Manifesta 2028 in Ucraina? La direttrice Hedwig Fijen apre alla possibilità

di - 28 Luglio 2022

Manifesta guarda lungo: la Biennale itinerante, che ha appena inaugurato la sua 14ma edizione a Pristina, in Kosovo, potrebbe arrivare anche a Kiev, in Ucraina, per l’edizione del 2028. Ad anticiparlo, la fondatrice e direttrice di Manifesta, Hedwig Fijen, nel corso della conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana.

Un’occasione di rilancio

D’altra parte, per venire incontro alle esigenze di una manifestazione del genere, che è itinerante ma che è fortemente radicata sul territorio, con tutte le complessità che questo comporta in termini di preparazione, è necessario programmare tutto nei giusti tempi, un po’ come per i mondiali di calcio o per le Olimpiadi (con le dovute e ovvie proporzioni, si intende). Già è ufficiale la sede, anzi, le sedi della 15ma edizione, che si terrà nel 2024 e si diffonderà tra Barcellona e altre dieci città catalane, con un precedente simile all’edizione del 2008, quando a ospitare Manifesta fu l’intera Regione del Trentino Alto Adige. Per Manifesta 16 invece sono ancora in corso gli accordi ma si sa già che nel 2026 sarà la volta di una città tedesca.

E per il 2028 già si dispongono i primi tasselli. Secondo quanto anticipato da Fijen, la mostra sarebbe un’iniziativa congiunta tra la Fondazione Manifesta e l’Istituto di Cultura ucraino, che ha già inviato una lettera di intenti. Fijen ha spiegato di aver pensato all’idea di una Manifesta in Ucraina poco dopo l’invasione russa e l’eventualità è piaciuta subito sia all’organizzazione europea che alle controparti ucraine. In effetti, una iniziativa dal respiro internazionale potrebbe rappresentare un’ottima occasione per rilanciare l’infrastruttura culturale – ma non solo – di un Paese che, a quella data, si troverà alla prova di una ricostruzione tutt’altro che semplice.

Manifesta 2028 e le possibilità in Ucraina

E anche dal punto di vista geopolitico la situazione sarà tutt’altro che pacificata ma per Manifesta questa potrebbe essere un’opportunità, considerando la forte connotazione politica della kermesse e l’attenzione tradizionalmente espressa per le aree coinvolte da processi di trasformazione. «Con Manifesta 14 che si svolge in un momento geopolitico eccezionale in Europa, mentre viviamo un’altra guerra spaventosa e ancora alle prese con una pandemia globale, questa edizione ci ha fatto ripensare di nuovo a chi siamo e quale differenza possiamo fare», ci raccontava la settimana scorsa Fijen, in questa nostra intervista.

Kiev, però, aveva presentato la domanda per ospitare Manifesta già due volte, l’ultima proprio per la 14ma edizione, che però alla fine si è svolta a Pristina. Prima, invece, per l’edizione del 2018, ma la Fondazione respinse la richiesta a causa della guerra in corso nel Donbass. Ma ora, l’ondata di sostegno internazionale all’Ucraina potrebbe aver fatto cambiare il peso delle carte in tavola. In ogni caso, la decisione non spetta solo al direttore e non si applica direttamente: Fijen e il consiglio della fondazione selezionano la città da una rosa di candidati, applicando regole precise e osservando anche vari criteri di fattibilità. Ulteriori informazioni sulla proposta del 2028 saranno rese disponibili nei prossimi mesi.

Articoli recenti

  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30