Lullaby torna a casa: l’opera di Maurizo Cattelan alla GAM di Milano

di - 26 Novembre 2022

Era stata riallestita lo scorso marzo, in occasione dell’Art Week, nel Tempio Crematorio all’interno del Cimitero Monumentale e oggi “ritorna” nel luogo in cui ha avuto origine, la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano: si tratta di Lullaby, l’opera realizzata da Maurizio Cattelan nel 1994, composta da due grandi pallet di legno sui quali poggiano altrettanti involucri di plastica pieni di detriti, prelevati dagli edifici danneggiati dalla bomba esplosa il 27 luglio 1993, a via Palestro. Predisposta per mandato dei potenti esponenti di Cosa Nostra, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano tra gli altri, l’autobomba brillò poco dopo le 23, provocando l’uccisione di cinque persone e il ferimento di altre 12. L’impatto danneggiò anche alcuni ambienti della vicina Galleria d’Arte Moderna e causò il crollo del muro esterno del PAC – Padiglione di arte contemporanea.

Antimonumentale, antieroica e iconica, espressiva e concettuale, come solo Cattelan e pochi altri riescono a fare, Lullaby, che preleva letteralmente le macerie della cronaca e i suoi drammi, è una delle opere d’arte contemporanea più intimamente connesse alla storia di Milano. Tuttavia è stata esposta per la prima volta nella città meneghina solo pochi mesi fa, al Cimitero Monumentale appunto. In quella occasione fu annunciata anche la volontà di Maurizio Cattelan di donare l’opera al Museo del Novecento, gestito dalla Direzione Cultura del Comune di Milano, sotto la cui egida ricadono le collezioni civiche e, quindi, anche la GAM. Qui è stata allestita nella cornice neoclassica della Sala da Ballo, in stretta relazione con il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, che fino al luglio 2022 era esposto al Museo del Novecento, come a tracciare un filo tra l’inizio e la fine di un secolo, con tutto il portato ideologico di una parabola simile.

«Maurizio Cattelan dimostra ancora una volta un affetto profondo per Milano», così l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha commentato il nuovo allestimento alla GAM: «Lullaby è un’opera potente e simbolica, che racconta con efficacia straordinaria un pezzo di storia dolorosa della nostra città. Per questo è particolarmente significativo che entri a far parte delle collezioni civiche». Ricordiamo che la GAM, come il Museo del Novecento e Palazzo Morando, la casa museo Boschi Di Stefano e lo studio museo Francesco Messina, fanno parte del nuovo Polo Museale del Moderno e Contemporaneo del Comune di Milano, diretto da Gianfranco Maraniello.

L’opera fu esposta per la prima volta nel 1994, durante la prima mostra personale all’estero di Cattelan, presso la Laure Genillard Gallery di Londra e, in contemporanea, a una collettiva al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Nella versione londinese, una parte dei detriti è contenuta in un borsone da viaggio blu, simile a quelli usati per raccogliere il materiale delle demolizioni o per trasportare la biancheria contaminata degli ospedali. Nel 2020, la casa d’aste Phillips mise in vendita l’opera, senza però riuscire a trovare un acquirente. Fu quindi lo stesso Cattelan a riacquistarla, per una somma non rivelata pubblicamente. Alla GAM è esposta invece la versione parigina, con i detriti prelevati dal PAC raccolti in 40 sacchi di plastica bianca stoccati su due pallet.

Condividi
Tag: GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano Gianfranco Maraniello installazioni maurizio cattelan milano Tommaso Sacchi

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30