Remo Salvadori, Continuo Infinito Presente, 1985 (2007). âRemo Salvadoriâ, Palazzo Reale, Milano. Foto © Altopiano
Domani, giovedĂŹ 5 marzo 2026, la GNAMC â Galleria Nazionale dâArte Moderna e Contemporanea di Roma ospiterĂ un incontro dedicato a Remo Salvadori, tra le figure piĂč riconosciute della scena artistica italiana degli ultimi decenni. Lâoccasione Ăš la presentazione del catalogo della grande mostra Remo Salvadori, tenutasi tra luglio e settembre 2025 a Milano. Lâappuntamento, in programma alle ore 18, sarĂ anche lâoccasione per annunciare la donazione alla collezione della GNAMC dellâopera Continuo infinito presente, realizzata nel 1985 e successivamente rielaborata nel 2003, un lavoro significativo della ricerca dellâartista.
Allâincontro interverranno Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale dâArte Moderna e Contemporanea, Domenico Piraina, direttore Cultura e direttore di Palazzo Reale a Milano, e Gianfranco Maraniello, direttore dei Musei dâArte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, insieme alle curatrici della mostra Elena Tettamanti e Antonella Soldaini. Parteciperanno inoltre Marcella Beccaria, vice direttrice del Castello di Rivoli Museo dâArte Contemporanea, e lâarchitetta e storica dellâarte Adachiara Zevi. SarĂ presente anche lâartista.
Nato a Cerreto Guidi nel 1947, Salvadori ha sviluppato a partire dagli anni Settanta un linguaggio molto personale, che si muove tra scultura, installazione e intervento ambientale. La sua ricerca indaga il rapporto tra materia, energia e percezione, spesso attraverso lâuso dei metalli e una struttura compositiva fondata su proporzioni, geometrie e corrispondenze simboliche.
Dopo la prima mostra personale nel 1971 alla galleria LP220 di Torino, nel corso degli anni Settanta espone in diverse cittĂ italiane ed europee, tra cui Milano, Bologna, Napoli, Pescara e MĂŒnster. La sua affermazione internazionale si consolida negli anni Ottanta con la partecipazione alla XL Biennale di Venezia e a documenta 7 a Kassel nel 1982, seguite da nuove presenze alla Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1993. Nel 1986 partecipa inoltre alla storica mostra Chambres dâAmis al Museum voor Hedendaagse Kunst di Gent e alla rassegna Ouverture II al Castello di Rivoli.
Negli anni successivi espone in numerose istituzioni internazionali. Tra le mostre piĂč rilevanti degli anni â90 si ricordano la personale del 1991 al Magasin â Centre National dâArt Contemporain di Grenoble, la partecipazione a documenta 9, la presenza alla XLV Biennale di Venezia. Nel 1997 il Centro per lâArte Contemporanea Luigi Pecci di Prato gli dedica una mostra personale, mentre nello stesso periodo partecipa alla rassegna Arte italiana 1945â1995 in Giappone (Nagoya, Tokyo, Tottori, Hiroshima) e nel 1999 alla mostra Minimalia al P.S.1 di New York. Nel 2003 Ăš tra gli artisti presenti alla mostra inaugurale del Mori Art Museum di Tokyo.
Negli anni Duemila prosegue unâintensa attivitĂ espositiva con mostre personali alla Galleria Christian Stein di Milano e alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia (2005), oltre alla partecipazione a progetti internazionali come Lives and Works in Istanbul nellâambito di Istanbul Capitale Europea della Cultura 2010. Nel 2012 Ăš presente nella rassegna Tridimensionale al MAXXI di Roma, mentre nel 2016 realizza due importanti interventi nelle chiese di San Giacomo a ForlĂŹ e delle Lacrime a Carrara. Nel 2017 inaugura con una personale lo spazio BUILDING a Milano.
Nel 2018 la Stiftung Insel Hombroich di Neuss gli dedica una grande mostra e nel 2019 riceve il Premio Presidente della Repubblica per la Scultura. PiĂč recentemente ha realizzato progetti site-specific per Legoli, in Toscana, e per la Venice Gardens Foundation presso il convento del Santissimo Redentore a Venezia (2024), oltre a due mostre personali a Milano presso BUILDING e la galleria Christian Stein.
Nel 2025 Milano gli dedica un ampio progetto espositivo diffuso che coinvolge Palazzo Reale, il Museo del Novecento e la Chiesa di San Gottardo in Corte, riunendo oltre cinquantâanni di ricerca.
Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, si presenta come un progetto editoriale articolato in due volumi raccolti in cofanetto. La pubblicazione approfondisce i principali nuclei della ricerca di Salvadori attraverso i contributi di 34 studiosi provenienti da ambiti disciplinari diversi, dallâarte alla filosofia, dalla storia allâermeneutica, chiamati a riflettere su 33 lemmi che compongono lâuniverso concettuale dellâartista.
Tra gli autori figurano alcune delle voci che negli anni hanno accompagnato criticamente il suo lavoro, come Bruno CorĂ e i compianti Germano Celant e Pier Luigi Tazzi, accanto a studiosi e ricercatori di diverse generazioni. Il secondo volume raccoglie invece le immagini realizzate da Agostino Osio / Alto Piano che documentano lâintero progetto espositivo milanese, articolato tra Palazzo Reale, Museo del Novecento e la Chiesa di San Gottardo in Corte, oltre alla partitura musicale inedita del compositore Sandro Mussida ispirata alla poetica di Salvadori. La forma editoriale scelta Ăš quella di un leporello dispiegabile â soluzione peraltro usata dallo stesso Salvadori in vari libri dâartista â, concepito come una sorta di scultura modulare.
La presentazione sarĂ seguita da una visita negli spazi della GNAMC dove sono collocate due versioni dellâopera Continuo infinito presente: quella del 2007, composta da 16 elementi intrecciati in cavo dâacciaio, e la versione del 2003 appena donata al museo. Il confronto diretto tra i due allestimenti permetterĂ di osservare come uno stesso lavoro possa assumere configurazioni differenti nello spazio.
Realizzata intrecciando cavi dâacciaio in forma circolare continua, Continuo infinito presente condensa molti dei temi centrali della ricerca di Salvadori. La struttura essenziale della scultura, apparentemente minima, richiama il cerchio come figura simbolica del tempo ciclico, della continuitĂ dei fenomeni naturali e del movimento degli astri. Delimitando uno spazio e al tempo stesso custodendolo, lâopera si configura come metafora di un processo senza inizio nĂ© fine.
«La donazione di Remo Salvadori arricchisce la collezione della GNAMC con unâopera iconica e testimonia lâopera di un maestro che, dialogando con lo spazio e il tempo, ha sviluppato una poetica tesa allâarmonia e alla spiritualità », ha dichiarato Renata Cristina Mazzantini. Lâartista, da parte sua, ha commentato: «Sapere la mia opera nel teatro di tanta bellezza, storia e viva memoria fa rivivere nella mia praticaâŠlâarcobaleno».
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