L’opera di Lucia Veronesi entra nelle collezioni della Galleria Ca’ Pesaro di Venezia

di - 29 Giugno 2024

La desinenza estinta, personale di Lucia Veronesi e curata da Paolo Mele e Claudio Zecchi, rappresenta il progetto vincitore della XII edizione dell’Italian Council, programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo, realizzato dal Ministero della Cultura. Grazie a tale progetto l’opera La desinenza estinta, da cui prende appunto nome l’esposizione, entrerà a far parte della collezione della Galleria Ca’ Pesaro di Venezia.

La desinenza estinta è un progetto complesso, nato da fasi di ricerca svolte tra Londra, Trondheim e Zurigo. Questa suddivisione geografica del lavoro si riflette anche a livello formale, poiché l’opera finale è il risultato di una sovrapposizione di più livelli. Il primo fra questi trae le sue origini nell’Università di Zurigo, dove alcuni «ricercatori e partner culturali del progetto, hanno condotto una ricerca sulla relazione fra l’estinzione delle lingue indigene in tre macroaree del mondo, fra il Nord America e il Nord-Ovest dell’Amazzonia, e la conseguente perdita della conoscenza medicinale delle piante».

La desinenza estinta, Lucia Veronesi

Secondo recenti studi, entro la fine del secolo arriveremmo a perdere il 30% delle lingue indigene, e di conseguenza anche quella parte di cultura visiva ad esse collegata. «L’estinguersi delle lingue costituirebbe una grande perdita per il patrimonio umanitario, con conseguenze sulla nostra farmacopea», continua Lucia Veronesi.

Quest’ultimo aspetto è stato cruciale per la ricerca dell’artista, focalizzata sullo studio e l’individuazione delle piante e delle lingue del Nord-Ovest dell’Amazzonia. Il secondo aspetto rilevante nell’analisi artistica riflette attorno il parallelismo «fra l’oblio di queste piante e l’analogo oblio in cui sono sprofondate molte Botaniche dal ‘700 al ‘900» che, a causa del loro genere, non ricevettero un adeguato riconoscimento delle loro scoperte. «L’idea – ci racconta Lucia – era quella di riportare in vita il nome di queste donne e l’importanza che hanno avuto».

La desinenza estinta, Lucia Veronesi

Infine, il terzo livello è nato dal confronto con Hannah Ryggen, artista norvegese del ‘900, che tesseva enormi arazzi a mano con un telaio verticale. «Hannah Ryggen era anche un’attivista politica, una comunista, e concepiva il suo lavoro come strumento di comunicazione». I suoi arazzi denunciavano le atrocità perpetrate durante il secondo conflitto mondiale e nel periodo post-bellico. «Mi sono permessa – conclude Lucia Veronesi – di concepire questo arazzo come un grande manifesto, un monito rispetto a quello che rischiamo di perdere entro la fine del nostro secolo».

In conclusione, la mostra La desinenza estinta di Lucia Veronesi, presso la Galleria Ca’ Pesaro, offre ai visitatori un’opportunità unica per immergersi in un progetto artistico di grande complessità e profondità. Articolata in due spazi distinti, permette di esplorare sia il portego del palazzo, dove è esposta l’opera La desinenza estinta, sia lo spazio espositivo opposto al cortile d’accesso al museo, dedicato ai vari passaggi della ricerca artistica. Questa duplice articolazione non solo valorizza l’opera finale, ma anche il meticoloso processo di indagine che l’ha generata, offrendo una visione completa del lavoro della Veronesi e del significato culturale e sociale delle sue ricerche.

La desinenza estinta, Lucia Veronesi

Condividi
Tag: Ca' Pesaro Claudio Zecchila Fondazione Musei Civici di Venezia Lucia Veronese MUVE - Fondazione Musei Civici di Venezia Paolo Mele

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale 2026, il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

All’origine dello stile: il disegno di Giorgio Armani in mostra a Parma

All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…

17 Gennaio 2026 19:25
  • Mercato

Il nuovo corso dell’arte digitale, tra mercato e istituzioni

Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte

17 Gennaio 2026 19:14
  • Mostre

Nel cuore delle forme: Mimmo Paladino e l’Umbria come geografia interiore

L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…

17 Gennaio 2026 19:02