Sergio Breviario, Avrei Brio – Casa degli Artisti

di - 28 Giugno 2021

Ci accoglie un boschetto.
Racchiuso tra dolci aiuole, le finestre spalancate, l’aria che passa attraverso, le bacche che tremano e sorridono, gli alberi alti piantati nella terra.
La stessa che compone i mattoni che compongono i muri della Casa degli Artisti, terra che torna terra ci spiega l’artista, Sergio Breviario, che ha passato gli ultimi sei mesi qui in residenza e che per questo spazio ha creato “Avrei brio”, un progetto apposito.

Sergio Breviario, Assunta a part-time, 2021, particolare dell’installazione Avrei Brio, Casa degli Artisti, Milano. Photo: David De Carolis. Courtesy dell’artista e Casa degli Artisti.

Brio, quello ci inebria in mezzo alle foglie e all’ansia una città in perenne costruzione.

Foglie, che ci fanno strada verso quelli che mi paiono grandi telescopi sospesi. Solo che sono rettangolari, sono anzi grandi parallelepipedi che attraverso un sistema semplificato di funi e agganci che li issano nell’aria ci attirano verso di loro.
Forme così concrete che fanno da contrappunto all’aria breve e arzigogolata instabile tra le foglie.

I telescopi, anzi ogni telescopio ci presenta sull’estremità a noi più prossima un disegno incantevole. Dalla Treccani: incantévole agg. [der. di incantare1]. – Che incanta; di solito fig., che rapisce in ammirazione: spettacolo

Sergio Breviario, Avrei brio se ci fosse vento, 2021, particolare dell’installazione Avrei Brio, Casa degli Artisti, Milano. Photo: David De Carolis. Courtesy dell’artista e Casa degli Artisti.

I disegni di Breviario sono così, non ve li descrivo uno a uno perché quelle forme morbide e scivolose vanno ammirate da vicino, col tempo dovuto, all’altezza adatta. Umane e non, si amalgamano dentro agli occhi di chi guarda creando illusioni e sorprese, sorrisi e sussulti, dell’animo e non soltanto. Linee delicate e soffici che proiettano profondità inaudite. No, non sono serigrafie, ci spiega l’artista, ma disegni su poliestere sospesi su vetro e poi nello spazio, quasi fossero raggi solidificati di luce.
A quello io penso.

L’artista ci parla invece di plinti sospesi e a quel punto la mia prospettiva si ribalta, sono plinti! Plinti che svolazzano allegri per aria, se li tocchi  – li tocchi! – si muovono e l’installazione assume tutta una nuova vitalità, si tratta di saltimbanchi in mezzo alle capriole. “Avrei brio” si chiama giustamente la mostra. Il brio sta nella sfida elastica dei disegni al cielo, l’artista tra l’altro mi racconta che prima di installarli li ha portati in giro in carriola per la città. Si sono divertiti questi disegni e, ora, l’ultima stazione, quella fatta per il riposo e la contemplazione.

Sergio Breviario, Avrei Brio, 2021, vista dell’installazione, Casa degli Artisti, Milano. Photo: David De Carolis. Courtesy dell’artista e Casa degli Artisti.

Un plinto rovesciato e un tappeto. L’invito è ad abbandonare la verticalità, a stendersi e lasciarsi scrutare da vicino dall’ultimo dei disegni sospesi, che ci guarda fisso negli occhi. Noi immobili davanti a lui. È un bellissimo contatto, perché, stese a terra, lo scambio è molto rilassante.

Per salutarci, l’ultimo disegno e il primo a muro, contempla, ve lo rivelo, un drago, che a me pare addormentato. Consiglio davvero di non perdere questa preziosa mostra.

Articoli recenti

  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mosta a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identità, attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30