L’arte cartaria di Alberto Valese in mostra a Venezia

di - 21 Febbraio 2024

«Tutto ha avuto inizio negli anni ’70 durante un viaggio a Parigi. Qui Alberto Valese – ci racconta Silvia Previti, la curatrice – ebbe l’occasione di leggere Papiers de fantasie del 1852, che influenzò in modo radicale i suoi interessi.» Fu infatti proprio questo antico scritto che lo introdusse al mondo della decorazione su carta, spingendolo a compiere numerosi viaggi interoceanici per approfondire nuove tecniche e conoscenze.

Uno dei suoi viaggi più decisivi fu in Turchia, dove apprese la tecnica di decorazione Ebru dai maestri cartai locali arrivando persino a superarli. Tale tecnica si contraddistingue per la presenza di un soggetto figurativo, collocato su un fondale marmorizzato.

Alberto-Valese_carta-marmorizzata_Venezia_10-2-1440×900, Foto di Linda Schizzato (da storiedichi.com)

«Egli la padroneggiava in un modo così perfetto che gli stessi maestri lo riconobbero – prosegue la Previti – come l’unico maestro Ebru al di fuori del paese.» Dall’Ebru, egli non si separò più, riportandola con lui in patria veneziana e adottandola in numerose opere e realizzazioni cartarie.

L’esposizione Alchimie su carta, proponendosi come una retrospettiva attorno alla figura di Alberto Valese scomparso nel 2022, si apre con un primo sguardo alla sua bottega dove si dedicava alla creazione di carte decorate tramite varie tecniche ad immersione e con l’ausilio di pigmenti naturali. Innumerevoli carte dai disegni geometrici sono infatti esposte lungo la prima sala, mostrandoci la base del suo lavoro e le tecniche su cui Valese basò la sua arte.

Granchio e passarino

«La seconda parte della mostra, invece – continua Silvia Previti – vuole raccontare tutta la poliedricità dell’artista, soffermandosi attorno alla tecnica Ebru.» Qui, oltre a queste ‘tele’ marmorizzate, è ospitata anche la serie mondi oscillanti,realizzata tramite il re-impasto della carta avanzata dal suo lavoro di bottega. Quest’ultima è ispirata dal libro Le città invisibili di Italo Calvino, la cui pubblicazione è contemporanea al suo viaggio a Parigi.

Queste micro-sculture si presentano come delle piccole realtà alternative, i cui abitanti, persone o oggetti, esprimono il loro significato attraverso il nome attribuito dall’artista, tramite un gioco di allegorie, a ciascun ‘mondo’.

Pietre non infossibili 1

Alchimie su carta: Omaggio al maestro Alberto Valese non solo si propone di esporre le opere di un artista che ha trasformato l’artigianato in arte contemporanea, ma anche di preservare e valorizzare antiche tecniche che altrimenti rischierebbero di essere dimenticate. Giampietro Freo, titolare dell’Antica legatoria Ofer, afferma infatti di aver rilevato l’attività di questo artista quando era ancora in vita. Portando poi avanti tale attività con una decina di ragazzi giovani è riuscito così a mantenere l’artigianato a Venezia.

Con questa retrospettiva, si celebra non solo l’abilità e la creatività di Alberto Valese, ma anche il suo impegno nel mantenere vive le tradizioni e nel rinnovarle attraverso una costante ricerca.

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