Yayoi Kusama, INFINITY MIRRORED ROOM—DANCING LIGHTS THAT FLEW UP TO THE UNIVERSE, 2019. Mirrored glass, wood, LED lighting system, metal, and acrylic panel. Courtesy of David Zwirner.
Per celebrare il suo 15° anniversario la PHI Foundation for Contemporary Art presenterà l’ultimo lavoro di Yayoi Kusama: DANCING LIGHTS THAT FLEW UP TO THE UNIVERSE, come prima mostra personale dell’artista in Québec.
Un anniversario senza precedenti quello della Fondazione canadese, organizzazione dedicata all’arte contemporanea che ha sede in due enormi edifici storici nel vecchio porto di Montreal.
Kusama (Giappone, 1929) è a oggi una delle artiste contemporanee viventi più famose al mondo. Negli anni ha sperimentato diversi linguaggi, spaziando tra pittura, scultura, installazione, disegno, video, performance e, ovviamente, installazioni immersive come le sue celebri Infinity Mirrored Rooms. Supportate anche dalla loro adattabilità all’estetica dei social network, queste opere hanno attirato un pubblico enorme a livello globale negli ultimi dieci anni. Ma al di là del loro impatto mediatico, in questi lavori Kusama ha costantemente riflettuto sull’infinità dello spazio come dimensione spirituale e del nostro al suo interno.
Sin dalle sue prime incursioni nella pittura, nella scultura e nella performance, Kusama ha esplorato a lungo aspetti concettuali e formali legati alla fenomenologia del suo lavoro: “In un momento in cui il digitale e il virtuale hanno sopraffatto la nostra sensibilità, gli ambienti di Kusama offrono esperienze analogiche che collocano gli spettatori all’interno e al di là dei nostri molteplici universi.”
La mostra a Montréal presenterà tre delle sue tipiche sculture di zucca in bronzo di diverse dimensioni, due nuove stanze specchiate, i suoi vivaci dipinti e due straordinarie Infinity Mirrored Rooms.
In DANCING LIGHTS THAT FLEW UP TO THE UNIVERSE, da cui la mostra prende il titolo, globi luminosi sospesi alternano vari colori prima di spegnersi bruscamente. Lo spettatore è assorbito nell’oscurità per un momento prima che le sfere luminose si riaccendano lentamente, dando inizio a un ciclo perpetuo simile a quello della vita e alla rinascita.
La mostra comprenderà anche una sala di lettura con documenti di archivio dedicati all’artista.
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