’edizione 2024 del Premio Piero Siena: Santiago Torresagasti e Nadia Tamanini. Foto Daniele Fiorentino.

La prima edizione del 2022 fu vinta da Nicolò Degiorgis, con un’opera entrata a far parte della Collezione del museo MAXXI di Roma, e da Silvia Hell e Claudia Corrent. L’edizione 2024 del Premio Piero Siena ha visto la collaborazione rinnovata con Museion e l’inedita partnership con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre di Napoli, rafforzando la rete di scambi tra musei italiani e confermando la capacità del premio di favorire un dialogo proficuo e duraturo tra realtà diverse.

Premio Piero Siena 2024, Museo Madre, Napoli. Foto Daniele Fiorentino

Eva Fabbris, direttrice del Madre, ha sottolineato come questa sinergia superi i confini locali, valorizzando la scena artistica altoatesina su scala nazionale e internazionale. Un pensiero condiviso da Marco Galateo, Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e Assessore alla Cultura italiana, che ha ribadito il ruolo cruciale delle politiche culturali nel creare opportunitĂ  concrete per gli artisti emergenti.

Il percorso di selezione ha coinvolto due giurie: la prima, composta da Frida Carazzato, Valentina Cramerotti e Paola Tognon, ha stilato una shortlist di dieci artisti selezionati tra coloro che, negli ultimi 25 anni, hanno beneficiato del sostegno dell’Ufficio Cultura italiana della Provincia di Bolzano-Alto Adige. La seconda giuria, formata da Eva Fabbris, Bart van der Heide, direttore di Museion, e Paola Tognon, ha decretato i vincitori. Le opere di Torresagasti sono entrate nella collezione del Madre, mentre quelle di Tamanini sono confluite nelle raccolte di Museion, a testimonianza di uno scambio concreto.

Premio Piero Siena 2024, Museo Madre, Napoli. Santiago Torresagasti, Vermisst (Konrad), 2024 e Santiago Torresagasti, Vermisst (la beffa), 2024. Foto Daniele Fiorentino

Nato a Buenos Aires nel 1991 e residente a Bolzano, Santiago Torresagasti ha incentrato la sua indagine sui temi della memoria e della rappresentazione. Nelle sue opere tenta un superamento dei limiti spaziali, temporali e ideali, aprendo visioni che trascendono il dato immediato. Particolarmente significativa è la sua opera in continuo sviluppo Vermisst, che affronta l’impossibile sfida di costruire un racconto visivo sulle persone scomparse. Questo progetto, dal sapore tanto paradossale quanto poetico, mira a mappare le diverse città del mondo attraverso la storia di chi ha scelto di sottrarsi alla vita condivisa, distaccandosi dall’approccio documentaristico e osservando i luoghi attraverso la lente dell’assenza.

Tra i lavori in mostra al museo Madre, Vermisst (la beffa) (2024), un’opera site-specific per Napoli dedicata alla figura enigmatica di Ettore Majorana, giovane e promettente fisico la cui scomparsa, avvenuta tra marzo e aprile 1938, è ancora avvolta nel mistero.

Premio Piero Siena 2024, Museo Madre, Napoli. Exhibition view, opere di Nadia Tamanini. Foto Daniele Fiorentino

La ricerca di Nadia Tamanini (Trento, 1987), anch’essa di base a Bolzano, intreccia poesia visiva, installazioni site-specific e performance. La sua ricerca esplora le connessioni tra vita, linguaggio e simbolismo, tra visibile e invisibile, silenzio e parola, corpo e identità, in una narrazione fluida e stratificata che si sviluppa senza vincoli lineari. Tra le opere in esposizione spiccano Scartamodello #0 – Ojalà un ojal (2023) e Tracciata (2023).

Premio Piero Siena 2024, Museo Madre, Napoli. Nadia Tamanini, Apostrofe (dettaglio), 2024. Foto Daniele Fiorentino

Prima di approdare al Madre, i lavori dei due artisti sono stati presentati al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano durante l’estate 2024. L’inaugurazione napoletana del 19 dicembre 2024 ha coinciso con l’apertura della mostra collettiva Gli Anni, che mette in dialogo la collezione permanente del Madre con opere provenienti da importanti raccolte pubbliche e private.

La mostra di Torresagasti e Tamanini sarĂ  visitabile al museo Madre fino al 20 gennaio 2025.

Condividi
Tag: bolzano Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee museion museo madre Nadia Tamanini napoli Paola Tognon Premio Piero Siena Preis Santiago Torresagasti

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Rigenerare con la fotografia: il nuovo bando del Ministero della Cultura

Il Museo rigenera Edizione Fotografia: la Direzione Generale CreativitĂ  contemporanea del MIC pubblica un bando da 825mila euro, per progetti…

16 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • AttualitĂ 

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01