Anno nuovo, sfide nuove e nuove geografie dell’arte contemporanea. Anzi, più che di novità, si tratta di movimento: Galleria Continua ha infatti appena annunciato, sui suoi canali social, l’apertura di una nuova sede nel cuore di Parigi, metropoli che, già da qualche tempo, sta cercando di insidiare Londra nel ruolo di capitale del contemporaneo europeo, grazie alla forza del suo tessuto di grandi galleristi, fondazioni e istituzioni (a proposito, avete letto della nuova mega Bourse de Commerce di Pinault? Aprirà a breve, finalmente). D’altra parte, se la Brexit ha reso tutto più nebuloso, è risaputo che, al contrario, in Francia, la legislazione riguardo i beni culturali e, in particolare, l’arte contemporanea, è decisamente favorevole.
E così, i centri di potere si spostano e chi ha occhio lungo segue la scia alimentandola. Tra le gallerie più influenti in Italia e tra le italiane più diffuse al mondo, Continua ha dalla sua una storia trentennale ad altissimi livelli e una serie di filiali sparsi tra Beijing, La Havana, Sao Paulo, oltre alle sedi italiane di Roma e quella storica di San Gimignano, dove la storia condivisa di Mario Cristiani, Maurizio Rigillo e Lorenzo Fiaschi iniziò nel 1990. Senza contare lo spazio già in terra francese, a Les Moulines, nella campagna nelle immediate vicinanze di Parigi, aperta il 21 ottobre 2007. E adesso che il mondo è terrorizzato dal Covid-19 e il settore della cultura e dell’arte è attraversato da profonde crisi, Continua lancia un messaggio di ottimismo ma anche di forza, aprendo una nuova sede in una città già epicentro del contemporaneo.
La nuova Galleria Continua di Parigi sarà situata in un edificio ad angolo nel quartiere del Marais, a poca distanza del Centre Pompidou, in uno spazio da ristrutturare di circa 800 metri quadrati, disposto su due livelli, strada e rialzato. E per l’apertura si prospetta già una grande sorpresa, con un evento speciale che sarà annunciato ufficialmente nei prossimi giorni. Di cosa si tratterà? Lo scopriremo a breve.
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