La Tate Modern fa 20 anni e invita Yayoi Kusama per festeggiare

di - 13 Febbraio 2020

Pronti con lo smartphone? Dopo una serie di mostre e progetti in lungo e in largo per gli Stati Uniti, dal giardino nel Bronx alla Parata della Festa del Ringraziamento, Yayoi Kusama arriverà anche in Europa, precisamente alla Tate Modern, che ha appena annunciato l’apertura di una mostra dedicata all’artista più instagrammata al mondo. D’accordo, non proprio in Europa – cioè non più – ma è comunque una bella notizia per il vecchio continente e per tutti i selfie-addicted. Occhio solo a non urtare le opere. Tra le quali, ovviamente, la Infinity Mirrored Room-Filled with the Brilliance of Life, che già è stata esposta alla Tate Modern nel 2012, in occasione di un’altra retrospettiva di Kusama. E poi un’altra installazione specchiante che farà la gioia degli aspiranti fotografi social, Chandelier of Grief.

Tate Modern, Photo courtesy of Tate Photography

La mostra aprirà l’11 maggio, nello stesso giorno in cui, nel 2000, la Tate Modern si rivelò per la prima volta al pubblico, dopo gli imponenti lavori firmati da Herzog & de Meuron e benedetti da sua Maestà la Regina, che trasformarono l’ex centrale elettrica di Bankside affacciata sul Tamigi in una delle sedi espositive più importanti al mondo. Nonché tra le più radicali, considerando la portata, per esempio, della commissione della Turbine Hall che, ogni anno, caratterizza i grandi spazi del piano interrato, con installazioni di artisti come Ai Wei Wei, Olafur Eliasson, Tacita Dean e Anish Kapoor. Da quel maggio del 2000, i visitatori della Tate Modern sono stati circa 100 milioni, più o meno.

Installation view of Infinity Mirrored Room – Filled with the Brilliance of Life 2011/2017 at Tate Modern © Yayoi Kusama Photo courtesy of Tate Photography

«I nostri piani per il maggio 2020 racchiudono il meglio di Tate Modern. Punteremo i riflettori su alcuni degli artisti della nostra collezione, andremo dietro le quinte del nostro lavoro e organizzeremo talk e tour in tutto l’edificio. Vogliamo anche mettere in evidenza alcuni degli artisti che Tate Modern ha sostenuto negli ultimi 20 anni: Yayoi Kusama e Louise Bourgeois, per esempio, che non solo sono delle grandi artiste con carriere internazionali, ma rappresentano l’evoluzione dell’arte, dalle Avanguardie del XX secolo alle installazioni immersive di oggi», ha spiegato Frances Morris, direttore della Tate Modern.

Louise Bourgeois Maman 1999 Tate. Presented by the artist 2008 © The Easton Foundation

Oltre alle due Infinity Rooms, per le quali prevediamo già lunghe file, la mostra alla Tate Modern comprenderà anche fotografie e filmati d’epoca, provenienti dallo studio di Kusama, oltre a varie sue opere giovanili. Ma per gli amanti di Kusama, il futuro è tutto a pois, visto che, dopo la mostra alla Tate, ci aspettano ben altre tre esposizioni, tra il 2020 e il 2021, all Gropius Bau di Berlino, al Museo Ludwig di Colonia e alla Fondazione Beyeler a Basilea, come vi avevamo anticipato.

Oltre Yayoi Kusama: tutte le attivitĂ  per il ventesimo anniversario della Tate Modern

Per celebrare il ventesimo anniversario, la Tate Modern ha in programma anche altre attività. Tra queste, 20 nuovi abbinamenti tra le opere della collezione, come Maman, il grande ragno di Louise Bourgeois che fu il primo lavoro a entrare nel museo di Londra e che in questa occasione tornerà nella Turbine Hall. Questa monumentale scultura in bronzo sarà abbinata a un’opera effimera e meditativa di Lee Mingwei. Intitolata Our Labyrinth, la performance di Mingwei è incentrata sui temi della domesticità, della fragilità e della memoria, con una ballerina che spazza silenziosamente granelli polvere lungo un percorso tortuoso.

Lee Mingwei, Our Labyrinth, 2015 – present, Installation view at 11th Shanghai Biennale, Power Station of Art, Shanghai, 2016, Photo: Jay Yuan

In calendario anche altre performance, come A Life (Black & White) di Nedko Solakov, durante la quale due operai dipingeranno le pareti in bianco e nero, a turno, in un ciclo infinito. E poi Allora & Calzadilla che, per Balance of Power, coinvolgeranno tre praticanti di yoga vestiti con uniformi militari.

Chi fosse curioso della storia della Tate Modern, potrà conoscerla attraverso una mostra archivistica, con film, immagini, oggetti, modellini e registrazioni orali di quanti hanno avuto un ruolo nello sviluppo del museo. Nell’ala Blavatnik, lo studio di conservazione al livello 4 sarà aperto al pubbluco, per una mostra dietro le quinte che rivelerà come la Tate si prende cura della sua collezione.

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua ereditĂ  nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profonditĂ …

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilitĂ  affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30