La Crypto Arte è ora. La mostra al Museo della Permanente di Milano

di - 14 Dicembre 2021

DART | Dynamic Art Museum presenta, fino al 6 febbraio 2022, al Museo della Permanente di Milano, la prima esposizione museale dedicata alla Crypto Art in Italia.  L’esposizione “2121 Crypto Art is Now” raccoglie le opere di 64 artisti, principali esponenti del movimento artistico della Crypto Art, composto da emergenti, blue chip – artisti NFT Non-fungible token affermati stabilmente – e OG, Old Guy, artisti che per primi hanno lavorato nel campo. L’obiettivo? Indagare l’oggi con lo sguardo al domani, attraverso lavori che propongono e creano nuovi spunti di riflessione su come un’opera debba essere concepita, realizzata, fruita e trasmessa. La mostra è curata da DART in collaborazione con Wrong Theory, prima produzione in real life del mondo NFT nata dalle menti di Alessandro Brunello, Alan Tonetti e Serena Tabacchi. Li abbiamo raggiunti per farci raccontare di più.

Dangiuz, Beyond the Pillars of Hercules

Da quanto e come siete entrati nel mondo della Crypto Arte?

«Il team di Wrong Theory è di recente formazione, ma i fondatori si occupano di blockchain fin dai tempi pionieristici della tecnologia: già nel 2011/2012 utilizzavamo BTC ed esploravamo, anche a livello di sviluppo, le possibilità della crittografia. Negli ultimi 10 anni abbiamo creato tokenomics anche complesse, criptovalute con migliaia di master node attivi e sviluppato infrastruttura per exchange e defi. Il nostro interesse per l’arte arriva dal lato tecnologia, conoscendo negli ultimi anni e sempre più assiduamente frequentando gli artisti, abbiamo deciso di portare al Museo della Permanente di Milano la prima mostra fisica al mondo di Crypto Arte. Siamo molto felici che sia un grande successo (tutt’ora in corso) e che il frutto del nostro impegno si sia concretizzato anche nella creazione del primo catalogo museale che di fatto fa entrare la Crypto Arte nella storia dell’Arte».

FABIO GIAMPIETRO, Metamorphosis – The Eye

Quali criteri utilizzate nella scelta degli artisti?

«Gli artisti rilevanti a livello internazionale che utilizzano blockchain (NFT) sono tutti presenti nella lineup di “2121 Crypto Art is Now”. Questo è stato il primo criterio fondamentale che abbiamo utilizzato per portare in mostra ben 64 artisti (non era mai successo). Va anche sottolineato che Wrong Theory ha un’attitudine e una valenza anche di community, nel senso che ogni nostra azione o decisione prevede a vari livelli la partecipazione attiva degli artisti. In questo emerge in modo molto marcato la funzione di servizio che Wrong Theory esprime verso un movimento che condivide valori e propositi».

Federico Clapis, Babydrone in space

Cosa ne pensate della scena NFT attuale?

«Non credo ci sia nulla di paragonabile o di più eccitante della scena NFT attuale dove, finalmente dopo decenni faticosi per l’arte, per chi crea contenuti e per l’espressione in genere, vi sono alcune tecnologie che permettono alle idee di esprimere appieno il loro potenziale.  Sono molto positivo nei confronti del presente e del futuro e trovo straordinaria la maturità e dedizione degli artisti NFT che si concretizza in un etica professionale forte, che permette a questo movimento di comunicare con altrettanta forza i propri messaggi e che facilita un’economia razionale molto positiva che ci permette di progettare praticamente senza limiti, con grande libertà e completamente affrancati da logiche e sistemi che non ci rispecchiano e che forse nemmeno ci comprendono».

Skygolpe, Solar Cage

In mostra è possibile acquistare l’opera direttamente dalle piattaforme online, pensate che questa pratica possa diventare piano piano comune nelle realtà culturali?

«Credo che dopo questa mostra la pratica di poter acquistare direttamente e sull’onda dell’emozione un’opera d’arte diventerà la regola. Del resto credo che avvicinando questo momento abbiamo reso un bel servizio all’Arte che prima di tutto è emozione».

Trevor Jones, The Bitcoin Angel

Progetti futuri?

«In questo momento c’è un piacevole fermento e all’interno di Wrong Theory il brainstorming è quotidiano; inoltre  stiamo ricevendo molte richieste e le stiamo valutando con grande attenzione proprio perché per noi di Wrong Theory non vi è nulla di più importante che mantenere in modo chiaro la linea che abbiamo espresso con la mostra ancora in corso, ovvero Art first, cioè per prima cosa l’Arte, la valorizzazione dell’artista, e in fin dei conti rendere fruibile un messaggio positivo e inclusivo di futuro, di libertà di emancipazione. La congruenza tra quello che facciamo e come lo facciamo è alla base ed è espressione dei valori fondanti di questa community. Una visione condivisa si concretizza ogni giorno con le scelte che facciamo, non solo in ambito curatoriale e organizzativo. Sicuramente molto presto potremo parlare insieme dei prossimi progetti che attualmente sono in definizione».

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