Marinella Senatore, Teatro dell’Opera di Roma e Fondazione MAXXI: insieme per la stagione 2022/23

di - 13 Agosto 2022

Quante, tante, forse infinite volte, abbiamo romanticamente letto nel nome della città di Roma la parola Amor.

E come in uno straordinario atto d’amore, Marinella Senatore è stata scelta da Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, per la produzione e la realizzazione di venti collage inediti, commissionati dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e ispirati ai titoli della Stagione 2022/2023.

Insieme alla Fondazione MAXXI, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha inaugurato un protocollo d’intesa triennale volto a sviluppare azioni sinergiche di valorizzazione epromozione delle arti del XXI secolo. Chi meglio di Marinella Senatore, allora, per restituire la perfetta sintesi tra opera, danza, musica sinfonica e arti visive? A lei appartengono una capace ed estrema forza visiva, un pensiero libero da ogni condizionamento, un occhio fedele al momento attuale e una morale a beneficio della collettività: la nostra dimensione politica, sociale, culturale, identitaria, economica o religiosa si vive, non si guarda e basta.

Marinella Senatore, La fille mal gardée, 2022, collage, tecnica mista su carta cotone, 70 x 50 cm. Courtesy l’Artista, Mazzoleni, London – Torino e il Teatro dell’Opera di Roma

Realizzati di concerto tra il Teatro, il Museo, con il coinvolgimento di Elena Motisi, curatore del MAXXI, e Paolo Cairoli, consulente per la comunicazione dell’Opera di Roma, e la collaborazione della Galleria Mazzoleni, i collage di Marinella Senatore sono ritratti contemporanei che lasciano che fotografie d’epoca, bozzetti storici e sagome in movimento, danzino su partiture e disegni autoriali, ricreando un nuovo incredibile mondo, che sembra prendere vita e restituire il flusso di una musica in continuo divenire. Come uno strumento di navigazione, che invita a essere seguito per scoprire le interazioni più intime, è il progetto stesso ad assumere i contorni di una partitura musicale a cui l’opera teatrale si ancora per elevarsi, con i collage, in una danza trascendente. In questo ritmo sapientemente equilibrato, tra tempo della percezione e tempo della riflessione, prende forma l’esperienza collettiva che sta all’origine della ricerca di Marinella Senatore.

Marinella Senatore, Giulio Cesare, 2022, collage, tecnica mista su carta cotone, 70 x 50 cm. Courtesy l’Artista, Mazzoleni, London – Torino e il Teatro dell’Opera di Roma

Con otto nuove produzioni, tra opera e danza, nove titoli d’opera, cinque balletti e quattro concerti, l’Opera di Roma propone per la stagione 2022/23 temi importanti: donne rivoluzionarie, prigionia e schiavitù, religione e libertà, sogni di viaggio in territori lontani, riflessione sul post-colonialismo, desideri di gioia e passione. Molte sono le prime volte di artisti e titoli significativi: il regista polacco Krzysztof Warlikowski con Da una casa di morti realizza la sua prima regia d’opera in Italia, e il capolavoro di Janáček viene messo in scena per la prima volta nella storia dell’Opera di Roma. Anche il regista Johannes Erath, con il dittico formato dal Tabarro e dal Castello del Duca Barbablù, mette in scena la sua prima opera lirica in Italia. Tra gli spettacoli Adam’s passion di Robert Wilson, con musiche di Arvo Pärt, vede la sua prima ed esclusiva esecuzione nel nostro Paese, e segna il debutto al Teatro Costanzi di una grande interprete della danza come Lucinda Childs. Tra gli artisti arrivano per la prima volta all’Opera di Roma anche i direttori Omer Meir Wellber, Tõnu Kaljuste e Francesco Lanzillotta; le voci di Danielle De Niese, Aleksandra Kurzak, Elena Stikhina, Brian Jagde, Stanislas de Barbeyrac e dei due controtenori Raffaele Pe e Aryeh Nussbaum Cohen, mentre Eleonora Buratto interpreta Madama Butterfly per la prima volta in Europa, dopo il recente e straordinario successo al Metropolitan di New York. Al debutto al Costanzi anche i danzatori Olga Smirnova, Léonore Baulac, Isabella Boylston, Victor Caixeta e Osiel Gouneo.

Marinella Senatore, Aida, 2022, collage, tecnica mista su carta cotone, 70 x 50 cm. Courtesy l’Artista, Mazzoleni, London – Torino e il Teatro dell’Opera di Roma

La cura di questa prestigiosa proposta artistica procede di pari passo con l’apertura del Teatro alla città che mira a costruire una forte relazione con i tanti territori, ma anche a rafforzare, soprattutto tra i bambini e tra i giovani, l’idea che il teatro sia come una casa.

In questo contesto e, soprattutto, in quest’epoca di cambiamenti estesi e radicali negli aspetti materiali e tecnologici come anche a livello epistemologico – per i modi stessi in cui la conoscenza umana viene oggi prodotta, espressa, fatta circolare, archiviata e tramandata – le arti e le attività performative sono destinate a giocare un ruolo decisivo. E Marinella Senatore, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e la Fondazione MAXXI, insieme lo stanno giocando in maniera inedita e differente, forse, da come lo si immagina e lo si pratica: con uno straordinario atto d’amore, appunto.

Marinella Senatore, Teatro dell’Opera di Roma, 2022-2023, 2022, collage, tecnica mista su carta cotone, 70 x 50 cm. Courtesy l’Artista, Teatro dell’Opera di Roma

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