La pittura in divenire di Sabrina Casadei va in mostra alla galleria Francesca Antonini a Roma

di - 10 Marzo 2026

Dopo quattro anni dall’ultima personale dell’artista presso la galleria, e fino al 21 marzo 2026, Sabrina Casadei (Roma, 1985) torna alla Francesca Antonini Arte Contemporanea con un percorso espositivo curato da Marina Dacci.

Entrando nella galleria di via di Capo le Case 4, veniamo invitati a riflettere sull’evoluzione dell’opera dell’artista in rapporto alla realtà, la cui fluidità, mutevolezza e mistero si contrappongono alla staticità connaturata all’immagine. La natura viene raccontata senza essere mai descritta figurativamente, ma rappresentando micro e macrocosmi che emergono quasi in autonomia sulla tela.

Sabrina Casadei, Giro di Vento. Installation view Ph. Filippo De Majo

Siamo introdotti a questa riflessione gradualmente, venendo accolti all’ingresso da alcuni dipinti che rimandano al mondo naturale più terreno, alla sua mineralità, a scenari boschivi. Questi, seppur meno legati alla sfera del movimento, presentano già un elemento trasversale all’opera dell’arista: l’incontro e la commistione tra i diversi materiali d’elezione, che reagendo tra loro, a volte anche in modo indisciplinato, generano stratificazioni dalle texture più variegate, porose e irregolari. In questo caso, il risultato produce un richiamo immediato a sottoboschi fungini.

Sabrina Casadei, Giro di Vento. Installation view Ph. Filippo De Majo

Sabrina Casadei indaga le relazioni che si costituiscono naturalmente tra i materiali che impiega, a tela sdraiata, non governando in un primo momento il risultato delle varie reazioni fisiche e chimiche, ma osservando e studiando questi legami in divenire. Quando la tela viene poi verticalizzata, allora l’artista interviene nuovamente sull’opera, rifinendola, aggiungendo, sottraendo, reinterpretando la materia tramite il suo sguardo e ponendosi in dialogo con essa.

Sabrina Casadei, Giro di Vento. Installation view Ph. Filippo De Majo

Questo approccio esplorativo emerge con ancora più potenza nella sala principale, dove il tema del movimento e dei flussi è cardinale. Le grandi tele esposte raccontano l’incontro tra diverse forze eteree che si spingono, si incrociano e coesistono in un equilibrio fugace e mutevole. Tramite un alternarsi di vuoti e pieni, stratificazioni e trasparenze, vediamo emergere dalla tela brezze e correnti in combinazioni spontanee di materia, dando vita a tele ariose e leggere, che potrebbero richiamare anche molluschi e paesaggi marini. Casadei padroneggia l’uso di oli, acrilici, coloranti, decoloranti, cementi, pigmenti e cere, producendo quadri inaspettati e magmatici, dove la matericità dell’opera diventa protagonista. In questa sala, in particolare, l’impiego della cera rende le tele a tratti lucide e riflettenti, rendendo la fruizione dell’opera ancor più tridimensionale.

Sabrina Casadei, Giro di Vento. Installation view Ph. Filippo De Majo

Negli ultimi anni, l’artista si è approcciata anche al mondo della tessitura e ne vediamo un esempio nella nicchia vicino all’uscita: un arazzo prodotto dall’artista grazie a un telaio jacquard digitale presso Lottozero, laboratorio creativo di sperimentazione tessile per l’arte e il design con sede e a Prato. Casadei ha preso un dettaglio di un suo dipinto e l’ha trasposto con impulsi digitali sul telaio, dando anche input di errore rispetto all’immagine iniziale e apportando delle modifiche successive. L’ordito, normalmente fitto, qui si presenta più morbido e senza regole, ricordando anche le tele dei primi anni della sua esperienza artistica, ricche di spazi bianchi. Ha cercato di esprimere il suo gesto pittorico su un altro supporto, sempre molto materico.

A chiudere la mostra troviamo un piccolo tavolo su cui sono adagiati diversi supporti cartacei di recupero: taccuini, registri contabili e scolastici acquistati dall’artista a Porta Portese. Casadei qui ha effettuato un lavoro molto intimista, sfruttando i diversi formati di carta per dipingervi annotazioni visive, impressioni, pensieri ed emozioni. La resa è simile a ciò che possiamo trovare in un diario, narrazione più personale e intima rispetto al resto delle opere esposte.

Sabrina Casadei, Giro di Vento. Installation view Ph. Filippo De Majo

In questo modo, la pratica di Sabrina Casadei si configura come un costante dialogo tra intenzione e accadimento, tra gesto pittorico e autonomia della materia. L’artista osserva, asseconda e talvolta corregge le trasformazioni che avvengono sulla superficie, restituendo immagini che sembrano nascere da processi naturali più che da una volontà rappresentativa. Ne emerge un percorso in cui pittura, tessitura e annotazione visiva diventano diverse modalità di indagare la stessa tensione: quella tra il movimento incessante della realtà e il tentativo dell’immagine di trattenerne, almeno per un momento, le tracce.

Articoli recenti

  • Arte antica

Alla Banqueting House di Londra torna visitabile il monumentale soffitto di Rubens

Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici piĂą…

10 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Parigi va all’asta la piĂą grande opera mai dipinta da Salvador Dalì

Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderĂ  il mercato con…

10 Marzo 2026 16:06
  • Teatro

I Poveri Cristi salgono sulla scena: a Parma arriva la trilogia di Ascanio Celestini

Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…

10 Marzo 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Con te con tutto: presentato il Padiglione Italia di Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ma non si arrestano le polemiche sulla Biennale

Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarĂ  uno spazio collettivo, dedicato a coralitĂ , meraviglia e…

10 Marzo 2026 13:32
  • Arte antica

Un Caravaggio per lo Stato: acquistato per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini

Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…

10 Marzo 2026 13:09
  • Arte moderna

Nuova veste per la Galleria Ricci Oddi di Piacenza: il progetto di riallestimento

Dopo i lavori di riqualificazione degli spazi e il riallestimento delle 22 sale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si…

10 Marzo 2026 11:30