Sophie Taeuber-Arp, Composition data
Non solo pittura ma anche danza, fotografia, cinema e arti decorative sono in âElles font lâabstractionâ, una mostra che celebra lâastrattismo in tutte le sue forme con centodieci artiste e oltre cinquecento opere datate dal 1860 agli anni â80. Si tratta di una reinterpretazione inedita, che allarga i confini e va al di lĂ dei canoni estetici occidentali, svelando il grande contributo delle artiste europee ma anche africane-americane, asiatiche, sudamericane e del Medio-oriente. Curata da Christine Macel, in collaborazione con Karolina Lewandowska, curatrice associata per la fotografia, il percorso si disloca lungo 42 sale che principiano con le opere spiritualiste della spagnola Georgiana Houghton (1814-1884), marcando in maniera esclusiva gli inizi di questa corrente. Sono presentati poi diversi focus su artiste come Sonia Delaunay-Terk, Vanessa Bell, Helen Saunders, Maria Helena Vieira da Silva e VĂŠra Pagava, ma anche tematiche diverse, vedi le note danzatrici come la mitica LoĂŻe Fuller nella sezione âDanza e astrazioneâ, Lucinda Childs in Ai confini dellâarte minimalista e Giannina Censi con Aerodanze 8: stanchezza di volo.
Seguono âBlack and Whiteâ con opere di Dadamaino, o Astrazioni cosmologiche di APY Art Center Collective, che raggruppa sette centri dâarte formati da artiste delle comunitĂ aborigene del sud dellâAustralia. Non mancano le opere di Harmony Hammond, la prima artista a riconsiderare una possibile reciprocitĂ tra astrazione e militantismo â una visione che è restituita nel suo articolo Feminist Abstract Art â A Political Viewpoint del 1977.
Una mostra che valorizza anche artiste ingiustamente dimenticate o poco visibili, come le avanguardiste russe che numerose non sono state riconosciute a loro tempo, come Olga Rozanova o lâeccezionale Lioubov Popova. Queste sono state solo di recente riportate alla luce, vedi On Abstract Art il testo di Briony Fer del 1997. Esposte anche diverse italiane come Bice Lazzari, Carla Accardi e Regina Cassolo Bracchi. Se da una parte il titolo rimanda allâastrattismo significa anche âa prescindere daâ, come a sottolineare lo straordinario apporto delle artiste alla storia dellâarte nonostante la mancanza di riconoscimenti.
La mostra sarĂ presentata al Museo Guggenheim di Bilbao dal 22 ottobre al 27 febbraio 2022, inoltre una versione realizzata dalle collezioni del Museo Nazionale dâArte Moderna sarĂ nellâaprile 2022 al Centre Pompidou x West Bund Museum di Shanghai. âElles font lâabstractionâ, una mostra ricca e straordinaria da non perdere, è aperta al Centre Georges Pompidou di Parigi fino al prossimo 23 agosto.
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