Le vent se lève | Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

di - 5 Agosto 2019

Il vento si alza. A volte scaccia nuvole minacciose, per lasciar spazio a cieli miti e soleggiati, altre soffia con un’irruenza tempestosa capace di abbattere ogni cosa si presenti sul proprio cammino. Questo è quello che è accaduto durante il mese di Febbraio, a Roma, quando raffiche di vento hanno causato problematiche serie alla città, e non solo. Sulla collinetta del Pincio di Villa Medici uno dei vecchi alberi, l’ultimo dei cosiddetti pini di Ingres, è stato abbattuto sotto lo sguardo perplesso dei borsisti che in quel periodo erano in residenza presso la Villa.

Il vento è emblematicamente un cambiamento ma chi può dire se buono o meno? Su questo interrogativo si sono espressi i borsisti: Sasha J. Blondeau, Miguel Bonnefoy, Rebecca Digne, Frederika Amalia Finkelstein, Gaelle Gabillet, Stéphane Villard, Hélène Giannecchini, Lola Gonzàlez, François Hébert, Clara Iannotta, Pauline Lafille, Thomas Lévy-Lasne, Mathieu Lucas, Léonard Martin, Lili Reynaud-Dewar e Riccardo Venturi. Villa Medici -che eredita il modello accademico fondato da Platone- in occasione della fine della residenza si anima con le loro opere, con una mostra collettiva ed eterogena intitolata “Le vent se lève”, traendo ispirazione dall’evento accaduto.

François Hebert, REPONSES AU BROUILLARD

Video, installazioni, composizioni musicali, foto, reperti d’archivio e letteratura hanno condotto il pubblico in un percorso temporale che attraversa il passato, frammentario e idilliaco, e un presente destinato a ricalcarne le orme, pur mantenendo un continuo confronto con una realtà conflittuale.

Gli artisti hanno dimostrato ingegno nella formalizzazione artistica, nella relazione tra le diverse identità e nell’integrazione di codici passati e presenti al fine di dare degli spunti di riflessione per il futuro. Le barriere del tempo e dello spazio si annullano attraverso un approccio sperimentale, essenzialmente contemporaneo, dove la creatività si pone come strumento per accendere riflessioni sull’urbanizzazione, sulla società, sull’emarginazione, sulla storia e sulla cultura, perni sui quali sembrano orbitare le problematiche della nostra realtà.

Mi piacerebbe riprendere uno stralcio del catalogo della mostra, a mio avviso estremamente significativo e poetico, di Evelyne Jouanno, Hou Hanru: “Eppure, il carattere veramente innovativo viene dall’incontro, in uno stesso luogo, di artisti, designer, architetti, compositori, scrittori e storici, che dialogano e si impegnano nelle attività collettive e nei progetti comuni. Si identificano con specifiche missioni condivise, brevi ma intense – lo dimostra l’esposizione che conclude la loro residenza, destinata a mostrare non tanto i risultati individuali e la ricerca dell’eccellenza, ma soprattutto lo sforzo compiuto per liberarsi da certe routine personali, per superare le modalità espressive e i medium abituali in favore della sperimentazione.”

Valentina Muzi

Mostra visitata il 23 maggio 2019

Dal 23 maggio al 19 agosto 2019

Le vent se lève

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Viale Trinità dei Monti, 1 00187 Roma

Info: +39 06 67611, www.villamedici.it

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30