isabella-pers
L’artista friulana sceglie le rive del fiume Isonzo -terra rigogliosa e fertile, ma teatro di violenti scontri – per celebrare la meditazione collettiva sull’acqua e sugli alberi, in connessione con altri posti afflitti dalla deriva antropocentrica, come l’arcipelago di Kiribati. L’opera richiama la tradizione ancestrale delle pratiche divinatorie silvestri, riportando l’esperienza ambientale all’interno del contesto urbano. Isabella Pers costruisce così una ritualità e una collettività capaci di riconnettersi con il tutto.
A Milano, negli spazi di MATTA, la prima personale di Alessandro Aprile: in mostra grandi tele di figure sospese, per…
La Fondazione OELLE presenta Agata On The Road 2026, progetto espositivo che trasforma le stanze di un hotel di Catania…
La nuova commedia di Cristina Comencini mette in scena relazioni familiari, conflitti e non detti, tra ironia e tensione, ma…
Rambaldi, Vivetta, Aendör Studio, Ivan Delogu Senes e Setchu: cinque progetti che ripensano moda, corpo e societĂ oltre l’estetica, ridefinendo…
La Fondazione Banca Popolare di Lodi dedica a Simona Uberto l’ampia mostra antologica Fatum Futura, allestita negli spazi di Bipielle…
Satine, a Venezia, presenta “Bugie”, personale di Valentina Cameranesi Sgroi visitabile fino al prossimo 11 aprile: una mostra costruita su…