Mimosa Echard. Crédit Photo : Camille Vivier
Giulia Andreani, Iván Argote, Philippe Decrauzat e Mimosa Echard sono i quattro finalisti del Prix Marcel Duchamp 2022. Arrivato alla 22ma edizione e attribuito ad artisti che lavorano nel campo delle arti plastiche e visive, si tratta di uno dei più importanti riconoscimenti di settore al mondo, nonché fra i più rilevanti vettori d’informazione dell’arte contemporanea in Francia. Annunciati il 12 gennaio su iInstagram da Claude Bonnin, presidente dell’ADIAF – Association pour la diffusion internationale de l’art français e scelti da un comitato di 11 collezionisti, i quattro artisti in lizza saranno invitati a presentare il loro progetto dal 4 ottobre 2022 al Centre Pompidou. Una giuria internazionale proclamerà il 17 ottobre il vincitore o la vincitrice, a cui saranno assegnati 35mila Euro e una residenza negli Stati Uniti, presso la Villa Albertine.
Chi sono gli artisti selezionati? Giulia Andreani (Venezia, 1985, vive e lavora a Parigi), pittrice e scultrice, è rappresentata dalla galleria Max Hetzler. Artista-ricercatrice, dal 2010 tiene una sorta di diario composto da archivi storici, fotogrammi, foto di famiglia che sono fonte d’ispirazione dei suoi lavori.
Iván Argote (Bogotà, 1983, vive e lavora a Parigi), videasta e performer, è rappresentato dalla galleria Perrotin. Le sue opere sono segnate dall’attualità storica e politica, per una cultura della protesta.
Philippe Decrauzat (Losanna, 1974, vive e lavora a Parigi), è rappresentato dalla galleria Praz Delavallade. Pratica pittura, scultura, installazione e video, la sua opera guarda all’astrazione geometrica e ai fenomeni ottici. «Mi interessa la relazione diretta che l’arte ottica ha con gli spettatori e il modo in cui influenza le loro menti», spiega l’artista.
Mimosa Echard (Alès, 1986, vive e lavora ad Alès), è rappresentata dalla galleria Chantal Crousel. Cresciuta in una comunità a contatto con la natura, realizza opere d’arte, tra dipinto e oggetto, con scarti quali schiume naturali, capelli, licheni per un approccio ambientalista e femminista.
Creato nel 2000 da Gilles Fuchs, presidente e fondatore dell’ADIAF, il Prix Duchamp mira a mettere in luce la proliferazione creativa della scena francese. Attribuito ad artisti francesi o residenti in Francia, che praticano disegno, pittura, performance, installazione, scultura, video o fotografia, il premio incoraggia tutte le nuove pratiche artistiche.
Più di 80 artisti sono stati nominati nel corso di questi anni, tra i vincitori ricordiamo Lili Reynaud Dewar, Prix Duchamp 2021, grazie a un lavoro intorno a Pasolini dal titolo Roma, 1° et 2 novembre 1975, Clément Cogitore premiato nel 2018, ma anche Kader Attia, Tatiana Trouvé, Dominique Gonzalez-Foerster e Thomas Hirschhorn. L’ADIAF offre una visibilità impareggiabile sull’attuale scena contemporanea francese nel mondo, promuovendo il lavoro dei vincitori e dei nominati con mostre diverse. Ad oggi, ne ha organizzate una cinquantina di cui circa 20 sono state portate nei principali musei del mondo.
Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…
Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, un’opera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderà sugli schermi…
Decine di migliaia di persone sono scese per le strade di New York per partecipare alla marcia No Kings: la…
La storica galleria Christian Stein celebra 60 anni riaprendo gli spazi ex-industriali alle porte di Milano: non un semplice magazzino…
Accademie italiane e istituzioni internazionali presentano la seconda edizione del Levante Prize, il concorso dedicato a studenti e giovani artisti,…
Galerie Negropontes inaugura la sua stagione veneziana con un’esposizione che celebra l'opera di Constantin Brancusi dentro uno dei capolavori di…