Lunario: la nuova suggestiva performance di GianMarco Porru allo Spazio Martìn

di - 17 Dicembre 2021

Spazio Martín è il frutto della collaborazione tra Fulvia Monguzzi (Miss Goffetown), pittrice, Roberto Aponte, designer, Francesco Pizzorusso, architetto ed Eugenio Crifò, producer ed autore. Martín è uno spazio di lavoro, un luogo di scambio di idee, dialogo, incontro e condivisione di esperienze multidisciplinari. Nonostante il forte legame con il territorio, lo spazio è sempre pronto ad allargare i suoi confini, dando visibilità ad ogni forma di arte e di espressione, mostrandosi al suo pubblico nell’ affascinante e duplice natura di atelier e spazio espositivo. Nato in piena pandemia, nei 15mq che accolgono i progetti di mostra, Spazio Martìn riesce a valorizzare diverse e disparate forme espressive, stabilendo un approccio spontaneo con il suo pubblico e dimostrando splendidamente i risultati ottenuti dalla pratica della condivisione degli spazi e soprattutto del pensiero. Dopo il successo di Body Heat, la terza mostra di Spazio Martín dalla sua apertura a meno di un anno fa, venerdì 17 dicembre presenta Lunario, una performance dell’artista GianMarco Porru, realizzata in collaborazione con Lessico familiare ed il musicista Elia Pastori. La performance si colloca come il risultato dell’indagine artistica di Porru che investiga la ritualità come legante tra comunità e territorio. Lo spazio della galleria, fa da cornice alla performance in tensione tra rappresentazione e nuova celebrazione di un rituale sconosciuto. Nell’incontro tra la pratica artistica di GianMarco Porru, la ricerca di abbigliamento domestico di Lessico familiare e quella musicale di Elia Pastori, si manifesta una riflessione profonda sul ruolo dell’incidenza dell’immaginazione nello spazio del reale. In occasione della sua performance abbiamo intervistato GianMarco Porru.

In che modo si inserisce Lunario all’interno del tuo processo di ricerca e in che modo si sviluppa come pratica?

Lunario arriva dopo un lavoro fotografico (Sweet fritters ballad) iniziato nel 2020 per il quale, da subito, avevo immaginato sviluppi successivi attraverso altri linguaggi. Adesso mi rendo conto che il lavoro fotografico è stato per me e per la mia ricerca un primo approccio alla costruzione di un gruppo di personaggi con delle specifiche drammaturgiche nebulose, ma che col tempo si chiariscono e che poi si potranno sviluppare in altri racconti. Parte tutto dal carnevale in Sardegna, tematica che mi ha sempre molto affascinato e allo stesso tempo respinto.

Perché Lunario?

Mi incuriosisce sempre molto chi fa riferimento al cielo, per orientarsi, vivere o navigare. Mi interessa chi conosce la luna o una ipotetica organizzazione celeste e attraverso questa sa orientarsi, sembrerebbe una visione molto poetica, invece per me è un tentativo molto concreto e terreno. E questo è Lunario, un tentativo buffo, e anche fallimentare di avvicinare quello che sta sopra per capire in che modo orientarsi su diversi aspetti.

La performance è anche il risultato della collaborazione con Spazio Martín, Lessico familiare ed Elia Pastori. Come nasce questo incontro?

Non so dire come è nato l’incontro ma so che spontaneamente si è instaurata una bella dinamica di collaborazione, sulla base di una stima reciproca. Di sicuro la colpa è tutta di Spazio Martín al quale devo l’incontro con la ricerca e i diversi immaginari di Lessico familiare ed Elia Pastori, che in questo lavoro si incontrano in un modo che mi sembra funzioni. Conoscevo lessico familiare per una collaborazione precedente, e sono stato felice di ritrovarli. Nel caso di Elia si aggiunge una componente legata al caso e alla fortuna di aver intercettato una sua ricerca già avviata; questo in maniera inaspettata ha chiaramente arricchito di altri significati e narrazioni il lavoro. Più in generale questa modalità di incontro e dialogo per me è preziosa, ed è una cosa che io cerco spesso nel mio lavoro.

Quali sono i tuoi prossimi impegni, o se preferisci buoni propositi?

Per i buoni propositi rispondo sempre allo stesso modo: Medea, al mare. Poi per gli impegni partirò a febbraio per Buenos Aires per un nuovo progetto ancora in fase di costruzione.

Articoli recenti

  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30
  • Mercato

Louis Fratino entra nella scuderia di David Zwirner

Il pittore newyorkese si unisce alla mega-galleria di Zwirner, presto lo vedremo in fiera a Frieze Los Angeles e in…

12 Febbraio 2026 11:24
  • Mostre

Al SAC di Livorno, la pittura come processo: quattro artisti a confronto

Al SAC - Spazio Arte Contemporanea di Livorno, il primo capitolo di una serie espositiva pensata come laboratorio aperto sulla…

12 Febbraio 2026 10:30
  • Architettura

Biennale Architettura 2027: aperto il bando per il curatore del Padiglione Italia

La Direzione Generale Creatività Contemporanea ha pubblicato l'avviso pubblico per la selezione dell'incarico di curatore del Padiglione Italia alla Biennale…

12 Febbraio 2026 9:11