Parco divertimenti querelato: ha copiato Urban Light di Chris Burden

di - 27 Giugno 2020

Il 4 giugno, presso il Tribunale Commerciale del Central Jakarta District Court, gli eredi di Chris Burden hanno presentato causa contro il Rabbit Town, un parco a tema in Indonesia, e contro il suo proprietario, Henry Husada. Motivo della denuncia, la somiglianza tra l’opera di Burden, Urban Light, e una delle attrazioni del parco, Love Light.

La somiglianza tra Urban Light e Love Light

Chris Burden, famoso per le sue performance e scomparso nel 2015, ha realizzato Urban Light nel 2008. Si tratta di un’opera scultorea composta da 202 lampioni antichi che, esposta all’esterno del Los Angeles County Museum of Art, è diventata uno dei simboli artistici più iconici della città californiana.

Come Urban Light di Burden, anche Love Light presenta decine di lampioni in una formazione a griglia, anche se il numero di lampioni dell’attrazione non è lo stesso della scultura di Chris Burden. La somiglianza del titolo, però, può indicare che Rabbit Town abbia tratto spunto dall’opera di Los Angeles. Yayoi Shionoiri, direttore esecutivo dell’eredità di Burden, ha dichiarato: «Siamo abbastanza sicuri che Rabbit Town stesse cercando di trarre vantaggio dalla popolarità di Urban Light e dalla sua notorietà sui media». Ad avvalorare questa dichiarazione, basti pensare che c’è anche un’altra attrazione che replica un’opera dell’artista giapponese Yayoi Kusama. Insomma, le attrazioni di Rabbit Town prenderebbero ispirazione dall’arte contemporanea, per poter così attrarre più turisti. In effetti, Rabbit Town si può considerare una di quelle destinazioni particolarmente adatte per la pratica del “selfie tourism”.

La scelta di risolvere per vie legali

Fin dell’apertura del parco, gli eredi di Burden hanno cercato di entrare in contatto con il board di Rabbit Town e avevano persino considerato di offrire una licenza post-fattuale per il lavoro di Burden. Questi tentativi non hanno avuto esito positivo e, quindi, si è deciso di intraprendere un’azione legale.

Tale operazione ha richiesto motlo tempo, prima per contattare uno studio legale in Indonesia e poi per passare attraverso le pratiche di approvazione destinate a un querelante straniero. Inoltre, la pandemia da Coronavirus ha ulteriormente allungato le tempistiche.

Ad Artnews, Shionoiri ha spiegato il motivo che ha portato a presentare causa: «Gli eredi di Chris Burden credono nella diffusione di informazioni sulle sue opere dal punto di vista storico, informativo ed educativo. Tuttavia, facciamo una distinzione quando un’entità terza vuole trarre vantaggio dall’opera di Chris Burden e fare soldi. Proprio l’aspetto commerciale del caso Rabbit Town è ciò che ci ha spinti a far valere i nostri diritti».

Articoli recenti

  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30