Trasferimento in corso. Quante volte siamo rimasti a osservare, con gli occhi velati dall’impazienza, quei numeretti scorrere lentamente, in un angolino dello schermo. Byte dopo byte, come tanti piccoli granelli di sabbia in una clessidra. Molto lentamente, troppo lentamente. Eppure, è importante prendere il giusto tempo per ogni azione e dalle parti di WeTransfer lo sanno bene. L’azienda fondata ad Amsterdam nel 2009 e diventata leader mondiale nel settore cruciale del trasferimento dei file di grandi dimensioni – quella che nel mondo delle cose concrete si chiama logistica –, ha annunciato una nuova partnership nell’ambito di WePresent, progetto dedicato all’arte e alla creatività contemporanee. Dopo aver collaborato con circa 1000 artisti provenienti da più di 100 Paesi, questa volta WeTransfer ha scelto di personalizzare la sua ormai iconica pagina di caricamento con una serie di contenuti a cura di Marina Abramovic, che proporrà un suo speciale programma lungo un anno.
«Sono lieta di lavorare con WeTransfer quest’anno, iniziando con il suggerire cinque artisti che credo stiano portando la performance art in direzioni uniche e che saranno presentati sulla piattaforma WePresent», ha dichiarato Abramovic. «Dare agli artisti la possibilità di mostrare ed eseguire la loro arte è fondamentale, soprattutto ora», ha continuato. «E più avanti nel corso dell’anno, WeTransfer presenterà “The Abramovic Method”, un’esplorazione dell’essere presenti sia nel tempo che nello spazio, in un anno in cui riconnettersi con noi stessi non è mai stato così importante. Spero che tutti partecipino e ringrazio WeTransfer per avermi dato l’opportunità di condividere il mio “Metodo” con tutti voi», ha concluso l’artista.
Abramovic ci accompagnerà durante i minuti di caricamento dei file, introducendo il suo personale metodo di meditazione e presentando alcuni artisti particolarmente rilevanti nel campo della performance art, linguaggio che, nella sua lunga e intensa carriera, ha sicuramente contribuito non solo ad approfondire ma anche a espandere, diventando una delle non molte personalità dell’arte contemporanea conosciute anche al grande pubblico. Nel bene e nel male, tra accuse di satanismo, come nel caso delle strampalate ma tristemente seguitissime teorie diffuse da Qanon, e aggressioni idolatre, tra cui quella in Italia, in occasione della sua mostra a Palazzo Stronzi, a Firenze.
Nel caso di questa nuova collaborazione, la distanza giocherĂ a vantaggio della sicurezza di Marina Abramovic ma c’è da scommettere che i 70 milioni di persone che ogni giorno usano WeTransfer avranno comunque modo di sentire una certa empatia con l’artista. Il progetto però inizierĂ con cinque artisti presentati da Abramovic e ritenuti tra i piĂą avanzati nel campo della performance arte: Ana PrvaÄŤki, MaurĂcio IanĂŞs, Yiannis Pappas, Terence Koh e Regina JosĂ© Galindo. Nei mesi estivi, WePresent svelerĂ il “Metodo Abramovic”, nel corso di una manifestazione digitale fruibili da tutti gli utenti del servizio. A settembre, infine, Abramovic condividerĂ la sua Time Capsule, un corpus di riferimenti, idee e oggetti che aprirĂ uno sguardo sul suo universo artistico.
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