NP-ArtLab è uno spazio espositivo privato ideato da Neri Pagnan a Padova, dedicato alla ricerca e alla promozione di pratiche d’arte visiva contemporanea e che mira al sostegno e valorizzazione di artisti emergenti, mid-career e storicizzati, attraverso esposizioni ideate sul dialogo tra linguaggi differenti e con eventi in presenza e online (qui la nostra intervista). A seguito dell’ospitalità del progetto itinerante Venice Time Case a cura di Luca Massimo Barbero, “5 valigie in viaggio per l’Italia e l’Europa, 50 opere, 50 artisti da Venezia e dalla sua terraferma” Pagnan (NP) ha colto l’occasione per raddoppiare con l’inaugurazione della NP-Viewing Room a Milano.
Per creare una connessione tra i due spazi sarà visibile, fino al prossimo 26 ottobre, in Corso Monforte 23, a Milano, una selezione di opere di alcuni artisti del progetto che si è concluso lo scorso 10 ottobre a Padova. Gli artisti coinvolti stavolta però sono “solo” 16: Beatrice Alici, Giulia Maria Belli, Federico Borroni, Giorgia Agnese Cereda, Fabio De Meo, Andrea Grotto, Manuela Kokanovic, Luca Marignoni, Margherita Mezzetti, Cristina Porro, Carolina Pozzi, Filippo Rizzonelli, Mattia Sinigaglia, Maddalena Tesser, Sophie Westerlind e Francesco Zanatta.
Intanto nello spazio padovano sono già a lavoro per il prossimo evento, il 22 ottobre inaugura infatti la collettiva “Interferenze”, il cui titolo è un richiamo a un’atmosfera digitale che si fonde con il reale e che vede la partecipazione di Cinzia Campolese (Lanciano (CH), 1987), Pietro Catarinella (Roma, 1983) e Federico Polloni (Treviso, 1991). Le opere in mostra lavorano sul concetto fisico di interferenza: una sovrapposizione di due elementi con relativa possibilità di sommarsi o di annullarsi a vicenda.
Il riferimento va a ogni effetto della sovrapposizione di due fenomeni della stessa natura che implichi la possibilità di un reciproco disturbo. Si parla di Interferenza come relazione nel lavoro di Cinzia Campolese, come sovrapposizione nelle opere di Catarinella fino alla visione alterata verso mondi metafisici di Federico Polloni. La mostra si sviluppa con uno sguardo al digitale in cui la presenza umana persiste e si mescola attraverso visioni distorte.
I due spazi sono accessibili solo previo appuntamento. Per info e prenotazioni, si può scrivere a info@npartlab.com.
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…
Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…
Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…
Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…
Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.
La Galleria Anna Marra di Roma presenta una collettiva femminile opulenta, che ricorda e rielabora la figura della mitica Joséphine…