Dopo più di vent’anni Jeff Koons torna in Grecia, più precisamente a Hydra, grazie alla DESTE Foundation Project Space Slaughterhouse, che il 21 giugno scorso ha inaugurato la mostra “Jeff Koons: Apollo”.
Nel suggestivo paesaggio della piccola isola, Koons ha presentato nuove sculture, insieme a una serie di oggetti readymade selezionati per coinvolgere lo spettatore in un dialogo metafisico, tra il contemporaneo e l’antico.
Prima di entrare, i visitatori sono accolti da una colossale girandola eolica riflettente, larga 9,1 metri, intitolata Apollo Wind Spinner. Ma tra le nuove opere create da Koons ci sono anche un paio di scarpe da ginnastica Nike in bronzo, Gazing Ball Tripod (2020–2022) e Plato’s Solid Forms Wind Spinners (2020–2022). L’orinatoio, la sedia, la ruota di bicicletta, sono invece gli immancabili readymade omaggio a Duchamp.
Al centro del percorso espositivo trionfa la scultura Apollo Kithara (2019–2022): la statua policroma di 2 metri rappresenta il dio mentre suona una kithara, strumento considerato l’anticipatore della chitarra odierna mentre, tutto intorno, le pareti dell’ex Mattatoio sono state completamente trasformate, utilizzando come modello gli antichi affreschi di Boscoreale, nei pressi di Pompei.
Ad Apollo, Jeff Koons ha creato anche un nuovo tempio, dove gli appassionati d’arte sono invitati a un pellegrinaggio. Attraverso musica, salvia bruciata e offerte che è possibile compiere, la mostra mira a coinvolgere i visitatori in un viaggio sensoriale, partendo proprio dall’inesauribile fascino che la storia e la mitologia della Grecia classica esercitano sull’umana fantasia.
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