Carlo Falciani. Ph. © Perottino Piva Peirone / Artissima
ITALICS, rete istituzionale che riunisce settanta tra le più autorevoli gallerie d’arte contemporanea, moderna e antica attive in Italia, ha annunciato oggi – al volgere al termine della trentesima edizione di Artissima – che sarà il Monferrato ad accogliere Panorama 2024.
Si è da poco conclusa l’edizione a L’Aquila (ne avevamo parlato qui), ma è già tempo di pensare al futuro. ITALICS ha accolto l’invito della Regione Piemonte a portare Panorama al Nord del Paese, e ha designato Carlo Falciani come curatore con l’incarico di mettere in relazione architettura, arte, antico e contemporaneo con il territorio e le sue comunità.
Storico dell’arte e curatore indipendente – tra i massimi studiosi di pittura toscana del Cinquecento – Carlo Falciani succede a Vincenzo de Bellis (Procida 2021 e Monopoli 2022) e Cristiana Perrella (L’Aquila 2023). Dopo aver curato – tra tanti progetti – al Museo Jacquemart-André di Parigi la mostra Florence, portraits à la cour de Médicis; a Palazzo Strozzi a Firenze la trilogia Bronzino, pittore e poeta alla corte dei Medici (2010-2011), Pontormo e Rosso, divergenti vie della maniera (2014), Il Cinquecento a Firenze (2017-2018). Per il Metropolitan Museum di New York ha co-curato con Keith Christiansen la mostra The Medici. Portraits and Politics (2021), spetta a lui il compito di creare un dialogo fecondo e sorprendente tra arte, patrimonio culturale e paesaggio.
Dal 4 all’8 settembre 2024, per 5 giorni – uno in più rispetto alle passate edizioni –, Panorama si addentrerà in un paesaggio peculiare che ha per protagonisti le colline, la terra, i profumi, la tradizione contadina, un patrimonio di cultura, storia e tradizioni. Un’area portata all’attenzione del mondo dal riconoscimento UNESCO attribuito ai “Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità, che ne ha messo in luce il tesoro culturale materiale e immateriale con tutta la propria originalità e biodiversità: un mondo ricco di attrattive da scoprire con lentezza anche negli itinerari artistici, dal Romanico ai percorsi contemporanei dell’art mapping, le installazioni site-specific e d’arte pubblica che rappresentano un museo diffuso a cielo aperto.
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