La nuova BMW Art Car personalizzata da Julie Mehretu correrà alla 24h di Le Mans

di - 3 Luglio 2023

Al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, BMW ha annunciato una nuova collaborazione con l’artista Julie Mehretu, per realizzare la 20ma edizione delle famose BMW Art Car. Mehretu è stata scelta all’unanimità da una giuria internazionale di 13 direttori e curatori di musei, tra cui Hans Ulrich Obrist (Serpentine Galleries, Londra), Stephanie Rosenthal (Guggenheim Museum Abu Dhabi), Koyo Kouoh (Zeitz MOCAA, Città del Capo) e gli italiani Cecilia Alemani (High Line Art, New York) e Massimiliano Gioni (New Museum, New York). L’automobile personalizzata dall’artista originaria dell’Etiopia, non sarà solo da esposizione: la BMW M Hybrid V8 Art Car sarà infatti usata dalla casa tedesca per partecipare alla 24 Ore di Le Mans nel giugno 2024.

«Penso che Julie sia un’artista meravigliosa che è stata in grado di portare la tridimensionalità della nostra realtà nella bidimensionalità dei dipinti e delle superfici piane», ha commentato Cecilia Alemani. «È una persona che ha guardato alle nostre città, alla velocità della nostra cultura e questi sono tutti temi che troveranno spazio nella BMW Art Car. Il suo progetto per la BMW Art Car sarà avvincente e riunirà tutti questi aspetti in questa meravigliosa piattaforma».

BMW M Hybrid V8 Art Car
BMW M Hybrid V8 Art Car
BMW M Hybrid V8 Art Car
BMW M Hybrid V8 Art Car

BMW Art Car, una storia tra arte e velocità

Mehretu prosegue una tradizione ormai lunga, che ha affascinato non solo gli amatori degli sport motoristici, ma anche gli appassionati di design e arti, applicati alla tecnologia all’avanguardia nella mobilità. Tutto nacque nel 1975, quando il pilota francese e appassionato d’arte Hervé Poulain, in collaborazione con l’allora responsabile di BMW Motorsport Jochen Neerpasch, chiese al suo amico artista Alexander Calder di dipingere un’automobile. Nello specifico, si trattava di una BMW 3.0 CSL, che partecipò alla 24 Ore di Le Mans dello stesso anno, diventando la preferita del pubblico. Fu così che nacque la BMW Art Car Collection e, da allora, tanto sono stati gli autori che si sono avvicendati per realizzare l’automobile d’artista per eccellenza, tra cui Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Robert Rauschenberg Esther Mahlangu, David Hockney, Jenny Holzer, Ólafur Elíasson, Jeff Koons, Cao Fei e John Baldessari.

La biografia di Julie Mehretu

«Ho amato le auto per gran parte della mia vita, come giocattoli, come oggetti, come opportunità. È per questo che sono davvero entusiasta di lavorare alla prossima BMW Art Car», ha dichiarato Julie Mehretu. «Questo progetto combina il brivido della velocità, la 24 Ore di Le Mans e le possibilità di creazione che offrono i veicoli ibridi e completamente elettrici come future modalità di interazione e di trasporto».

Nata ad Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia, nel 1970, Julie Mehretu si trasferì con la sua famiglia negli Stati Uniti all’età di sette anni. Ha conseguito la laurea presso il Kalamazoo College, nel Michigan, si è laureata alla Rhode Island School of Design con un Master of Fine Arts nel 1997 e ha trascorso un anno di studio presso la Cheikh Anta Diop University di Dakar, in Senegal. Esplorando i palinsesti della storia, dalle ere geologiche alla moderna fenomenologia del sociale, i suoi dipinti, le stampe e i disegni coinvolgono lo spettatore in una dinamica articolazione visiva dell’esperienza contemporanea, una rappresentazione del comportamento sociale e della psico-geografia dello spazio.

Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi, tra cui il MacArthur Award e la Medal of Arts Award del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Una mostra rappresentativa del suo lavoro è stata esposta al LACMA di Los Angeles, all’High Museum di Atlanta, al Whitney Museum of American Art di New York e al Walker Museum of Art di Minneapolis, dal 2019 al 2023. Nel 2021 Julie Mehretu è diventata membro dell’American Academy of Arts and Sciences e della National Academy of Design. Mehretu gestisce uno studio a New York dal 1999 e attualmente è rappresentata a livello mondiale dalla Marian Goodman Gallery ed espone anche con White Cube (Londra) e Carlier Gebauer (Berlino).

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