Giulio Delvè, Il buio è solo l’ombra della luce – Pio Monte della Misericordia

di - 6 Luglio 2022

Nella splendida cornice del Pio Monte della Misericordia a Napoli si è inaugurata, lo scorso 30 aprile, la mostra “Il Buio è solo l’ombra della luce” dell’artista Giulio Delvè, a cura di Valentina Rippa. L’esposizione, che sarà visibile fino al 30 luglio, si caratterizza per la presenza di sette sculture all’interno degli spazi della Pinacoteca e di altre due nella vetrina della Galleria Fronte Strada, adiacente alla biglietteria dell’Istituzione, in un dialogo tra spazi interni ed esterni che ben rispecchia la missione dell’Ente e la prospettiva di apertura sociale della mostra.

Artista napoletano, classe 1984, Giulio Delvè si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha completato i suoi studi presso la Weißensee Kunsthochschule di Berlino. Attualmente vive e lavora a Napoli, dove ha trasferito recentemente il suo studio d’arte da Montesanto a via Foria, restando sempre fortemente connesso con il tessuto urbano e sociale della città. Lo stesso artista ha infatti affermato: «Negli ultimi tempi la mia ricerca artistica ha intrapreso una direzione orientata allo studio delle dinamiche sociali che governano contesti gentrificati o comunque segnati dalle difficoltà generate da una ormai quasi decennale, protratta situazione di crisi economica. Il progetto “Il buio è solo l’ombra della luce” è nato nel mio studio di Montesanto frequentato dai ragazzini del quartiere, che di tanto in tanto venivano a recuperare il pallone, curiosare, giocare con l’argilla. Un giorno hanno aperto alcuni pacchi di pasta, ed assemblando i vari formati, hanno creato collane, braccialetti, “gioielli” che hanno indossato atteggiandosi a fare “i ricchi”. Ho pensato così di cristallizzare questo gesto ingenuo, semplice ma così essenziale, corale e spontaneo, di una potenza e poesia tale da innescare profonde riflessioni sociali».

I gioielli e le sculture di Giulio Delvè si innestano negli spazi della Quadreria del Pio Monte della Misericordia con un senso di grande armonia, generando un dialogo tra arte del passato e della contemporaneità estremamente significativo, alla luce dell’attenzione rivolta verso un’umanità fragile.

Giulio Delvè, The three of possibilities – Il Buio è solo l’ombra della luce

Il richiamo alle “Sette opere di Misericordia” si palesa soprattutto in quella visione verso gli ultimi di cui è fortemente impregnata gran parte della poetica di Delvè. La scultura posta nella sala che affaccia sull’altare privilegiato dove è presente la celebre opera di Caravaggio rappresenta la conferma di questo dialogo e, allo stesso tempo, un rispettoso omaggio verso l’artista.

Giulio Delvè, Il Buio è solo l’ombra della luce, Pio Monte, Napoli

Nella Galleria Fronte Strada, al piano terra, si aggiunge un’opera dal forte impatto emotivo: The three of possibilities, installazione in rame ispirata a un’illustrazione di Robert Crumb su “Jack e il fagiolo magico”, la storia di un ragazzino alla ricerca della felicità. L’artista attualizza questa favola creando un vero e proprio manifesto politico e sociale in cui si rivendicano dieci temi per una vita migliore. Sulle foglie di questa pianta, ritroviamo infatti trascritte a mano le parole: futuro sostenibile, autosufficienza locale, ritorno alla terra, sistemi rinnovabili, cambiamento, lavoro, stabilità, decentralizzazione, innovazione, pace.

Lo spettatore, quindi, dopo aver ammirato nelle sale della Pinacoteca i calchi dal vero e le semplici sculture in jesmonite, ornate da gioielli luminosi che denunciano una condizione umana dolorosa, una condizione che si è perpetrata nei secoli come testimoniato anche dalle opere del passato, trova in questa installazione esterna un messaggio di speranza, una protesta collettiva, una strada tracciata per un riscatto e una salvezza futura, ancora possibile.

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14