Domus apre le porte: artiste in residenza nel cuore del Salento

di - 4 Settembre 2022

Arte contemporanea nel cuore del Salento, per conoscere il territorio e reinterpretarlo, trovando nuovi stimoli: ù in partenza a Galatina, storico Comune dell’entroterra, in provincia di Lecce, il programma di residenze di studio e ricerca per artisti, curatori e ricercatori di Doums Artist Residency_In Residence. Il progetto proseguirà fino a giugno 2023, coinvolgendo soggetti afferenti a varie discipline e in diversi periodi, per favorire la trasversalità degli approcci. I partecipanti alla residenza di settembre e ottobre, selezionati ad agosto attraverso una call pubblica, saranno accolti a Galatina per lavorare per un periodo di un mese allo sviluppo di un progetto in linea con le tematiche di ricerca di DOMUS Artist Residency, che spaziano da quelle legate all’ambiente e alla crisi climatica alle questioni di genere e di ecofemminismo, fino all’analisi dei flussi migratori.

Domus: un osservatorio sul presente

Dimora storica, con la struttura tipica delle antiche case salentine, densa di vicende famigliari, la sede di Domus sorge a pochi passi dalla Basilica di Santa Caterina, nel dedalo bianco di viuzze della cittĂ  antica. La residenza utilizza i suoi spazi come luogo di condivisione, creazione di processi e dialogo, con la partecipazione di ospiti e partner internazionali. «La Puglia e il suo territorio, nel cuore del Mediterraneo, rappresentano un campo di osservazione rilevante per analizzare le relazioni di cura e potere sotto il prisma della vulnerabilitĂ  umana e dell’ecologia», spiegano da Domus.

Eterogeneo il range di questioni che, da un lato, sono strettamente legate al territorio, dall’altro si propongono come temi dall’amplissimo respiro. Tra questi, la pratica locale e rituale del tarantismo, un fenomeno scomparso ma ancora ampiamente studiato, che riguardava principalmente le donne presumibilmente morse dalla tarantola. E poi, il dramma degli ulivi salentini colpiti dal disseccamento rapido, CoDiRo, a causa della proliferazione del batterio Xylella Fastidiosa. «Migliaia di ulivi sono disseccati o morti, lo spettacolo di un paesaggio desolante e tragico si impone agli occhi degli abitanti della ragione e ai passanti o turisti», continuano.

Per maggiori informazioni sui progetti di residenza, sui servizi, su come candidarsi per le residenze di primavera e discutere le proposte, si puĂČ scrivere a contact@domus-artistresidency.com.

La residenza di settembre: il progetto di Federica Zianni

L’artista in residenza per il mese di settembre ù Federica Zianni. Laureata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, vi torna nel 2022 con l’incarico di docente di Tecniche di Fonderia. Nel 2022 ha esposto le sue opere a Milano, in una mostra personale alla Manuel Zoia Gallery. È stata finalista all’exibart prize e al Premio Arte a cura di Cairo Editore, la cui mostra avrà luogo al Palazzo Reale di Milano.

Zianni ragiona sul concetto di defamirializzazione, con interventi site specific, strettamente legati all’ambiente circostante, e in linea con la sua ricerca artistica attuale. «Il progetto “Innesti Artificiali” prevede degli interventi site specific all’interno di Domus e anche esternamente: bozzoli intrecciati con materiali artificiali, forme ambigue e paradossali che abiteranno gli alberi e le rovine come funghi o parassiti, per attivare paradossi visivi e concettuali», spiegano da Domus. «I bozzoli sono un elemento centrale nella mia ricerca artistica in quanto ne racchiudono due elementi cardini: il paradosso e l’intreccio», specifica l’artista. «Inoltre, formalizzano la necessitĂ  di esternare un sentimento di irrequietudine. Se da un lato queste forme paradossali si presentano come archetipi di rinascita, con rimandi all’ovulazione e all’attesa che qualcosa di schiuda, dall’altro lato la scultura resta muta ed immobile, imprigionata in materiali inerti che esprimono rassegnazione e impossibilitĂ  di cambiamento», conclude Zianni.

Le artiste in residenza nei prossimi mesi

Teresa Antignani (1991) si laurea in pittura a Brera con Alberto Garutti e prosegue i suoi studi in sociologia a Roma. Vive e Lavora tra Milano e la provincia di Caserta, focalizzandosi su temi di natura socio-politica. Sara Terracciano (1990) si trasferisce a Napoli nel 2016, dove consegue il biennio specialistico in fotografia e dove inizia il suo primo progetto a lungo termine nel Rione SanitĂ , “InSanity Faire”. Ha imparato a riconoscere la luce fotografando i corpi delle donne di quartiere, nel tempo il suo lavoro ha preso corpo cercando in un’ immagine la capacitĂ  di invitare al racconto di sĂ©.

Mariateresa Antignani e Sara Terracciano lavoreranno sulla loro attuale ricerca artistica e sulla loro proposta progettuale: “Martyrion” Ăš un progetto nato nel sud Italia per raccontare l’abuso dei territori da parte delle multinazionali e della politica corrotta. Dal 2020, Antignani e Terracciano si spostano lungo le cattedrali del profitto e del sovrasfruttamento industriale dei territori. «“Martyrion” Ăš un progetto corale, performativo, fotografico ed espositivo che abbraccia la visione eco-femminista delle realtĂ  territoriali di lotta da cui raccoglie veritĂ  e testimonianze», spiegano dall’organizzazione. «In continuitĂ  con la visione che ha consentito l’unione tra Martyrion e le realtĂ  territoriali, Galatina diventerĂ  una delle tappe del tour Martyrion, per realizzare una versione di Sant’Agata che si posiziona di fronte allo stabilimento COLACEM presente nell’area industriale di Galatina».

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina SofĂ­a di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti piĂč rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarĂ  presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • AttualitĂ 

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto Ăš neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49