Frédéric Bruly Bouabré, Arte Alfabeto Universale – Palazzo delle Esposizioni

di - 5 Giugno 2021

A Lucca, l’arte contemporanea riparte con una mostra dal respiro internazionale, ospitata al Palazzo delle Esposizioni, fino al 13 giugno. Inaugurata lo scorso 9 aprile, si tratta di “Arte Alfabeto Universale”, personale dell’indimenticato artista ivoriano Frédéric Bruly Bouabré, uno degli autori più significativi del panorama culturale del Secondo Dopoguerra, scomparso nel 2014. Per rimarcarne il valore, si ricorda la sua presenza in mostre epocali che hanno messo in luce la ricerca artistica contemporanea africana in Europa, svoltesi al Centre George Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di Bilbao e alla Tate Modern di Londra, passando per le più importanti rassegne del settore quali la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel.
Il progetto, a cura di Alessandro Romanini, sottendendo – come deducibile dalla titolazione – un proposito di dialogo interculturale per mezzo dell’arte, è il risultato della cooperazione fra numerosi enti locali come Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo, organi istituzionali, ovvero l’Ambasciata della Costa d’Avorio, e realtà artistiche autorevoli, quale la Fondazione Alighiero e Boetti.

Veduta della mostra Frédéric Bruly Bouabré. Arte Alfabeto Universale, Palazzo delle Esposizioni, Lucca, 2021

La mostra si delinea al pari di un’antologica, mirata a narrare la progressione della creatività dell’artista, attraverso la presentazione di un nutrito corpus di lavori, paradigmatico del suo linguaggio visivo. Difatti, il percorso espositivo raccoglie circa 400 opere – fra cui alcune inedite – provenienti da collezioni private e dalla famiglia dell’artista stesso, ponendo in evidenza le varie fasi operative della sua pluriennale carriera e illustrandone i vari aspetti tematici, poetici e biografici, grazie a un ricco corredo di documenti e testimonianze storiche, da cui risalta il materiale concesso dalla Fondazione Alighiero e Boetti. Bouabré, in effetti, ha intrattenuto con Boetti un rapporto di amicizia e di stima professionale, approfondito in mostra da una sezione apposita, con dipinti che i due artisti si sono reciprocamente dedicati, oltre a foto e scritti. Inoltre, spicca la grande quantità di documenti autografi, come poesie, lettere e saggi, di foto storiche inedite e prestate per la prima volta dalla famiglia. Più in generale, i lavori proposti sono cartoni di piccole dimensioni contrassegnati da una cromia accesa e da un tratto sintetico, prossimo all’illustrazione, che testimoniano i diversi cicli tematici sviluppati, negli anni, da Boaubré. Egli, direttamente su quest’ultimi, appuntava anche pensieri e osservazioni su concetti portanti della sua poetica e riflessioni di altra natura, restituendo, con pertinenza, tutta l’articolazione e stratificazione del suo modo di vivere la pratica artistica.

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51