Gian Maria Tosatti per il Padiglione Italia alla Biennale: arriva l’ufficialità

di - 22 Settembre 2021

La notizia che il Padiglione Italia della prossima Biennale d’Arte di Venezia sarebbe stato affidato a un solo artista, Gian Maria Tosatti, era già circolata nei mesi scorsi, generando un’ampia ondata di reazioni, suscitando curiosità e aspettativa. Adesso arriva l’ufficialità, come confermatoci dallo stesso curatore, Eugenio Viola, che con Tosatti ha già collaborato in diverse occasioni: «Sì certo, lo confermo. Ormai non è più un mistero». Sarà la prima volta, nella sua lunghissima storia, che l’esposizione chiamata a rappresentare il nostro Paese alla Biennale presenterà una mostra personale, anzi, per meglio dire, un progetto unico, chiamato a interpretare gli spazi del Padiglione all’Arsenale, 1.200 metri quadrati, ai quali si aggiungono altri 900 di giardino, così difficili da risolvere.

Uno degli argomenti più sensibili per la maggior parte delle precedenti edizioni, infatti, era proprio il rapporto con il luogo. C’è chi ha provato a giocare con una monumentalità dai tratti oscuri, come nel caso del “Mondo Magico” curato da Cecilia Alemani che, nel 2017, presentò le installazioni ambientali di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey. E chi, invece, ha puntato su una dimensione più orizzontale e monografica, come il labirinto circolare di “Né altra Né questa”, curato da Milovan Farronato e scandito dalle opere di Enrico David, Chiara Fumai e Liliana Moro.

Insomma, a prescindere dal rapporto con la spazialità del padiglione, la formula a tre sembrava essersi ormai stabilizzata e già era stata salutata come una buona notizia, dopo alcune edizioni risultate un po’ troppo “enciclopediche”. Ma inutile nascondere che puntare su un singolo artista era una scelta auspicata, se non attesa. Comunque da osare, prima o poi, in linea anche con la maggior parte dei padiglione nazionali più importanti e, in questo senso, un riconoscimento va anche alla DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIC – Ministero della Cultura, l’ente istituzionale che supporta la partecipazione italiana alla Biennale di Venezia – sia per l’Arte che per l’Architettura – e che ha aperto la strada a questa possibilità.

«La ricerca di Gian Maria Tosatti costituisce un unicum nel panorama artistico italiano», ci ha spiegato Viola. «Le sue opere possono essere considerate alla stregua di dispositivi estetici complessi che coinvolgono media differenti ed arditi passaggi di percezione di scala. La sua formazione in ambito performativo tra Varsavia e Pontedera è confluita nella sua ricerca artistica, inglobando suggestioni afferenti alla tradizione dell’environment e della letteratura», ha continuato il curatore che, con Tosatti, ha lavorato in particolare a Napoli. «Sono felice di tornare a lavorare con quest’artista visionario, di cui ho già curato un complesso progetto triennale a Napoli: “Sette Stagioni dello Spirito” (2013-16). Un grande romanzo visivo di formazione, teso a ridefinire il rapporto fra Arte e Comunità, che ha abitato progressivamente l’intera città e la cui mostra finale, è stata anche la mia ultima da curatore del Museo Madre di Napoli».

Dunque, cosa vedremo in questo attesissimo Padiglione Italia? «Non posso anticipare nulla», chiosa Viola, dando appuntamento a inizio 2022, quando il progetto verrà presentato ufficialmente, in conferenza stampa.

Visualizza commenti

Condividi
Tag: biennale d'arte di venezia DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea Eugenio Viola Gian Maria Tosatti venezia

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30