Scivolando sulla buccia di banana

di - 10 Dicembre 2019

Bene, scivoliamo pure sulla buccia di banana messa a bella posta da Maurizio Cattelan perché ci cascassimo come in una vecchia comica. Del resto alle comiche, la banana attaccata al muro con un pezzo di nastro adesivo allude fin dal titolo: Comedian, il comico, appunto.

C’era da prevederlo che, come Duchamp, questo prepensionato di lusso, ritiratosi ufficialmente nel 2012, avrebbe realizzato di tanto in tanto qualche opera nuova, quando più gli piace, senza sottomettersi alla pressione della produzione artistica costante. Lo aveva fatto qualche tempo fa con America, il water d’oro prodotto per il Guggenheim e da poco rocambolescamente rubato dal Blenheim Palace dove era in mostra, o meglio, dove occupava uno dei bagni della residenza in cui era solito scoprire il suo nobile deretano Winston Churchill. E lo rifà ora con Comedian, che, a rovescio, tocca lo stesso tema, uno dei problemi fondamentali oggi: quello del valore, un concetto che il capitalismo ha tradotto in solo valore monetario ma che ormai mostra molti limiti e criticità.

Comedian riflette sul valore, e i suoi limiti

Con America era un oggetto prezioso, fatto interamente d’oro massiccio, a tornare a una funzione banale, volgare, quella di raccogliere le deiezioni dei visitatori. Qui è un oggetto banale, povero e decomponibile, ad assumere un alto valore. L’umile banana organica, comperata per 30 centesimi al supermarket, assurge a opera d’arte, con quel nastro da elettricista diventato un tratto distintivo dell’artista e lo stand della Galleria Perrotin ad Art Basel Miami a confermare che quello, sì, visto il luogo in cui si trova, è proprio un lavoro di valore molto alto. La notizia della vendita per 120.000 dollari, infatti, non è secondaria, ma viaggia insieme all’opera, ne diviene parte integrante, come spesso accade per i lavori di Cattelan, che si nutrono dell’alone comunicativo che li circonda.

Come sempre l’artista gioca sull’ostilità di molti, che vi vedono solo una banana, e sull’appoggio di alcuni, i quali vi scorgono una sublime opera d’arte carica di significati: dalle allusioni erotiche alla globalizzazione dei mercati, dalla citazione di Andy Warhol a quella del suo vecchio lavoro con il proprio gallerista appeso al muro da fitti tratti di nastro adesivo. Insinuando il dubbio, Cattelan critica il sistema di cui pure è emanazione, lo stanco mondo dell’arte contemporanea che lascia sempre più persone interdette. Ma lo fa sfruttando al massimo i mezzi di comunicazione, e quindi arrivando a tutti, come quasi mai un prodotto artistico.

Prima o poi, nelle Comiche, sulla buccia di banana si scivola

Ma non è finita, perché per Cattelan il lavoro è come il maiale, va usato fino in fondo. Diceva Checov: se nel primo capitolo di un racconto spunta una pistola, prima o poi quella pistola deve sparare. Se in una ricca residenza inglese c’è un water d’oro massiccio, la notte quel water deve essere rubato. Se in un booth di una fiera d’arte compare una banana vera, prima della fine quella banana deve essere mangiata. Così, David Datuna, un artista georgiano che risiede negli Stati Uniti, di fronte a una folla di paparazzi ha staccato e mangiato l’artistico frutto. E via con un altro giro di notizie su tutti i media internazionali. Può sembrare troppo lineare, troppo diretto. Ma come nelle vecchie comiche quando si vede una buccia di banana per terra prima o poi qualcuno ci deve scivolare sopra. E anche se lo sapevamo, ciò non toglie sapore alla gag.

Cattelan è un maestro del linguaggio comico, anche se negli ultimi tempi il mondo, con i suoi drammi e le sue incertezze, non si presta molto a questo linguaggio. Ma nei casi migliori, quando tocca il tema del valore delle cose, quando insinua una critica al mondo dell’arte, riesce ancora ad essere graffiante come pochi. E anche noi, che pure lo sapevamo, siamo qui a parlarne scivolando piacevolmente sulla buccia della sua banana.

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità

10 Febbraio 2026 8:53
  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39