Lucciole per la resistenza: Cristóbal Gracia a Viasaterna

di - 9 Luglio 2020

Cristóbal Gracia presenta in anteprima assoluta a Milano opere diverse per dimensioni, materiali e supporti, risultato del suo lavoro presso la Bikini Art Residency. Attraverso il collettivo Biquini wax E.P.S. Gracia ha partecipato di recente alla mostra “City Prince/sses” al Palais di Tokyo di Parigi, confermandosi un giovane artista da tenere d’occhio nel panorama contemporaneo.

Cristóbal Gracia, Ph. credits Juliana Gomez, courtesy Bikini Art Residency e Viasaterna

Cristóbal Gracia e le lucciole, a Milano

Lucciole nella terza natura si intitola la mostra personale di Cristóbal Gracia (Messico, 1987) che doveva aprire lo scorso lunedì 9 marzo, negli spazi di Viasaterna a Milano e che invece è visitabile dallo scorso 1 giugno al prossimo settembre.

Le opere in mostra, una serie inedita di sculture, disegni e fotografie, rivelano le suggestioni accolte dall’artista durante la ricerca svolta alla Bikini Art Residency, nel Lago di Como, su cui alleggia un forte immaginario con riferimenti all’iconologia colta e popolare. Da questo punto geografico della mappa – carico di luoghi comuni e stereotipi – l’artista prende spunto per innescare il suo processo creativo, e nel farlo, sembra smascherare quelli aspetti della realtà che di solito rimangono occulti dietro la società di consumo in cui i rapporti sociali vengo mediati dall’immagini, per dirla con Guy Debord. Su questo indirizzo indaga anche il suo precedente progetto intitolato Aquatania (2016) con riferimenti alla famosa località turistica di Acapulco in cui coesistono, antitetici, l’idealizzazione paradisiaca di un luogo come status symbol e la città come scenario di violenza nella guerra della droga.

Cristóbal Gracia, G.E.A., 2020, stampa su seta, cm 166 x 135. Courtesy Bikini Art Residency e Viasaterna

Gracia, laureato alla Scuola Nazionale di Pittura, Scultura e Incisione di Città del Messico, (Escuela Nacional de Pintura, Escultura y Grabado “La Esmeralda”) adopera diversi mezzi espressivi in cui rimangono tracce del suo lavoro a contatto diretto con il territorio. Per la prima volta in assoluto l’artista utilizza il vetro come nella scultura Lucciola I (2020) o la seta nel caso di G.e.a. (2020), industria tradizionale lombarda che ha studiato da vicino. Gracia però non rinuncia alla singolarità della propria voce che sembra decisa a rovesciare le convenzioni più basilari dietro cui si edifica la cultura della società occidentale: bello/brutto, colto/popolare, alto/basso e che sono funzionali nello stabilire ciò che è lecito e ciò che non lo è, rivelando come dietro la concezione di gusto sussiste l’idea di classe.

Cristobal Gracia, Lucciole nella terza natura, veduta della mostra © Cristobal Gracia, courtesy Bikini Art Residency e Viasaterna

Il titolo della mostra, Lucciole nella terza natura, prende ispirazione dal saggio di Georges Didi-Huberman pubblicato nel 2010: Come le lucciole. Una politica della sopravvivenza, dove l’arte diventa metafora, simbolo di resistenza. “Le ‘mie’ lucciole”, dichiara il famoso critico dell’arte durante un’intervista curata da Isabella Mattazzi poco prima dell’uscita del libro, “sono un’allegoria politica che unisce sia i sopravvissuti nel senso della survie (sopravvivere allo stato di fatto che ci viene imposto), sia quelle immagini dormienti che riaffiorano per effetto di una vera e propria survivance nel corso del tempo.”

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30