Lullaby, 1994, photo Zeno Zotti, Tempio Crematorio, Cimitero Monumentale, Milano, 2022
Maurizio Cattelan donerà una delle sue opere più iconiche al Museo del Novecento di Milano: si tratta di Lullaby e in questi giorni di Art Week è esposta nello storico Tempio Crematorio all’interno del Cimitero Monumentale. L’opera fu realizzata nel 1994 ed è composta da due grandi pallet di legno sui quali sono poggiati altrettanti involucri di plastica pieni di macerie.
Sono i detriti della Strage di via Palestro, l’attentato compiuto da Cosa nostra a Milano, la sera del 27 luglio 1993. In quella drammatica occasione, l’esplosione di un’autobomba provocò l’uccisione di cinque persone, di cui tre vigili del fuoco, un agente di polizia locale e un cittadino del Marocco, e il ferimento di altre 12. L’impatto danneggiò anche alcuni ambienti della vicina Galleria d’Arte Moderna e causò il crollo del muro esterno del PAC – Padiglione di arte contemporanea. Antimonumentale eppure iconica, come spesso nella ricerca dell’artista italiano vivente più famoso al mondo, è la prima volta che l’opera viene esposta a Milano.
Nel 2020, la casa d’aste Phillips mise in vendita l’opera, senza però riuscire a trovare un acquirente. Fu quindi lo stesso Cattelan a riacquistare l’opera, per una somma non rivelata pubblicamente. «Lullaby è una delle opere d’arte originali che ho realizzato nel 1994, che ho riacquistato all’asta e che ora sto donando al Museo del Novecento di Milano. Sono felice che questa particolare opera entri nella collezione pubblica della città», ha affermato Cattelan in una nota.
A rinsaldare il profondissimo rapporto di Cattelan con Milano – dopo la mostra al Pirelli HangarBicocca – anche un’altra installazione, in esposizione presso Casa Corbellini-Wassermann, spazio espositivo di Massimo De Carlo, lo storico gallerista dell’artista. Intitolata You, l’opera presenta uno degli elementi più usati da Cattelan: un manichino con le sembianze dello stesso artista ed elegantemente vestito e con un mazzo di fiori nella mano destra, appeso con un cappio al soffitto della lussuosa sala da bagno rivestita di marmo verde.
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